Titolo: Spade tra i ghiacci (Swords and ice magic).
Scrittore: Fritz Leiber.
Genere: fantasy, commedia, umorismo.
Editore: Editrice Nord.
Anno: 1977.
Voto: 6.
Dove lo trovi: qui.


Di Fritz Leiber, scrittore molto noto tra gli appassionati di narrativa fantastica, avevo già recensito Le spade di Lankhmar, un romanzo fantasy divertente e piacevole.

Il libro di Leiber, pur se scorrevole, difettava però dal punto di vista della caratterizzazione dei personaggi e del narrato in generale, presentandosi come un fantasy umoristico ben riuscito ma senza eccezionali pretese.

Vediamo come va con questo Spade tra i ghiacci, seguito del suddetto romanzo.

Purtroppo non va molto bene, e anzi, piuttosto che migliorare sul piano dello spessore epico, questo secondo libro della saga di Nehwon risulta invece più piatto del suo predecessore.
Il rapido evolversi degli eventi, infatti, pare spesso confusionario e assemblato frettolosamente.

Rimane un gradevole dinamismo di fondo, evidentemente tipico dello stile di Fritz Leiber, che però non è assistito purtroppo da una profondità narrativa all’altezza.

In definitiva, le avventure di Grey Mouser, abile e astuto spadaccino, e di Fahfrd, il gigante barbaro venuto dal Nord, pur destando la simpatia di chi legge, non convincono del tutto, restando al livello del fantasy di mero intrattenimento senza pretese letterarie.

Fosco Del Nero


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Titolo: Hyperversum.
Scrittore: Cecilia Randall.
Genere: fantascienza, fantastico, fantasy.
Editore: Giunti.
Anno: 2006.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


È con piacere che recensisco questo romanzo fantastico di Cecilia Randall, per un motivo molto semplice: si dice sempre che il panorama degli scrittori fantastici italiani sia assai desolante, tanto che gli unici nomi famosi (Troisi, Strazzulla) sono piuttosto criticati dai lettori più navigati, finendo per risultare infatti più che altro letture per ragazzini (certamente chi è abituato da anni a Feist, Martin, Moorcock, Donaldson, Salvatore, etc, difficilmente può ritenersi soddisfatto dei best seller italiani in ambito fantastico).

Ebbene, Hyperversum di Cecilia Randalla, edito da Giunti, non a caso un editore con un portafoglio di narrativa fantastica decisamente curato, inverte la tendenza, grazie a un testo scorrevole e appassionante.

Tecnicamente, non si tratta di fantasy, ma di fantascienza, visto che tutto ruota intorno a un viaggio indietro nel tempo.

Tuttavia, solitamente si ricollegano le atmosfere medievaleggianti allo stile fantasy… ma è solo una questione di definizione…

Ciò che più conta è che il narrato conquista sin da subito, e porta il lettore al suo compimento, nonostante una lunghezza di quasi 800 pagine.

La trama, in sintesi, è semplicissima: alcuni ragazzi, giocando al videogioco di Hyperversum, vengono sbalzati nel basso medioevo, nell’imminenza della guerra tra Francia e Papato e Inghilterra e Impero.

Intendiamoci: Hyperversum non è scevro da difetti, e in particolare non brilla per originalità, posto che molti dei suoi avvenimenti si intuiscono con largo anticipo (l'incontro con la dama del ritratto, il manoscritto del passato, lo scambio di persona con matrimonio seguente).

Inoltre, il libro di Cecilia Randalla si dimostra scontato nel semplice senso che ai protagonisti va sempre tutto bene: vincono il torneo, vincono la guerra, sventano attentati, diventano cavalieri, etc.

Si aggiunga anche il tono decisamente mieloso di alcune scene (specialmente nella seconda parte del romanzo): a un certo punto si hanno 5 pagine di fila di complimenti tra due personaggi. Cinque pagine di fila!!

In tal senso, si nota la mano femminile della Randall (anche se, in realtà, si dice che dietro tale nome si celerebbe in realtà uno scrittore uomo), che comunque si mostra brava nel tratteggiare i personaggi e nel mantenere vivo l’interesse di chi legge.

In definitiva, nonostante i difetti sopra citati, le avventure di Ian, Daniel, Jodie, Martin e Isabeau si leggono più che volentieri, e Hyperversum di Cecilia Randall è veramente un buon romanzo fantastico.

Fosco Del Nero


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Titolo: Harry Potter e la camera dei segreti (Harry Potter and the chamber of secrets).
Scrittore: J. K Rowling.
Genere: fantasy.
Editore: Salani.
Anno: 1998.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Nuovo libro di Harry Potter: stavolta è il turno di Harry Potter e la camera dei segreti.

Si tratta del secondo episodio della saga del maghetto di Hogwarts, seguito del fortunatissimo romanzo d’esordio Harry Potter e la pietra filosofale, che ha reso celebri, se non mitici, tutti i personaggi appartenenti alla saga inventata da J. K. Rowling: da Ron a Hermione, da Silente a Piton, da Malfoy a Voldemort.

In questo episodio Harry, dopo aver eluso il prematuro ritorno di Voldemort, parzialmente reincarnatosi nel corpo (per essere più precisi, nella nuca :) di un suo professore, è alle prese con una misteriosa camera, al centro già in passato di misteriosi e tragici eventi…

Per Harry, Hermione e Ron è praticamente impossibile non indagare, a dispetto di tutti coloro che li scoraggiano dal farlo, da Hagrid a Piton (benché in modi molto diversi).

Il secondo libro del ciclo di Harry Potter conferma sostanzialmente il primo (che è l’unico che non ho ancora recensito, visto che sono partito dal settimo per tornare indietro :): i personaggi sono assai ben delineati, tanto che è veramente difficile non immedesimarsi in questo o in quello.

Anche la trama è coinvolgente e invoglia alla lettura.

Ciò che invece fa difetto ai primi due volumi di Harry Potter è in primis una certa rozzezza linguistica, e in secondo luogo una struttura narrativa assai più semplice rispetto a quella dei volumi successivi.

Ad ogni modo, come non parlare bene della J.K. Rowling e di uno dei romanzi che ha lanciato il ciclo letterario più venduto al mondo, generando non solo un caso editoriale, ma anche un fenomeno cinematografico e, più in generale, culturale?

Fosco Del Nero


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Titolo: La profezia di Celestino (The Celestine prophecy).
Scrittore: James Redfield.
Genere: spiritualità.
Editore: Corbaccio.
Anno: 1993.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


La profezia di Celestino di James Redfield è un libro che è assurto agli onori della cronaca qualche anno fa, donando al suo autore fama e successo, tanto da essere seguito poi da un secondo episodio (La decima illuminazione) e da altri testi.


È un libro che ha suscitato interesse e scalpore soprattutto tra i lettori di testi di spiritualità-new age-sviluppo personale, dati i suo contenuti particolarmente profondi.

La sua fama è meritata o è stato solo un gioco di marketing?

Sgombro subito il campo dalla seconda ipotesi: il suo autore, James Redfield, credendo fortemente nel testo, inizialmente lo aveva stampato a sue spese con una piccola tiratura.
Il passaparola tra i suoi lettori entusiasti fece poi il resto, facendo di La profezia di Celestino un best seller internazionale.

Ecco la sua trama in sintesi: tra gli appassionati di testi antichi e tra i lettori di testi spirituali circola la voce che in Perù vi sia un manoscritto contenente nove illuminazioni, la cui portata e importanza avrebbe al contempo significato una rivoluzione paradigmatica nel modo di intendere la vita e un’accelerazione nel processo di evoluzione dell’uomo come razza.

Coloro che cercano il manoscritto e le sue illuminazioni sono già parecchi, ma il problema è che sia il governo sia la chiesa peruviana stanno facendo di tutto per distruggerle, se necessario anche perseguitando coloro che si ostinano nella ricerca.

Questo non ferma i numerosi personaggi decisi a scoprire un’illuminazione dietro l’altra, tanto che il lettore potrà imparare gli insegnamenti di ciascuna profezia, parte rivoltii al passato e parte al futuro della razza umana.

Quello che ne emerge è un quadro assai composito e sorprendente di quello che sarebbe il futuro dell’uomo.

Insomma, La profezia di Celestino di James Redfield è un libro che ha valore letterario (tecnicamente è un giallo thriller) oltre che spirituale (per chi è cerca in tal senso).

Fosco Del Nero


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Titolo: Domani le stelle (The worthing chronicle).
Scrittore: Orson Scott Card.
Genere: fantascienza, fantastico.
Editore: Mondadori.
Anno: 1983.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.


Altro libro di Orson Scott Card (dopo Il gioco di Ender I ribelli di TreasonIl custode dell'uomo I giorni del cervo), e in particolare quello cui sono più affezionato tra tutti (insieme al bellissimo Il gioco di Ender): parlo di Domani le stelle.

Come ho scritto in un’altra recensione, avevo acquistato Domani le stelle insieme ad altri quattro vecchi volumi della collana Urania Argento, senza aver mai sentito parlare di Orson Scott Card.

Beh, è stata decisamente una sorpresa, visto che Domani le stelle è un romanzo straordinario, tanto a livello di qualità narrativa, quanto in riferimento alla sua originalità e alla sua complessità.
Pur in uno spazio descrittivo non grandissimo, l’autore dà vita a una storia millenaria e profonda, che, superato un incipit un po’ arcigno e criptico, coinvolge il lettore sino alla fine.

Non c’è niente da fare: la qualità e qualità, e gli scrittori di spessore si riconoscono a prima vista.
Di O.S. Card ho già letto sei libri, tutti bellissimi, e ne ho in programma già altri sei!

L’autore statunitense, l’unico ad aver vinto sia il Premio Hugo sia il Premio Nebula per due anni di fila, è noto soprattutto per il ciclo di Ender, psicologico e strategico, per quello di Alvin Maker, sorta di fantasy moderno, e per queste The worthing chronicle, potente affresco del futuro

A mio avviso, descrivere la storia di Jason Worthing, il suo essere prima un reietto perseguitato a causa della sua natura e poi una sorta di semidio nel nuovo mondo che egli crea, serve a poco: prendetevi Domani le stelle di Orson Scott Card e leggetelo.

Fosco Del Nero


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Titolo: A Cagliari di domenica - Sogni e racconti di gente comune.
Scrittore: Sandro Pisanu.
Genere: saggistica.
Editore: Alfa Editore.
Anno: 2006.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Il libro che recensisco oggi non è uno dei soliti romanzi fantasy.
Intanto perché non è un romanzo fantasy.
E in secondo luogo perché non è nemmeno un romanzo.

Si tratta in realtà di un testo costituito da una somma di interviste e articoli dedicati a una serie di personaggi da Sandro Pisanu, giovane ex giornalista cagliaritano che, per il suo giornale, ogni settimana effettuava una chiacchierata informale a qualche rappresentante del capoluogo sardo.

Queste interviste sono dedicate a personaggi particolari: artisti, dirigenti sportivi, professionisti, ognuno con il suo racconto e la sua vita da condividere.

Quanto emerge è una sorta di piccolo microcosmo del capoluogo sardo, fatto di personaggi interessanti e variopinti, che può incuriosire sia il lettore cagliaritano o sardo, che magari conosce di nome o personalmente Tizio o Caio, sia il lettore della penisola, che può ricavare dal libro un quadro attendibile della popolazione della città e dei suoi costumi.

A Cagliari di domenica - Sogni e racconti di gente comune di Sandro Pisanu è dunque una piacevole lettura, e non solo per i suoi risvolti sociali, ma anche perché è un libro scritto bene.

Fosco Del Nero


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Titolo: Sigma Draconis (A woman of the iron people).
Scrittore: Eleanor Arnason.
Genere: fantascienza.
Editore: Mondadori.
Anno: 1991.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Anni fa avevo comprato in blocco cinque vecchi libri della serie Urania Argento pubblicata dalla Mondadori, all’epoca oramai residui di magazzino.
Era andato a intuito, visto che dei cinque scrittori ne conoscevo vagamente appena uno (David Gerrold), e solo di nome.

A dispetto dell’essere andato a naso, il mio è stato un ottimo acquisto, se è vero che, di quei cinque, finora ne ho letti tre, di cui un capolavoro e due “solamente” buoni.

Il capolavoro era Domani le stelle di Orson Scott Card, mentre uno dei due buoni è proprio questo Sigma Draconis di Eleanor Arnason (l’altro è La pattuglia del tempo di Poul Anderson).

Il libro è presentato peraltro in modo inqualificabile, visto che in copertina campeggia una ragazza seminuda su un pianeta alieno, mentre in quarta di copertina si parla di una razza “che sembra schiava di abitudini sessuali molto particolari”.
Per togliere ogni dubbio, l’aggettivo “sessuali” è scritto in rosso anziché in nero.

Ok, cosa c’è di male nelle ragazze seminude sui pianeti alieni?
Niente, non è questo il fatto!

Il fatto è che Sigma Draconis è sostanzialmente un romanzo di fantascienza con un focus di tipo sociale, che indaga dunque gli aspetti culturali dati dal confronto tra due diverse civiltà, quella umana in visita presso il pianeta alieno, e quella degli indigeni, una razza comunque umanoide.

Di morboso dunque non c’è niente, e anzi Eleanor Arnason, definita la nuova Ursula Le Guin, racconta con sensibilità e interesse la differenza tra i diversi stili di vita delle due razze, entrambe intelligenti e nessuna superiore all’altra.

Ben fatto e godibile, Sigma Draconis manca però nel finale che, sembrando preannunciare un seguito, lascia un po’ di amaro in bocca e un senso d’incompiutezza.

Fosco Del Nero


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Titolo: Paura dei cinquanta (Fear of fifty - A midlife memoir).
Scrittore: Erica Jong.
Genere: autobiografia.
Editore: Bompiani.
Anno: 1994.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Anche oggi un testo di narrativa femminile, per quanto di natura assai differente dai vari I love shoppingDevo comprare un mastinoAl diavolo piace dolce, etc.
E questo per due motivi.

Il primo è dato dallo stile dell’autrice, Erica Jong, stile assai crudo e schietto, con la scrittrice divenuta famosa negli anni 80 e 90 grazie a best seller internazionali quali Ballata di ogni donna e Paura di volare, romanzi tanto divertenti quanto disinvolti nelle situazioni e nel linguaggio.

In questo senso, siamo veramente lontani da Sophie Kinsella e compagnia.
Il secondo motivo è che in questo caso non siamo nemmeno di fronte a un romanzo, visto che più che altro si tratta di riflessioni dell’autrice.

Riflessioni che peraltro rimangono sospese tra l’essere un’autobiografia e l’essere un testo esistenzialista, anche se, occorre dirlo, la verve narrativa della scrittrice spesso fa capolino, permeando buona parte del testo.

Al fine di comprendere meglio situazioni e personaggio, tuttavia, è consigliabile leggere prima Ballata di ogni donna, che, pur essendo un romanzo, appare come una sorta di manifesto concettuale di Erica Jong.

Questo stesso Paura dei cinquanta, comunque, si rivela una lettura piacevole e interessante (a patto che non ci si lasci turbare dal linguaggio e dai pensieri di Erica Jong, entrambi decisamente libertini).

Fosco Del Nero


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