Titolo: Magico viaggio in Africa nera.
Scrittore: Lucia Santarelli, Fatou Dieng.
Genere: fiaba, illustrazioni, racconti.
Editore: La Cassandra Edizioni.
Anno: 2014.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


La scorsa estate, mentre ero in spiaggia, si è avvicinato un uomo africano il quale, in luogo dei soliti oggetti (bigiotteria, vestiti, giochi, etc), vendeva libri.
E, per rendere la cosa più etnica, libri di cultura africana.

Non interessandomi l’aspetto politico, di denuncia o altro, avevo optato per un libro illustrato contenente una fiaba africana riportata sotto forma di illustrazioni, oltre che come testo.
Il libro in questione era Le furbizie di Lepre, edito da La Cassandra Edizioni.

Questa estate, pochi giorni fa, ho preso un altro libro dello stesso genere: Magico viaggio in Africa nera, sottotitolo Una fiaba per scoprire l’Africa.

Curiosamente, pur senza saperlo, in ambo i casi sono andato a finire in tematiche a me molto vicini, giacché nel primo libro si affrontava tra gli altri il tema del vegetarianesimo, mentre in questo Magico viaggio in Africa nera si va a parlare addirittura di animali totem e di magia.
Non potevo chiedere di meglio, in effetti…

Neanche dalla illustrazioni, davvero molto carine: coloratissime, creative, dai vivaci color pastello e dai toni un po’ infantili e un po’ fantasy, ma senza eccedere in nessuna di codeste direzioni.

Il libro è relativamente breve, con le sue circa 70 pagine, di cui una pagina di testi e una pagina di disegni illustrati, a turno.

Il target è l’infanzia, ma il racconto, suddiviso in vari capitoli, è godibilissimo da ogni fascia d’età, tanto che, come detto, a me è piaciuto molto, sia come storia, sia come illustrazioni.
Il tutto ha un sapore fortemente didattico-educativo, e peraltro va un poco oltre l’educazione tipica dei bambini italiani, giacché contiene l’elemento degli animali totem, comune peraltro a più culture (si pensi agli indiani d’America).

In conclusione, Magico viaggio in Africa nera è stato un buon acquisto, che vi consiglio a mia volta, sia per il prodotto in sé, sia per la natura benefica della casa editrice in questione.

Fosco Del Nero


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Titolo: I segreti di Taverner, dottore dell’occulto (The secrets of Dr. Taverner).
Scrittore: Dion Fortune.
Genere: narrativa, occultismo.
Editore: Venexia Edizioni.
Anno: 1926.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.



Da poco mi è caduto l’occhio su un personaggio interessantissimo, che tuttavia prima di adesso non avevo nemmeno mai sentito nominare: parlo di Dion Fortune, autrice della prima metà del secolo scorso, che si è occupata essenzialmente di spiritualità ed occultismo…

… diffondendoli sia a livello di saggistica che tramite la narrativa, ciò che ci porta al libro odierno: I segreti di Taverner, dottore dell’occulto.

Esso è un testo scritto nel 1926 e riguardante un brillante medico e investigatore dell’occulto. 
Diciamo che è un po’ una sorta di Sherlock Holmes delle energie sottili… e difatti è anch’egli assistito da un dottore meno dotato e di grande buon senso, che poi è la voce narrante del testo, il dottor Rhodes.

La cosa curiosa è che il personaggio di Taverner è realmente esistito, pur se non con questo nome, ed è colui che ha “salvato” la stessa Dion Fortune (il cui nome alle anagrafe è in realtà Violet Mary Firth) dal manicomio e dai farmaci a vita, giacché trattavasi di persona con visioni particolari, poco consone al pubblico perbenista e scientista di quell’epoca (beh, ma anche al pubblico odierno a dire il vero, anche se si sta andando sempre più nella direzione di un ritorno ai mondi spirituali).

Dunque, tale dottore dei mondi psichici, energetici e occulti ha salvato Violet, che in seguito ha cambiato nome in Dion Fortune, e ha scritto numerosi testi di saggistica esoterica, tra cui racconti e romanzi di narrativa spiritual-esoterica, tra cui quello recensito oggi.

Il quale in realtà è la somma di dodici racconti, ognuno dedicato a un tema energetico differente, dalla possessione demoniaca alla visione delle energie sottili, dai poteri psichici alle logge segrete. Il tutto col processo dell’evoluzione spirituale sullo sfondo, reso enormemente evidente dalla conclusione dell’ultimo racconto, e quindi dell’intero volume.

I racconti sono scritti davvero bene, cosa che denota capacità da scrittrice vera e propria al di là dell’aspetto divulgativo, e sono tutti interessanti e godibili, e questo al di là dell’interesse del lettore per le tematiche spirituali trattate.

Tanto che , devo essere onesto, pur aspettandomi un buon libro, ne sono rimasto piacevolmente colpito, e anzi in futuro certamente mi procurerò qualcos’altro di Dion Fortune.

Per ora, vi raccomando questo I segreti di Taverner, dottore dell’occulto, davvero una bella raccolta di racconti.

Fosco Del Nero


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