Titolo: Con un po’ di magia (A snicker of magic)
Scrittore: Natalie Lloyd.
Genere: commedia, fantastico.
Editore: Sperling & Kupfer.
Anno: 2014.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Nuovo giro, nuova corsa su Libri e Romanzi.
Il libro che propongo quest’oggi è una sorpresa: Con un po’ di magia, di Natalie Lloyd.

È stata una sorpresa, lieta fortunatamente, perché mi è stato regalato, e l’ho letto praticamente alla cieca, senza sapere di esso nulla se non il titolo e la copertina, che vede una bambina volare sopra una città appesa ad un gruppo di palloncini, ciò che ben illustrava la natura adolescenziale e magia del romanzo.

Le due frasi in quarta di copertina servivano ugualmente a inquadrare bene il testo.
La prima è un estratto del libro e recita così:
“Le tue parole contano più di quel che pensi. Non sprecarle mai, piccola mia.”

La seconda, invece, è un commento al libro, e dice così:
“Alcune persone collezionano figurine. Altre francobolli.
Felicity colleziona parole. Parole magiche.”

E con ciò il libro sarebbe anche ben sintetizzato, ma per fare una recensione più corposa andiamo a tratteggiare la trama di Con un po’ di magia: Felicity Pickle vive con la madre Holly e la sorellina Frannie Joe una vita da girovaga, assecondando la natura vagabonda della madre, che cresce le figlie da sola perché il marito-padre Roger le ha da tempo abbandonate.

Qualcosa cambierà, però, quando le tre torneranno nel loro paese di origine: la cittadina di Midnight Gulch, famosa per aver ospitato in passato alcuni grandi maghi, in primis i fratelli Threadbare

Insieme al nuovo amico Jonah, ma anche alla zia Cleo e allo zio Boone, Felicity dipanerà la matassa di una storia antica, che, tra magie e maledizioni, coinvolge non solo la sua famiglia, ma praticamente tutto il paese.

Il romanzo di Natalie Lloyd è di chiaramente una commedia, e destinata peraltro alla giovane età, però è uno di quei libro che attraversano le varie età trasversalmente, tanto da poter esser letto da una madre al suo bambino, quanto da poter essere gustato da un adulto per i suoi contenuti poetici ed evocativi.

In effetti, se c’è un po’ di magia a Midnight Gulch, ce n’è anche in questo libro, a cominciare dal titolo, in effetti piuttosto fedele a quanto si troverà dentro.

Delicato, divertente e anche con un intreccio interessante: questo è in sintesi Con un po’ di magia, uscito peraltro proprio nel 2014, e quindi assai recente.
Natalie Lloyd promossa a pieni voti.

Fosco Del Nero


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Titolo: Le grandi storie della fantascienza - 1
Scrittore: Autori vari, a cura di Isaac Asimov.
Argomenti: fantascienza.
Editore: Mondadori.
Anno: 1939.
Voto: 6.
Dove lo trovi: qui.



Tempo fa ho recensito Le grandi storie della fantascienza - 4, ossia il quarto volume della collana curata da Isaac Asimov, e dedicata ai migliori racconti di fantascienza scritti negli anni d’oro della fantascienza americana, a cominciare dal 1939, anno cui è dedicato questo primo volume (in tutto i volumi erano ben venticinque, fino al 1963).

Se il curatore del volume è Isaac Asimov, nel volume sono inseriti alcuni tra i più grandi autori di quegli anni e degli anni seguenti, come Alfred Alton van Vogt, Lester del Rey, Robert Heinlein, Lyon Sprague de Camp, Theodore Sturgeon e altri ancora.

In totale, il volume comprende venti racconti, di cui uno dello stesso Asimov.

Sarò sincero: questo volume, che avevo letto molto tempo fa, da adolescente, me lo ricordavo meglio, mentre ora vi ho trovato sì qualche buon racconto, ma pochi rispetto al totale, mentre la maggioranza è costituita da raccontini superficiali, un po’ da “fantascienza primitiva”.
Cosa che erano, considerando l’anno di scrittura, il 1939, però mi sarei aspettato di più dal volume dei migliori di quell’anno, nonché da certi nomi presenti nell’antologia.

Invece, gli unici racconti degni di nota sono Il giorno è compiuto di Lester del Rey, L’uomo nodoso di Lyon Sprague de Camp, Il distruttore nero di Alfred Elton van Vogt, e La linea della vita di Robert Heinlein.

Gli altri sono evitabilissimi, Asimov compreso, oscillanti tra il banale, il semplicistico e l’infantile. Oddio, erano gli albori della fantascienza, e forse non sarebbe nemmeno giusto paragonarli alla letteratura odierna, ma tanto ho percepito leggendo e tanto vi riferisco.

Al volume numero 4, però, al tempo avevo assegnato una valutazione decisamente più elevata… e in effetti in esso vi sono dei racconti di livello superiore, nonché una qualità media decisamente più alta.

Al di là degli altri volumi, sta di fatto che ora il volume Le grandi storie della fantascienza - 1 mi ha soddisfatto solo in parte: c’è qualche perla, ma su 500 pagine di libro mi aspettavo qualcosa in più.

Fosco Del Nero


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