Titolo: Le cronache di Narnia - Libro secondo - Il leone, la strega e l'armadio (The chronicles of Narnia: the lion, the witch and the wardrobe).
Scrittore: Clive Staples Lewis.
Genere: fantasy, fiaba.
Editore: Mondadori.
Anno: 1950.
Voto: 6.
Dove lo trovi: qui.


Il leone, la strega e l'armadio è il secondo libro del ciclo de Le cronache di Narnia, anche se in realtà questo volume è stato scritto prima ancora del primo, Il nipote del mago.


Ad ogni modo, i due testi sono abbastanza indipendenti, di modo che si può tranquillamente leggere il secondo anche senza avere letto il primo.

Anzi, in un certo senso Il leone, la strega e l'armadio è più rappresentativo del mondo di Narnia, e forse non a caso è stato scelto come episodio per il film omonimo della Disney, uscito nel 2005.

Un piccolo accenno all'autore: Clive Staples Lewis, attualmente considerato (soprattutto in ambiente aglosassone) uno dei più importanti autori per l'infanzia, era uno scrittore e filologo irlandese, autore peraltro di alcuni importanti saggi proprio sulla letteratura per ragazzi (un piccolo scritto è accluso anche nel volume completo della saga edito da Mondadori).
Lewis era amico intimo di Tolkien, con cui fondò anche un circolo letterario.

Ora un accenno alla trama del libro: quattro ragazzi, Peter, Susan, Edmund e Lucy, sono costretti durante la Seconda Guerra Mondiale a fuggire con la famiglia in una villa di campagna, proprio per evitare le brutture della guerra.

In questa villa, mentre giocano a nascondino, trovano un armadio particolare, che li condurrà in un mondo altrettanto particolare...
Da lì un susseguirsi di avventure, tra streghe, leoni, fauni e mostri.

A mio avviso, il romanzo si presenta piacevole e scorrevole, tuttavia privo di quella profondità e di quella originalità tipiche del capolavoro (o anche solo del romanzo eccellente).
Buona l'atmosfera creata, così come buoni alcuni spunti, ma la trama è piuttosto scontata, mentre è scarsa la caratterizzazione dei personaggi.

Un ultimo appunto, che consiglio di non leggere a chi volesse affrontare il romanzo: i riferimenti alla cristianità (con cui Lewis ha avuto un rapporto travagliato, tanto da abbandonare il cattolicesimo per approdare all'anglicanesimo) sono molti e molto evidenti, tanto da far storcere il naso: il leone, sorta di divinità, viene tradito e si sacrifica per salvare gli altri, poi è crocifisso, e infine risorge dopo tre giorni... vi ricorda niente? :)

In conclusione, un testo per me sopravvalutato, se è vero quello che diceva lo stesso Lewis, ossia che "un libro non merita di essere letto a dieci anni se non merita di essere letto anche a cinquanta".

Ora, io di anni non ne ho cinquanta, ma ho letto libri fantasy molto molto migliori di Il leone, la strega e l'armadio di Clive Staples Lewis.

Fosco Del Nero


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