Titolo: Essere vampiri (How to be a vampire: a fangs-on guide for the newly undead).
Scrittore Amy Gray.
Genere: fantastico, horror, umoristico.
Editore: De Agostini.
Anno: 2009.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


L’altro giorno stavo facendo la spesa in un supermercato, quando, accostatomi a un cassone di libri, noto un volume dall’aria interessante, intitolato Essere vampiri.

Scritto da tale Amy Gray, il volume in questione si proponeva come una guida utile per approcciarsi al mondo dei vampiri, diventare uno di essi e orientarsi tra le varie scelte disponibili: stile di vestiario, arredamento, trucco, musica, letture, stile di vita, etc.

Il tutto ovviamente (anche se di questi tempi di ovvio non c’è tanto) con uno stile umoristico.
O meglio, il volume è scritto seriamente, proprio come se fosse una guida vera e propria, ma i contenuti fantastici si evincono dal contesto e dal genere piuttosto leggero.

La cosa più notevole del libro è l’apparato grafico: parliamo di una pubblicazione De Agostini, e quindi di un grande editore, che ha messo a disposizione del testo in questione, pur senza ch’esso sia particolarmente costoso (15 euro, ma nel cassone di vecchi libri l’ho trovato a 2 euro), un ricco apparato di disegni e foto, che rendono il volume un piccolo gioiello estetico, ricco di immagini davvero evocative, e nemmeno particolarmente lugubri, a testimonianza della vocazione del libro, che anzi pare un libro orientato all’adolescenza, magari a quegli adolescenti che hanno conosciuto il mito dei vampiri (io dico mito, ma in realtà non lo è) tramite Twilight o prodotti simili (True blood o qualcos’altro), piuttosto che dal romanzo o film Dracula, o da prodotti più risalenti.

La vocazione e il genere di Essere vampiri, peraltro, è ben chiarita dalla quarta di copertina, dove prima si legge il titolo “La guida completa per entrare nell’esclusiva cerchia dei dannati” e poi il commento “Come confessare ai tuoi genitori che le tenebre ti attirano”, o ancora “Qual è il look che più si adatta alle esigenze dei succhiasangue”.

D’accordo, io non lo proporrei a mio figlio dodicenne come suggerisce la pagina di Amazon (Età di lettura: da 12 a 13 anni), ma magari da qualche anno in su va bene…
… come va bene per adulti vecchi appassionati di letteratura vampiresca che hanno voglia di farsi due sorrisi con tante citazioni e riferimenti, e a cui piacciono i volumi editoriali particolarmente ben curati.

Da cui la buona valutazione che Essere vampiri di Amy Gray si è meritato.

Fosco Del Nero


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Titolo: La città dei misteri - Sortilegio 2 (Kharè, cityport of traps - Sorcery 2).
Scrittore: Steve Jackson.
Genere: librogame, fantasy, avventura.
Editore: E.L.
Anno: 1984.
Voto: 8.5.
Dove lo trovi: nel mercato dell’usato.


Dopo aver recensito il primo episodio della serie di librogame Sortilegio, ossia Le colline infernali, ecco il secondo, La città dei misteri, che probabilmente è stato il librogame che mi è più rimasto impresso da ragazzino, e fors’anche quello che ha contribuito alla mia passione per i librigioco.

Tale concetto vale per la serie Sortilegio in generale, e per La città dei misteri in particolare.

Un po’ di trama per questo libro datato 1984: il protagonista della storia, guerriero o mago che sia (essendo guerrieri si gioca ad un livello facile, essendo maghi si gioca ad un livello mnemonicamente più impegnativo… ma molto migliore, tanto che si può tranquillamente dire che la serie è stata scritta per giocarla come maghi), lasciata la Porta di Cantopani, ultimo baluardo del regno di Analand (lo so, questo nome Steve Jackson poteva sceglierlo molto meglio), ha attraversato anche le insidiose Colline Shamutanti, fino ad arrivare all’altrettanto insidiosa e ancor più misteriosa città di Kharè, dove lo attende una nuova avventura.

Mentre Le colline infernali si dipanava lungo un ampio territorio geografico, La città dei misteri si svolge nella sola Kharè… ma la città basta, con le sue numerose insidie e le sue numerose opportunità.
All’avventuriero occorrerà per forza apprendere i quattro versetti che apriranno la magica porta nord di Kharè, che permetterà all’avventuriero di entrare nelle Baklands, un territorio ancora in buona parte inesplorato.

Kharè ha un fascino particolare, e tutto contribuisce a tale fascino: la scrittura di Steve Jackson, i numerosi personaggi e trabocchetti interni alla città, i versetti magici da apprendere, la porta da attraversare… persino le illustrazioni, effettuate in uno stile grafico che non ho mai visto da nessun’altra parte, così bizzarre e affascinanti esse stesse, portano punti a questo volume per me semi-mitico.

Il quale peraltro si può giocare tante volte, giacché, pur proponendo alcuni passaggi obbligati, è comunque molto vario.

Passati per La città dei misteri, il prossimo appuntamento è con I sette serpenti

… titolo che è tutto un programma.

Fosco Del Nero


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