108 palpiti d’amore - Paramhansa Yogananda (spiritualità) Titolo: 108 palpiti d’amore.
Scrittore: Paramhansa Yogananda.
Genere: spiritualità.
Editore: Ananda Edizioni.
Anno: 2012.
Dove lo trovi: qui.


Dopo due recensioni, Stavolta sarò femmina e Illusioni, riecco una preview, stavolta dedicata a un libro un po' particolare: 108 palpiti d'amore.

Un po' particolare perché non si tratta di un romanzo, e nemmeno di un testo di saggistica in senso stretto, ma di una raccolta di pensieri, accompagnate da immagini ispiranti, di uno dei maestri spirituali più famosi di tutti i tempi, sia in Occidente che in Oriente: Paramhansa Yogananda.

Che, molti già lo sapranno, è l'autore di un classico della spiritualità del livello di Autobiografia di uno yogi, libro nel quale il maestro indiano (all'anagrafe Mukunda Lal Ghosh) riporta la sua vita, in una sorta di incredibile autobiografia, che ha ispirato migliaia di persone in tutto il mondo.

108 palpiti d'amore, al contrario, non offre narrazione, ma ispirazione pura, grazie alla bellezza dei pensieri di Yogananda e alle immagini ad essi accompagnate, in un prodotto editoriale molto bello e curato (come sempre quando si tratta di libri di Ananda Edizioni).

Giusto per avere un saggio di cosa si troverà dentro, ecco alcuni dei pensieri di 108 palpiti d'amore, il cui sottotitolo è Pensieri da cuore a cuore.

"Rendi la tua vita più colorata, più ricca, più nobile. Ricordati di ciò che già sai nel profondo del tuo cuore: non c'è niente di più importante dell'amore. Nessuno è più ricco di colui che ha trovato il vero amore, nessuno più felice."

"Se vuoi ricevere amore donalo. Se vuoi essere amato, comincia ad amare gli altri che hanno bisogno del tuo amore."

"L’amore ci sta cercando, così come noi stiamo cercando lui."

Un piccolo saggio del perché, ormai a distanza di molti anni dalla sua morte, Paramhansa Yogananda è tuttora amatissimo e i suoi libri vendutissimi.
A chi vorrà, buona lettura.

Fosco Del Nero


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Titolo: Illusioni (Illusions: the adventures of a reluctant messiah).
Scrittore: Richard Bach.
Genere: spiritualità.
Editore: Rizzoli.
Anno: 1977.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.


Ci sono certi libri che, pur se romanzi, non possono essere giudicati solo come romanzi, visto che trascendono la dimensione puramente narrativa. 

 Alcuni esempi potrebbero essere classici della spiritualità come Il gabbiano Jonathan Livingtson di Richard Bach, Il profeta di Kahlil Gibran, La profezia di Celestino di James Redfield, e altri ancora, magari meno famosi, come i già recensiti Superanima Sette - La scuola celeste di Jane Roberts, Going deeper di Jean-Claude Koven, La profezia della Curandera di H.H. Mamani.

Certamente essi possono essere letti solo come romanzi, e quindi per il loro aspetto puramente letterario, ma in quel caso si perderà probabilmente la loro essenza migliore, quella spiritual-esistenziale… 
… o forse no, visto che comunque le parole agiscono dentro di noi per risonanza, anche se non stiamo lì a pensarci su per ore.

Il libro recensito oggi appartiene a questa categoria ambivalente, e peraltro è stato scritto da uno degli autori appena citati: parlo di Richard Bach e di Illusioni
Sottotitolo: Avventure di un messia riluttante.

Narrativamente, Illusioni racconta la storia di Richard, pilota di aereo (proprio come Richard Bach, peraltro) che un bel giorno conosce Donald Shimoda, individuo fuori dal comune nelle conoscenze ma anche nelle capacità, come si avverrà presto Richard.
Tra i due personaggi si scatenerà subito una ricca collezione di dialoghi.

Esistenzialmente, in Illusioni si parla realtà materiale e di realtà spirituale, della capacità creativa dell’essere umano, dell’evoluzione personale.

Tutto questo in un libretto piuttosto leggero e agile, come peraltro era anche Il gabbiano Jonathan Livingston; ulteriore merito dell’autore, capace di condensare messaggi e metafore profonde in poche pagine piuttosto che in molte centinaia.

Certamente il gusto personale fa la differenza in ogni campo della vita, dal cibo al cinema, alla letteratura, tuttavia di mio non esito a dire che libri come Il gabbiano Jonathan Livingston o Illusioni (o se non questi, testi di valore similare!) dovrebbero far parte della libreria e della cultura di chiunque… e che anzi sarebbe cosa buona se i giovanissimi si confrontassero con questo tipo di letteratura, che tra l’altro ha anche un sapore semi-fiabesco, piuttosto che su libri meno profondi ed educativi.

Altro pollice su per Richard Bach, dunque.

Fosco Del Nero


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Titolo: Stavolta sarò femmina.
Scrittore: Susanna Garavaglia.
Genere: spiritualità.
Editore: Stazione Celeste Edizioni.
Anno: 2008.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


Un mix che mi piace molto è quello tra narrativa da un lato e crescita personale-spiritualità dall’altro.
Mi piace talmente tanto che sto pubblicando online un romanzo che propone proprio tale mix: www.21-dicembre-2012.blogspot.it.

Una tale sinergia è presente anche nel libro che recensisco quest’oggi: Stavolta sarò femmina, romanzo pubblicato da Susanna Garavaglia nel 2008.

Stavolta sarò femmina parte da un’idea di fondo.
Anzi da due.
Una relativa alla sua struttura narrativa e una relativa al suo contenuto.

La prima è l’alternanza tra il mondo reale, in cui si seguono le vicende di Luce, donna 40enne che vive a Milano una vita sempre più ricca, anche grazie alla scoperta di una strana fabbrica di pensieri positivi in cui inizia a lavorare, e il mondo spirituale, in cui si seguono i pensieri di un’anima che attende di incarnarsi sulla Terra.

La seconda idea di fondo non ve la posso dire per non rovinarvi la sorpresa della storia… ma diciamo che l’autrice in questo è piuttosto ambiziosa!

Il libro procede con tale alternanza della narrazione, fino al contatto tra le due direttrici, e man mano accompagna sia il lettore che la protagonista della storia lungo un percorso di crescita e di presa di consapevolezza.

Tutto questo, badate, in modo leggero, senza alcuna gravità o pomposità, tanto che il romanzo sa assolutamente più di romanzo che di testo di crescita personale, limitandosi a dispensare qualche spunto qua e là, ma soprattutto una nota di fondo di positività e di grazia.

Nel complesso, Stavolta sarò femmina di Susanna Garavaglia mi è certamente piaciuto, come peraltro le altre pubblicazione di Stazione Celeste Edizioni, sempre molto curate nella stampa e nei contenuti (su Libri e Romanzi ho già proposto Going deeper e Superanima Sette - La scuola celeste).

A chi volesse, dunque, buona lettura.

Fosco Del Nero


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Titolo: Cloud atlas.
Scrittore: David Mitchell.
Genere: fantastico, surreale.
Editore: Sperling & Kupfer Editori.
Anno: 2004.
Dove lo trovi: qui.


Dopo una recensione, tocca a una preview fare la sua comparsa su Libri e Romanzi: precisamente si tratta di un articolo su Cloud atlas - L'atlante delle nuvole, il libro del 2004 di David Mitchell che ha ispirato l'omonimo colossal dei fratelli Wachowski, che uscirà il prossimo 10 gennaio in tutte le sale italiane.

Si tratta di un titolo non da poco: il film tedesco più costoso di tutti i tempi, forse la produzione indipendente più costosa di sempre, girato da Tom Tykwer, Andy Wachowski e Lana Wachowski.

Questi ultimi due, in particolare, sono ormai celebri in tutto il mondo, essendo i registi di Matrix e seguiti, film, come noto, dalla forte valenza simbolico-esoterica.

Ma veniamo al libro di David Mitchell: Cloud atlas racconta sei storie, seguendo sei personaggi diversi, in luoghi assai distanti e persino in tempi differenti.
Differenti, ma con un filo conduttore comune, un legame sottile ma al contempo forte che il lettore scoprirà man mano durante la lettura.

In contesti spazio-temporali diversi, le scelte e le azioni svolte in un contesto temporale avranno ripercussioni in spazi e tempi futuri, permettendo a chi legge di vivere un affresco vastissimo, tempo dopo tempo, generazione dopo generazione.

Il progetto di David Mitchell era certamente quello di far compiere al lettore un viaggio non solo nella storia, ma anche nell’anima dell’umanità… fornendo anche delle chiavi di lettura non comuni riguardo alle vicende dei singoli individui e della civiltà in senso lato.

Ma, d’altronde, se il libro è stato scelto dai fratelli Wachowski per la trasposizione cinematografica, non poteva che trattarsi di un’opera profonda, simbolica, e dai numerosi livelli di lettura.
Allora, per chi vorrà, buona lettura di Cloud atlas - L'atlante delle nuvole di David Mitchell.

Fosco Del Nero


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