Titolo: L’orribile karma della formica (Mieses karma).
Scrittore: David Safier.
Genere: comico, sentimentale, fantastico.
Editore: Sperling & Kupfer.
Anno: 2007.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


L’orribile karma della formica mi è capitato in mano per caso (l’ho trovato in edizione italiana in uno scaffale di un ristorante nepalese nel sud dell’India... più caso di così), e dato il titolo interessante e le buone recensioni che avevo visto su Amazon ho deciso di leggerlo.

E ho preso una buona decisione, devo dire, dal momento che le recensioni erano veritiere.

Parto subito con la trama sommaria (molto molto sommaria): Kim Lange è una conduttrice televisiva tedesca di grande successo, candidata peraltro a un importante premio. La sua vita è teoricamente perfetta: grande professionista, il lavoro va alla grande, e ha una bella famiglia, composta dal premuroso marito Alex e dalla giovane figlioletta Lilly.
Vi sono però due pericoli in agguato: il fascinoso collega Daniel e il karma…
… con quest’ultimo che la trascinerà, dopo la morte e la successiva reincarnazione, in numerose vite non umane: formica, porcellino d’India, cane, etc.

Va da sé che una trama così surreale non poteva che prestarsi a un romanzo umoristico, e difatti è così, con l’elemento humor che supera persino l’altro elemento centrale della storia, ossia amore e affetto materno, con il chiodo fisso di Kim di tornare dalla figlia Lilly… in qualche modo.

Dico subito una cosa: chi si aspetta da L’orribile karma della formica, oltre a una commedia brillante-umoristica, anche una trattazione fedele dei principi del karma e della reincarnazione verrà grandemente deluso: lasciate proprio perdere l’idea che il testo abbia una qualche valenza esistenziale, dal momento che non solo non la ha come energia di fondo, ma non rispetta minimamente il principio del karma.
Rinunciate dunque all’idea di avere tra le mani un testo utile in quel senso (su Amazon ho letto commenti di persone rimaste deluse da quel punto di vista).

Se non avete aspettative in quella direzione, quel che vi rimane in mano è un romanzo che propone uno spunto di fondo originale, e che procede a vista con un umorismo davvero spiccato, tanto nelle situazioni quanto nel dialogo, e che anzi struttura persino capitoli e capoversi in funzione dell’umorismo.

In questo senso, non mi ha affatto stupito il successo de L’orribile karma della formica, nonché degli altri romanzi di David Safier: la brillantezza c’è, il ritmo anche, e pure un certo senso del grottesco e del curioso che non fa mai male.

Insomma, L’orribile karma della formica è promosso con una buona valutazione… poi dipende da voi gradire o meno una certa storia o un certo senso dell’umorismo.

Fosco Del Nero


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Titolo: Il regno dell’ombra – Oltre l’incubo 1 (Forbidden gateway - When the shadows stalk).
Scrittore Ian Bailey, Clive Bailey.
Genere: librogame, avventura, horror.
Editore: E.L.
Anno: 1985.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: nel mercato dell’usato.


Nuovo librogame recensito su Libri e romanzi: stavolta siamo alle prese con una delle serie storiche: la serie è Oltre l’incubo e il libro è Il regno dell’ombra.

La serie è storica non nel senso che è stata tra quelle di maggior successo, e difatti è composta di soli due volumi, ma nel senso che è stata tra le prime a uscire in Italia.
Il regno dell’ombra è datato non a caso 1985, e dunque è uno di quelli della prima fascia, per così dire.

Partiamo dal genere, peraltro in parte intuibile dal titolo: oscilliamo tra avventura e horror, con la trama e lo stile che sanno molto di H.P. Lovecraft, e anche di W.H. Hodgson, scrittori cui senza dubbio gli autori del librogame, Ian Bailey e Clive Bailey, si sono largamente ispirati nel comporre il loro lavoro.

Com’è dunque codesto lavoro?

Discreto.
La storia si fa leggere bene e si segue altrettanto bene.
Non brilla per originalità o per vette narrative, ma fa il suo lavoro, col protagonista che viene chiamato in Galles da un suo vecchio amico per indagare sui misteri – e anzi sugli incubi – che si stanno verificando laggiù: una misteriosa e pervicace nebbia, apparizioni orrorifiche, attacchi veri e propri di esseri mutanti.
Insomma, è chiaro che laggiù è all’opera una forza malvagia, e qualcuno dovrà pur indagare… ovviamente noi, i protagonisti del librogame.

Il libro ha un sistema di regolamento piuttosto semplice, cosa che personalmente apprezzo giacché alcuni librigame si perdono proprio in avvio, ossia nelle regole di gioco. Il regno dell’ombra, al contrario, si distingue per una certa semplicità, sia di regolamento sia di trama, e anzi va detto che praticamente la trama percorribile è una sola, ovviamente a parte i tanti modi per morire o per impazzire, che sono i due modi per perdere la partita.

Semplicità, dunque, e si punta tutto sull’atmosfera, e su un canovaccio collaudato.
Insomma, Il regno dell’ombra e Oltre l’incubo non sono il top, ma fanno la loro parte abbastanza bene, e infatti negli anni, libro e serie, si ricordano con simpatia.

Fosco Del Nero


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