Titolo: Il messaggio del morto - Detectives Club 1 (The mystery squad and the dead man’s message).
Scrittore: Martin Waddell.
Argomenti: librogame, commedia, investigativo.
Editore: E.L.
Anno: 1984.
Voto: 7.
Dove lo trovi: nel mercato dell’usato.


Dopo il fantasy di Oberon e la fantascienza di Asimov Galactic Foundation Games, oggi recensisco un altro librogame, di un genere completamente diverso: il giallo-investigativo… anche se decisamente pendente dal lato comico piuttosto che da quello giallo.

Non sto dunque parlando della serie Sherlock Holmes, storica serie dei librigame, ma della serie sorellina minore, Detective Club.

I quali, per chi se li ricordasse, sarebbero quei librogame libriccini con la costina gialla.
Che io, personalmente, da ragazzino snobbavo, un po’ perché il rapporto costo-grandezza non era ottimale, un po’ perché la consideravo meno importante rispetto a Sherlock Holmes… e già consideravo quelli meno importanti degli altri librigame (di Lupo Solitario o di Sortilegio, per fare un paio di nomi). 

Tanto che credo che questo sia il primo librogame della serie Detective Club che leggo, a distanza di così tanti anni dall’epoca d’oro dei librigame.
O forse il secondo, e magari ne avevo leggiucchiato uno da adolescente... non mi ricordo.

Ad ogni modo, Il messaggio del morto mi è decisamente piaciuto.
È vero, è breve.
È vero, non si presenta con tante pretese… e non ne ha nemmeno durante e dopo la lettura.
È vero, è assolutamente semplice, senza regole, senza creazione del personaggio, senza scelte importanti di base.

Ma è pure vero che è divertente, che propone degli enigmi-indizi ben fatti, a cavallo tra l’altro tra l’elemento narrativo e l’elemento visivo, e che anche grazie al suo tono simpatico si legge volentieri. 

Inoltre le torte in faccia dopo scelte-errori marchiani sono rimaste nella storia dei librigame, tanto che le conoscevo pure io che non li avevo mai giocati!

Insomma, Il messaggio del morto - Detectives Club 1 se ne va con un bel voto sulla pagella, cosa che onestamente non avrei detto prima della lettura.
Ma, si sa, i librigame riservano sempre delle sorprese…
Insomma, se lo trovato in vendita online o in qualche bancarella, vale la pena spenderci qualche euro per vedere di cosa si tratta.

Fosco Del Nero


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Titolo: Affermazioni scientifiche di guarigione - Meditazioni metafisiche.
Scrittore: Paramhansa Yogananda.
Genere: esistenza, spiritualità, benessere, meditazione.
Editore: Ananda Edizioni.
Anno: 1930 ca.
Dove lo trovi: qui.


Su Libri e Romanzi non è passato tanto di Yogananda (solamente la recensione di Autobiografia di uno yogi e le preview di Piccole, grandi storie del maestro e 108 palpiti d’amore), ma chi mi segue sull’altro mio sito, Una vita fantastica, ha visto transitare tra le sue pagine parecchi libri del maestro indiano.

Oggi anticipo qui l’uscita nel mercato editoriale italiano, come sempre con Ananda Edizioni, di due famosi e popolari testi di Paramhansa Yogananda (al secolo Mukunda Lal Ghosh), per l’occasione riuniti in un solo volume: parlo di Affermazioni scientifiche di guarigione e Meditazioni metafisiche

Coloro che amano il maestro indiano e leggono sistematicamente tutti i suoi libri disponibili in italiano non si faranno pregare per leggere anche questo testo, o meglio, questi due testi relativamente brevi riuniti in un unico volume di 240 pagine circa.

Volume relativamente breve, ma contenuti piuttosto corposi.
Da un lato abbiamo le “Affermazioni scientifiche di guarigione”, da Yogananda definite come “bombe vibratorie altamente esplosive, che, una volta fatte scoppiare, frantumano le rocce delle difficoltà e creano i cambiamenti desiderati”.
La guarigione qua è intesa sia come guarigione del corpo, ma anche come guarigione della mente e dello spirito, con le affermazioni che sono orientate in tutti e tre i sensi. 

Dall’altro lato abbiamo le “Meditazioni metafisiche”, sorta di meditazioni-preghiere il cui scopo è quello di elevare le energie interiori della persona. Qua oscilliamo tra le meditazioni per l’espansione di coscienza alle meditazioni per il miglioramento di sé.

Insomma, lo spazio d’azione è davvero ampio, e starà alla persona andare nella direzione che ritiene più utile per sé…

… ovviamente dietro l’amorevole guida di Yogananda, probabilmente il maestro indiano più amato in Occidente.

Nel caso, buona lettura e buona pratica.

Fosco Del Nero


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Titolo: L'invenzione di Dio.
Scrittore: Mauro Biglino.
Genere: saggistica, storia.
Editore: Macro Video.
Anno: 2015.
Dove lo trovi: qui.


Ormai tante persone in Italia conoscono Mauro Biglino, il ricercatore-storico-traduttore che, una volta smessi i panni del traduttore ufficiale delle Edizioni San Paolo (e quindi un signor professionista del settore), ha cominciato a tradurre “per conto suo”. 

Non avendo più legami con la casa editrice committente, ha avviato un tipo di traduzioni decisamente diverse: non più “ortodosse” ma letterali…

… ricavando da ciò una prospettiva del tutto diversa sul Vecchio Testamento.

Peraltro non nuova, giacché dubbi sui testi assai variegati, nonché sui contenuti, dei libri che compongono il Vecchio Testamento erano già stati avanzati da vari autori, ma finora essenzialmente ignorati dal grande pubblico.

Peraltro in precedenza su questo blog avevo già segnalato un suo libro, ossia La Bibbia non parla di Dio, mentre sull’altro mio sito avevo recensito diversi suoi libri.
Questi per la precisione:

Nel complesso, l’autore mi aveva piuttosto interessato, andando a vivificare il mio antico interesse su tematiche al confine tra spiritualità, esistenza, religione, storia... e ovviamente società e cultura umana, giacché è tutto compreso nel pacchetto.

Ad ogni modo, quest’oggi vi segnalo un dvd della durata di 130 minuti, a cui si aggiunge un libretto di 30 pagine, nonché un’intervista eslusiva al ricercatore italiano, il tutto appena uscito: L'invenzione di Dio.

Come desumibile dal titolo, il tema è sempre quello: il Vecchio Testamento e l’invenzione da parte di taluni traduttori di un "Dio spirituale", che in quei testi, semplicemente, non c’è (e ciò ovviamente non ha nulla a che fare con un’eventuale essenza divina che permea il creato, qua si parla solo del Vecchio Testamento e della sua traduzione alla lettera... e conseguente di tutta la mistificazione e i giochi di potere che vi è intorno a ciò).

Ecco alcuni punti affrontati nel video, che poi è una conferenza dal vivo tenuta in Italia: 
- non sappiamo nulla su chi e quando ha scritto la prima parte della Bibbia, 
- undici libri biblici sono ufficialmente scomparsi, 
- la creazione dell’uomo intesa come atto divino è falsa, 
- Dio si stanca, si sporca e ha fame (e ce ne sono molti peraltro, non solo uno),
 - il “Dio” biblico non ha nulla a che vedere con Gesù, 
- le religioni monoteiste sono state letteralmente costruite dal nulla su interpretazioni fantasiose dell’Antico Testamento.

Come sempre, con Biblino c’è tanto materiale, poi sta alla singola persona avere l’interesse o il coraggio di essere aperta all’esplorazione e di visione ampia.

Fosco Del Nero


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