Titolo: Le grandi storie della fantascienza - 4 (Isaac Asimov presents the great science fiction stories 4).
Scrittore: a cura di Isaac Asimov e Martin Greenberg.
Genere: fantascienza.
Editore: Bompiani.
Anno: 1980.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.


Le grandi storie della fantascienza è una serie di volumi curati da Isaac Asimov e Martin Greenberg atti a riassumere quel periodo letterario noto come "Età dell’oro della fantascienza" che va dal 1939 al 1963 e che dunque ha come suo centro gli anni “40 e “50.

Si tratta di ben 25 volumi, ciascuno piuttosto corposo e contenente, in media, una quindicina di racconti.
Di mio, possiedo il volume 1 e il volume 4, ed è proprio su quest’ultimo che verte la recensione di oggi su Libri e Romanzi.

In codesto quarto volume abbiamo tredici racconti.
Eccoli:
- Il topo stellare, di Fredric Brown,
- Le ali della notte, di Lester Del Rey,
- Collabora, altrimenti, di Isaac Asimov,
- La Fondazione, di Isaac Asimov,
- La spinta di un dito, di Alfred Bester,
- Manicomio, di Alfred Elton Van Vogt,
- Prova di Hal Clement,
- Nervi, di Lester Del Rey,
- Barriera, di Anthony Boucher,
- Il Twonky, di Lewis Padgett (pseudonimo della coppia Henry Kuttner e C.L. Moore),
- QRM interplanetario, di George Smith,
- Il negozio d’armi, di Alfred Elton Van Vogt,
- Mimesi, di Donald Wolheim.

Come facile notare, alcuni nomi sono ricorrenti, e sono proprio quelli degli autori che mi hanno colpito di più… fin da quando lessi la prima volta questa antologia, da adolescente, agli albori del mio interesse per la letteratura fantastica.

I suddetti autori sono gli immarcescibili Alfred Elton Van Vogt, Lester Del Rey, nonché ovviamente Isaac Asimov. Da notare che in questa antologia sono presentati due racconti alla base di due saghe di grande importanza: La Fondazione da un lato e Il negozio d’armi dall’altro.
Saghe di cui ho poi continuato la lettura in libri a parte (si vedano le recensioni de Prima Fondazione e Le armi di Isher).

Tutti i suddetti racconti sono stati scritti nel 1942, giacché ogni volume “riassume” un anno di letteratura fantascientifica, in piena epoca bellica. Periodo buio dell’umanità, certamente, ma al contempo età dell’oro della fantascienza, come testimonia questo volume curato da Isaac Asimov e Martin Greenberg.
Come a dire: il peggio (guerra e distruzione) e il meglio (arte e creazione) della razza umana.

La qualità media dei tredici racconti è ottima: mentre tutti sono interessanti, alcuni di essi sono dei veri e propri capolavori della narrativa breve, con spunti di fondo notevoli (uno su tutti: Il negozio d’armi di Van Vogt), tanto che, e non sto esagerando, questo libro, insieme ad altri (come Neanche gli Dei dello stesso Asimov), è stato centrale per la formazione nella mia adolescenza di una grande passione per il genere fantastico.
Tra gli altri racconti, segnalo inoltre Collabora altrimenti e Manicomio dello stesso Van VogtLa spinta di un dito di Bester, e Mimesi di Wolheim.

Buona lettura.

Fosco Del Nero


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