Il cammino del mago

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Titolo: Madda sulla Luna.
Scrittore: Andrea Colamedici.
Genere: commedia, illustrazioni.
Editore: Edizioni Tlon.
Anno: 2016.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


Oggi recensisco un libro davvero simpatico, e anzi più che simpatico, quasi delizioso: Madda sulla Luna di Andrea Colamedici, delle Edizioni Tlon, di cui l’autore peraltro è anche editore.

Quanto a Madda, si tratta della sua figlia di cinque anni: una bambina un po’ particolare, che l’autore condivide col lettore in quanto a domande e situazioni di vita.

Il libro ha circa 120 pagine, ma non sono pagine effettive: molte sono bianche, molte contengono disegni, giacché Madda sulla Luna è un libro illustrato (illustrazioni di Maria Maddalena Monti), e in generale il carattere è piuttosto largo, tipico dei libri per l’infanzia, come difatti Madda sulla Luna è.

Attenzione, però: il testo è adatto sia ai bambini, magari ai bambini già un po’ grandetti e discretamente svegli, sia agli adulti… anch’essi discretamente svegli, e non è una cosa scontata.

Il sottotitolo del libro rende bene tale dualismo: Racconto illustrato per bambini e adulti impertinenti.

Madda sulla Luna si fa voler bene già dalla quarta di copertina, con la sua “Ricetta per la felicità”, e i risvolti cartonati proseguono su questa strada, poi mantenuta per tutto il testo, per cui è quasi impossibile non provare simpatia e affetto… e anzi vien voglia di conoscere la piccola Madda.

Paradossalmente, la cosa che mi è piaciuta meno sono le illustrazioni, dal taglio un po’ troppo psichedelico e troppo poco infantile-pastello, almeno per i miei gusti, o comunque in relazione ai contenuti del libro.

Ma questo è un dettaglio: in conclusione, Madda sulla Luna di Andrea Colamedici è un bel libro illustrato per grandi e piccini, che val la pena regalare ad ambo le categorie… o anche a se stessi, ovviamente.

Fosco Del Nero


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Titolo: Creare il mondo (Making the world).
Scrittore Douglas Wood, Yoshi Miyazaki, Hibikki Miyazaki.
Genere: illustrazioni, esistenziale.
Editore: Eifis Editore.
Anno: 1998.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Da poco ho recensito un libro illustrato, Il principe elefante - La storia di Ganesh, che mi è piaciuto molto, ed oggi ne recensisco un altro, confidando in un risultato ugualmente positivo: il libro in questione è Creare il mondo, scritto da Douglas Wood e illustrato da Yoshi Miyazaki e Hibikki Miyazaki (non so se vi sia parentela con i più famosi Miyazaki registi).

Si tratta di un libro di formato piuttosto ampio, e piuttosto breve, come da tradizione per i prodotti di questo tipo: siamo sulle 35 pagine circa, per la precisione.

La tradizione è rispettata anche nel target di pubblico cui si rivolgono gli autori, giacché Creare il mondo parla direttamente all’infanzia, per quanto, come nella migliore tradizione dei prodotti per l’infanzia, ha qualcosa da dire anche agli adulti.

Un solo messaggio, a dire il vero, che poi è quello contenuto nel titolo stesso, ma di buon valore, e che è veicolato da numerose illustrazione di buona bellezza.
Nulla di sconvolgente, ad essere onesti, ma comunque di valore discreto, e in stile acquerellato e molto colorato.

Peraltro, la vocazione “esistenziale” del libro è certificato anche dal suo editore, Il punto d’incontro, editore specializzato in tematiche esistenziali, per l’appunto, nonché dal nome della collana in cui è inserito il libro illustrato: Semi di luce, che sintetizza le due componenti di cui abbiamo appena detto: sfondo esistenziale e target infantile di pubblico.

E non c’è molto altro da dire su Creare il mondo del trio Douglas Wood-Yoshi Miyazaki-Hibikki Miyazaki, se non ribadire che si tratta di un prodotto di buona fattura; non imperdibile, ma comunque gradevole e con un suo perché.

Sempre ammesso che piaccia il genere dei libri illustrati, ovviamente; io lo trovo belli e ispiranti, se fatti bene, ma qualcun altro potrà non gradirli affatto... ma potrebbe comunque regalarli a qualcuno che viceversa li gradisse, adulto o bambino, cosa che rende il genere particolarmente versatile.

Fosco Del Nero


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Titolo: Il principe elefante - La storia di Ganesh (The story of Ganesh).
Scrittore Amy Novesky, Belgin K. Weidman.
Genere: racconti, illustrazioni, infanzia, induismo.
Editore: Eifis Editore.
Anno: 2004.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Personalmente apprezzo molto i libri illustrati, che siano indirizzati a piccoli o adulti, così ogni tanto me ne procuro uno…

… o semplicemente lo leggo, giacché solitamente a leggere una ventina o trentina o quarantina di pagine per metà piene di figure e magari scritte pure a caratteri larghi non ci vuol molto.

È stato proprio così per Il principe elefante - La storia di Ganesh, libro illustrato prodotto dal duo Amy Novesky-Belgin K. Weidman, la prima autrice dei testi e il secondo delle illustrazioni, e pubblicato in Italia da Eifis Editore.

Cominciamo col dire che il libro giocava in casa, data la mia passione per l’India e la cultura indiana in generale… nonché per Ganesh in particolare, di cui non a caso mi son portato a casa svariate statuette o immagini dal mio viaggio in India.

Il principe elefante - La storia di Ganesh, per la precisione, racconta una delle storie sulla genesi di Ganesh, e ovviamente sul motivo per cui egli ha la testa d’elefante e non da uomo.
Gli altri personaggi della storia, se vogliamo chiamarli così, sono le altre deità del pantheon indù, ossia Parvati e Shiva, rispettivamente madre e padre di Ganesh.

La storia è quella, e in tal senso non c’è molto da dire, se non che è stata riportata in modo semplice e scorrevole. Al massimo si può fare un commento sul fatto che sia stata narrata una versione piuttosto che un’altra… e la spiegazione in questo senso è ovvia visto che l’altra versione era decisamente più macabra, mentre in questo libro illustrato si è voluta riportare la magia della cultura indiana.

Riuscendoci, devo dire, grazie a delle illustrazioni bellissime, davvero meravigliose, sia nei tratti, che nei colori, nei personaggi e nei panorami.

L’essenza de Il principe elefante - La storia di Ganesh sta tutta qui, in poche parole, e in tal senso, per la bellezza che propone, il libro vale certamente la spesa.
Sappiamo bene che il rapporto tra testo e numero di pagine gioca a sfavore dei testi illustrati, ma dalla loro parte essi hanno per l’appunto la possibilità affatto trascurabile di poter proporre bellezza visiva, nonché immaginifica, cosa in cui il libro realizzato da Amy Novesky e Belgin K. Weidman ha pienamente successo.
Bella anche l’edizione dell’editore italiano.

Fosco Del Nero


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Titolo: Magico viaggio in Africa nera.
Scrittore: Lucia Santarelli, Fatou Dieng.
Genere: fiaba, illustrazioni, racconti.
Editore: La Cassandra Edizioni.
Anno: 2014.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


La scorsa estate, mentre ero in spiaggia, si è avvicinato un uomo africano il quale, in luogo dei soliti oggetti (bigiotteria, vestiti, giochi, etc), vendeva libri.
E, per rendere la cosa più etnica, libri di cultura africana.

Non interessandomi l’aspetto politico, di denuncia o altro, avevo optato per un libro illustrato contenente una fiaba africana riportata sotto forma di illustrazioni, oltre che come testo.
Il libro in questione era Le furbizie di Lepre, edito da La Cassandra Edizioni.

Questa estate, pochi giorni fa, ho preso un altro libro dello stesso genere: Magico viaggio in Africa nera, sottotitolo Una fiaba per scoprire l’Africa.

Curiosamente, pur senza saperlo, in ambo i casi sono andato a finire in tematiche a me molto vicini, giacché nel primo libro si affrontava tra gli altri il tema del vegetarianesimo, mentre in questo Magico viaggio in Africa nera si va a parlare addirittura di animali totem e di magia.
Non potevo chiedere di meglio, in effetti…

Neanche dalla illustrazioni, davvero molto carine: coloratissime, creative, dai vivaci color pastello e dai toni un po’ infantili e un po’ fantasy, ma senza eccedere in nessuna di codeste direzioni.

Il libro è relativamente breve, con le sue circa 70 pagine, di cui una pagina di testi e una pagina di disegni illustrati, a turno.

Il target è l’infanzia, ma il racconto, suddiviso in vari capitoli, è godibilissimo da ogni fascia d’età, tanto che, come detto, a me è piaciuto molto, sia come storia, sia come illustrazioni.
Il tutto ha un sapore fortemente didattico-educativo, e peraltro va un poco oltre l’educazione tipica dei bambini italiani, giacché contiene l’elemento degli animali totem, comune peraltro a più culture (si pensi agli indiani d’America).

In conclusione, Magico viaggio in Africa nera è stato un buon acquisto, che vi consiglio a mia volta, sia per il prodotto in sé, sia per la natura benefica della casa editrice in questione.

Fosco Del Nero


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Titolo: L’inferno di Dante.
Autore: Paolo Barbieri, Dante Alighieri.
Argomenti: letteratura, disegni, fantasy.
Editore: Piemme.
Anno: 2012.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.


La recensione odierna di Libri e Romanzi non è dedicata a un romanzo, e nemmeno a un testo di saggistica, bensì a un prodotto decisamente particolare, tanto particolare quanto bello: L’inferno di Dante di Paolo Barbieri.

Laddove L’inferno di Dante sarebbe il titolo del volume, ispirato alla Divina Commedia di Dante Alighieri, mentre Paolo Barbieri è il disegnatore che lo ha illustrato…

… e in modo sontuoso, devo dire.

Nei disegni di Barbieri vi è difatti tanta di quella bellezza, di quella passionalità, di quella forza, di quella visionarietà, che è difficile commentarla a parole.
E che, anzi, fa rimpiangere il fatto che l’illustrazione è stata fatta per una piccola parte dell’Inferno, e quindi non di tutta la Divina Commedia.

Poco male, ci sono comunque 53 illustrazioni, con le scene più rappresentative dell’Inferno, e alcune di esse sono davvero bellissime: la Porta dell’Inferno, il Castello dei nobili pagani, le Mura di Dite, le Malebolge, il Cocito.
E ancora: Minosse, Pluto, Cleopatra, Farinata degli Uberti, il Messo celeste, i Giganti.

L’opera si chiude poi con la scena del Cielo stellato, spettacolare e degna conclusione di un’opera bellissima, che, per quanto solo per una parte, tra immagini e testo dei vari canti, comunque ha la forza di riportarci dentro il viaggio di Dante… e anzi quasi quasi fa venire voglia di ri-leggersi l’intera Divina Commedia.

Una curiosità: in alcuni disegni ho avuto l’impressione che Paolo Barbieri si sia ispirato ad alcuni attori famosi (come ad Hugh Hackman per Giasone).
Ma immagino che, a meno che non venga lui stesso a commentare la cosa, mi rimarrà il dubbio.

In conclusione, L’inferno di Dante di Paolo Barbieri è un lavoro splendido, di grande potenza visiva, che vale certamente la pena comprare o perlomeno guardare… e che, non a caso, ha fatto gridare molti al “sorpasso” nei confronti delle classiche illustrazioni della Divina Commedia di Gustavo Dorè, nonché sperare in un’illustrazione totale di tutta l'opera dantesca, cosa che mi auguro anche io.

Fosco Del Nero


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Titolo: Le furbizie di Lepre (Humpty dumpty).
Scrittore: Pap Kan, Nat Clem.
Argomenti: fiabe.
Editore: La Cassandra Edizioni.
Anno: 2012.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


La recensione odierna non è dedicata a un romanzo, né a un testo di saggistica, bensì a un libriccino di fiabe africane: intitolato Le furbizie di Lepre, è stato scritto da Pap Kan e disegnato da Nat Clem.

Partiamo col dire che in realtà la storia è una sola, tuttavia è divisa in nove moduli, che sarebbero i “capitoli” della storia, i quali comunque potrebbero anche essere letti come singole fiabe-racconti.

La protagonista della storia è Lepre, che per l’appunto è una Lepre alle prese con i problemi della sua specie… a cominciare dall’uomo.
Ed è proprio nello scappare da dove l’uomo l’aveva imprigionata (grazie all’aiuto di un ragazzo, quindi gli uomini non sono tutti cattivi) che cominciano i problemi di Lepre, stavolta con gli altri animali della foresta: Elefante, Leone, Pantera, Balena, Giraffa, Iena, etc. 

Il tutto ha un forte sapore di fiaba didattica, scritta per i bambini ma anche per gli adulti… e che, cosa sorprendente, non disdegna anche una puntatina sul vegetarianesimo (cosa sempre lodevole, specie se rivolta ai più piccoli, in modo che possano prendere coscienza il prima possibile della tematica sia per un discorso etico - verso gli animali, verso gli esseri umani e verso l'ambiente - che per un discorso di propria salute).

Ai contenuti di buon livello e gradevoli si aggiungono poi dei disegni ugualmente gradevoli, alcuni stilizzati e un po’ sempliciotti, ma altri davvero belli, che impreziosiscono il volume, il quale peraltro è stampato da un’associazione africana che devolve parte del ricavato in opere di beneficenza, cosa dunque ancora più lodevole.

Insomma, tra una cosa e l’altra Le furbizie di Lepre mi è piaciuto.
Se vi capita di incrociarlo (a me è capitato mentre ero in spiaggia e un uomo del Senegal passava a vendere libri della sua cultura), provate a darci un’occhiata.

Fosco Del Nero


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Titolo: I colori dimenticati (Los colores olvidados y otros relatos ilustrados).
Scrittore: Silvia Guirado.
Genere: racconti, illustrazioni, fantastico.
Editore: Macro Junior.
Anno: 2009.
Dove lo trovi: qui.


Evidentemente su Libri e Romanzi è periodo di preview: dopo avervi proposto una recentissima uscita, ve ne propongo un’altra.
Per quanto di genere diversissimo! Passiamo infatti dalla saggistica di tipo esistenziale di Vadim Zeland (col suo Le regole dello specchio) a un libro illustrato di racconti: I colori dimenticati, di Silvia Guirado.

Si tratta di una disegnatrice spagnola che ha spopolato proprio con questo libro, il quale ha venduto ben 14.000 copie nel breve giro di un anno, e che è pubblicato qua in Italia da Macro Junior.

Se formalmente si tratta di un prodotto destinato alla fascia di età giovanile, va detto che il libro, con i suoi racconti e i suoi disegni, è assolutamente godibile anche da parte di un adulto, e parlo per esperienza dal momento che ho avuto modo di visionare questa collana di Macro Junior.

Ecco in breve la trama de I colori dimenticati: la piccola Carnesina vive in un mondo che ha perso i suoi colori, e che è diventato grigio e triste. Un bel giorno, però, grazie all’aiuto di un gatto nero molto speciale, scopre di avere il potere di riportare i colori nel mondo.

I colori dimenticati, comunque, è solo uno dei diversi racconti presenti in questo volume che porta il suo nome: negli altri ricorrono i temi del coraggio, dell’amicizia, dell’amore, della natura.

Ciò fa del libro, che propone disegni veramente bellissimi (come potete verificare voi stessi cliccando sul link in alto che vi porta alla pagina del prodotto), un libro adattissimo ai più giovani, ma non solo, come si è detto…

Non solo perché l’immaginazione non ha età, come non hanno età i valori raccontati (e disegnati) in questo bellissimo volume. Ecco quindi che I colori dimenticati di Silvia Guirado diventa una bella occasione per riscoprire tali valori e tale gioia di vivere… o anche, semplicemente, una bella idea regalo.
Qualora voleste, buona lettura.

Fosco Del Nero


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