Il cammino del mago

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Titolo: Blog per l’anima.
Scrittore: Ruggero Lecce.
Genere: crescita personale, internet.
Editore: Uno Editori.
Anno: 2016.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui. 


Mi è capitato tra le mani il libro Blog per l’anima, di Ruggero Lecce, e l’ho letto. 

A essere onesto la parte tecnica di internet, quindi blog, siti, social e questioni tecnologiche, mi annoia alquanto e, probabilmente, non avrei letto il libro in questione se non avesse avuto un taglio più umano, persino tendente alla crescita personale.

Difatti, il testo si concentra più sulla persona, i suoi interessi e i suoi talenti, che non sull’aspetto tecnico, che anzi praticamente tralascia se non nel dare consigli generici che poi la persona dovrà approfondire per conto suo.

Il testo è piuttosto breve: sono circa 120 pagine molto comode e larghe in quanto a stampa, che dunque si leggono assai facilmente. In teoria basterebbe un paio di sessioni per leggerlo tutto, anche se i contenuti, proprio perché esposti in modo sintetico e denso, in verità richiederebbero tempi più lunghi, sia a livello di riflessione personale sia a livello di approfondimento tecnico.

In tale ottica, Blog per l’anima si presenta più come un testo di partenza, per orientare il tutto, che come un testo tecnico destinato agli addetti ai lavori. In effetti, siamo decisamente più sul “personale” che sul “tecnologico”. In tal senso, lo sfondo che c’è è bello e di valore: talenti personali, diffusione di bellezza, utilità per sé e per gli altri.

Si tratta in verità di cose scontate per chi già porta avanti un percorso di crescita interiore (e anzi in vari casi sopravanzante, secondo lo stato coscienziale di chi legge), ma di elementi affatto scontati nell’uomo comune, e magari in chi si approccia a internet con finalità egoiche. 

Non a caso, Blog per l’anima di Ruggero Lecce è stato pubblicato da un editore che si occupa di crescita personale (più in passato che nel presente, a dire il vero, giacché negli ultimi anni si è diretto soprattutto al filone socio-politico).

Fosco Del Nero


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Titolo: Solaris (Solaris).
Scrittore: Stanislaw Lem.
Genere: fantascienza, psicologia, filosofia.
Editore: Mondadori.
Anno: 1961.
Voto: 6.
Dove lo trovi: qui. 


Da poco mi sono procurato le due versioni del film Solaris, entrambe tratte dall’omonimo libro di Stanislaw Lem, scritto nel 1961.
La prima, quella di  Andrej Tarkovskij, era datata 1972, mentre la seconda, diretta da Steven Soderbergh, era assai più recente, del 2002 per la precisione.

Mi sono visto la seconda e ho in programma di vedermi la prima, ma innanzi tutto, giacché la storia mi aveva incuriosito, ho deciso di leggermi il libro originale dell’autore polacco, considerato un classico della fantascienza… perlomeno della fantascienza più riflessiva e di stampo psicologico-filosofico.

Ecco la trama sommaria di Solaris, libro tradotto in più di trenta lingue: Solaris è un pianeta di un altro sistema stellare che l’umanità ha scoperto nel futuro; la sua superficie è quasi interamente coperta da una sorta di oceano liquido-gelatinoso, su cui ricercatori, scienziati e filosofi si sono a lungo interrogati, dando avvio a una vera e propria disciplina a sé stante, la “solaristica”. Sono ormai cento anni che si discute di Solaris e della sua natura (secondo alcuni si tratterebbe addirittura di un enorme essere senziente in grado di modificare anche la rotazione del pianeta), quando  Kris Kelvin viene mandato nella stazione spaziale sospesa sopra Solaris in qualità di ricercatore e psicologo, per affiancare i già presenti Gibarian, Snaut e Sartorius…
… ma solo per scoprire che il primo è morto in modo misterioso, che il secondo si comporta in modo strano e che il terzo non si fa vedere. Le cose non migliorano quando, una mattina, Kelvin trova nella sua cabina Harey, la giovane moglie che si è tolta la vita alcuni anni prima.
A quanto pare, il pianeta ha la capacità di manifestare in forma tangibile e cosciente i legami emotivi passati degli esseri umani; tali manifestazioni non sono proprio vive, ma sono coscienti, e tornano con la memoria pulita se le si elimina.

Sarò sincero: il libro, pur non dispiacendomi globalmente, non mi ha entusiasmato. L’idea di fondo è originale e ciò è un fattore meritevole; parimenti, è interessante la relazione umana del protagonista col personaggio dei suoi ricordi, nonché la sua reazione psicologica; interessante anche la premessa storica che ricostruisce le ricerche scientifiche sul pianeta.

Il romanzo in sé però ha poco ritmo in quanto romanzo (di fantascienza o meno che sia); per larghi tratti tende a essere noioso; inoltre è anche poco credibile nel cedimento psicologico dei suoi protagonisti, che si presumevano viceversa essere ricercatori assai solidi, e anzi il meglio che il mondo aveva da offrire per quella ricerca così importante.

Quanto al substrato filosofico di Solaris, o presunto tale, in verità non è gran cosa, e il tutto è più un gioco mentale che non un testo con veri contenuti esistenziali o evolutivi.

Rimangono comunque i meriti dello scrittore nell’idea originale di partenza, nella commistione tra fantascienza, thriller, scienza, psicologia e filosofia, e nello stile di scritture efficace e pulito.

Fosco Del Nero


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Titolo: Peter Camenzind (Peter Camenzind).
Scrittore: Hermann Hesse.
Genere: drammatico, psicologico, esistenziale.
Editore: Mondadori.
Anno: 1904.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


Hermann Hesse è famoso soprattutto per le sue opere più mature: Siddharta (1922), Il lupo della steppa (1927), Narciso e Boccadoro (1930), Il giuoco delle perle di vetro (1943).
Tuttavia, egli ha scritto molto, e fin dalla gioventù; il libro recensito oggi, Peter Camenzind, è stato scritto quando l’autore aveva 27 anni.

Hesse ha avuto una vita difficile e travagliata, e ciò si evince chiaramente dai suoi testi, così come in essi si scorge chiaramente la sua ricerca, la sua aspirazione, il suo anelito verso qualcosa di più alto e meno miserevole.

Senza dubbio ciò si nota nei testi più avanzati, che sono avanzati sia in senso cronologico che in senso esistenziale, come ad esempio Il giuoco delle perle di vetro, sorta di summa della ricerca interiore del letterato, ma si intravede con nettezza anche in questo Peter Camenzind.

Ecco in sintesi la trama del breve romanzo di Hesse: Peter Camenzind è un giovane nato in un piccolo paese svizzero di montagna, Nimikon, e che ha una spiccata predilezione per la natura, l’aria aperta e il vagabondaggio. Non ci vorrà molto prima che egli, dotato di una cultura nettamente superiore rispetto ai suoi compaesani, lasci il paese, per finire a vivere in vari posti, da Zurigo a Basilea, fino all’Italia centro-settentrionale.
Alcune delusioni amorose, nonché una sorta di incapacità di fondo di vivere, lo portano prima ad eccedere con l’alcol e poi a una vita riservata e quasi monacale… e non a caso egli finisce anche ad Assisi a studiare la vita e le virtù di San Francesco, in primis la compassione, che riuscirà poi ad applicare nella sua vita, pur tra altre delusioni e piccole felicità.

Cominciamo intanto col dire che Peter Camenzind è un libro scritto bene, cosa non scontata (in generale, dico, mentre con i grandi autori si va quasi sempre sul sicuro). 
La seconda cosa da dire è che il romanzo ha una nota di fondo di tristezza e di senso di incompletezza che lo rende assai malinconico, nonostante ciò che il protagonista sviluppa nella sua vita… e qualcosa sviluppa, anche se non tantissimo, e certo non tutto.

Va da sé che il percorso di Camenzind è il percorso dello stesso Hermann Hesse, o perlomeno il suo percorso fino a quel momento… e in effetti, contando che non si tratta di un autore qualunque ma di un autore impegnato in un sentiero di ricerca interiore, sarebbe il caso di leggersi i suoi libri in ordine cronologico… cosa che non farò dal momento che ho già qui Siddharta e Narciso e Boccadoro, mentre d’altronde Il giuoco delle perle di vetro l’ho ascoltato in un lungo audiolibro, per cui è come se l’avessi letto (ma un giorno leggerò anche quello).

Curiosità: nello stesso anno di pubblicazione di Peter Camenzind, Hesse ha pubblicato un saggio biografico su San Francesco d’Assisi, a riprova della sua ricerca e della tendenza autobiografica dei suoi romanzi.

Andando a concludere, ho gradito discretamente Peter Camenzind, ma più per gli aspetti letterari e culturali che non contenutistici. Per quelli, mi attendo un Hermann Hesse più “avanti” nei suoi libri successivi, a partire da Siddharta che leggerò a breve (anche di quello in passato avevo ascoltato, e più volte, un audiolibro integrale, per cui di fatto lo conosco già bene).

Fosco Del Nero


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Titolo: Il vagabondo.
Scrittore: Hermann Hesse.
Genere: saggistica, viaggio, psicologia.
Editore: Newton Compton.
Anno: 1896-1919.
Voto: 6.
Dove lo trovi: qui.


Non credo che Hermann Hesse abbia bisogno di presentazioni; non tanto per il Premio Nobel per la letteratura vinto nel 1946, quanto per il fatto di aver scritto alcuni romanzi entrati letteralmente nella storia, e non solo della letteratura, ma della coscienza e dell’immaginario collettivo.
Si pensi a Siddharta, Narciso e Boccadoro, Il lupo della steppa, Il giuoco delle perle di vetro.

Tra i suoi romanzi, ce n’è uno intitolato Storia di un vagabondo… che è quello che pensavo che mi stessi accingendo a leggere, per quanto con un titolo leggermente diverso, Il vagabondo.

Viceversa, il volume che avevo in mano non era la suddetta opera di Hesse, ma una serie di suoi scritti, articoli, poesie o brani tratti da alcuni suoi libri, sul tema del viaggio e dell’esplorazione, esteriore e interiore.

Il tema è invero interessante, ma ciò non toglie che quella della casa editrice sia una manovra truffaldina e manipolatrice, atta a ingannare i suoi lettori… cosa che parla da sé della sua qualità, difatti contestata da diversi punti di vista, a cominciare dalle traduzioni, ma che dalla sua aveva il fatto di proporre letteratura classica, di ogni genere, a bassissimo prezzo e in edizioni super-economiche. In effetti, da adolescente ero un accanito lettore delle pubblicazioni Newton Compton, di genere fantascientifico, fantasy, orrorifico, ma anche dei classici, che per l’appunto mi potevo procurare a basso costo. Pro e contro come sempre.

Ma torniamo al libro Il vagabondo: dopo un’introduzione e una nota bibliografica, che sono in realtà piuttosto lunghi e riducono a sole sessanta pagine il contenuto vero e proprio dell’opera (al posto delle cento promesse in copertina… a proposito di essere cristallini e onesti), si arriva ai ventitrè brani proposti, che come detto spaziano dagli articoli alle poesie, e spaziano anche temporalmente, dal 1896 al 1919, nonché geograficamente, per quanto vi siano due luoghi ad avere preminenza, i quali entrambi sono stati importanti per la vita e la carriera di Hesse: l’Italia e l’India.

Oltre a poesie e articoli, nel catino viene buttato anche qualche brano dei suoi libri minori, come Novalis, Knulp, Hermann Lauscher.

Per quanto l’opera sia spuria e editorialmente discutibile, si tratta comunque di Hermann Hesse, ossia di una persona colta, intelligente, con una notevole apertura mentale e con una predisposizione agli apprendimenti esistenziali… che però si vedono poco in questi brani, come pure nelle sue opere successive e finali risultano solo parzialmente acquisiti, e infatti Hesse ha avuto una vita a dir poco frastagliata e incerta.

Ma ha dato così tanto all’umanità che certamente glielo si può perdonare.
Nel complesso, questo Il vagabondo è sufficientemente interessante, anche se il grosso di Hesse è ovviamente altrove.
Nel blog seguiranno a breve le recensioni di Peter Camenzind, Narciso e Boccadoro e Siddharta… e probabilmente anche di qualcos'altro in un futuro più remoto.

Fosco Del Nero


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Titolo: Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta (Zen and the art of motorcycle maintenance).
Scrittore Robert M. Pirsig.
Genere: autobiografico, psicologico, filosofico, esistenziale.
Editore: Superpocket.
Anno: 1974.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


La consapevolezza è davvero incredibile.
O, se volete utilizzare un’espressione più comune, la differenza di prospettiva derivante dal punto di vista e dal cambiamento interiore è davvero incredibile.

Lessi la prima volta Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta quando ero ragazzino, credo il primo anno d’università (avevo 18 anni), e allora mi parte un libro davvero profondo, colmo di significati esistenziali e di gran valore.

L’ho riletto ora, e la mia visione su di esso è incredibilmente mutata.
Non che ora lo ritenga un libro pessimo o non valido, tutt’altro…

… ma, come sempre, ogni bocca ha bisogno di un certo cibo, e il cibo vecchio si riconosce subito come tale.

Ora, infatti, ho percepito il romanzo di Robert Pirsig come estremamente mentale, filosofico nel senso negativo del termine, lento, pesante, complicante cose in realtà semplici.
E, per di più, avente nessuna attinenza con il termine “zen”, che viceversa indica un atteggiamento interiore ed esistenziale del tutto opposto: orientato alla semplicità piuttosto che alla complessità, orientato all’anima piuttosto che alla mente, orientato alla serenità piuttosto che alle turbe intellettuali.

Insomma, Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta con lo zen non c’entra praticamente niente… come essenza, dico, anche se ogni tanto qualche frase e qualche spunto di valore esce fuori, e in quel momento si nota l’esperienza pluriennale dell’autore in India.
Anche se, purtroppo, molto più spesso esce fuori il passato da filosofo di Pirsig, col romanzo che è in buona parte autobiografico, e che si perde in intellettualismi davvero poco utili per molte decine di pagine, e anzi per centinaia.

Ciò, però, non è bastato per interrompere la mia simpatia per Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta, giacché evidentemente esso è stato un libro che mi ha dato qualcosa a suo tempo, quando mi serviva, e inoltre è un libro ben scritto… ma è bastato per decidere con gran facilità di non leggere mai più il libro di Robert M. Pirsig.

Fosco Del Nero


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Titolo: La via della ricchezza.
Scrittore: Salvatore Brizzi.
Genere: saggistica, crescita personale, psicologia.
Editore: Anima Edizioni.
Anno: 2017.
Dove lo trovi: qui.


La via della ricchezza è l’ultimo libro di Salvatore Brizzi, il noto autore-saggista-conferenziere italiano che ha iniziato con la sua trilogia sul risveglio (Officina alkemica, La porta del mago, Risveglio), per poi dedicarsi a testi sempre di genere saggistico-evolutivo, ma più spuri e meno convenzionali, come Il libro di Draco Daatson o La sacra sessualità, senza contare i numerosi video.

Questo ultimo libro, edito da Anima Edizioni (lo stesso editore della trilogia sul risveglio), era particolarmente atteso dai lettori di Brizzi, perché andava a parare su un argomento assai controverso, in generale e soprattutto nel mondo della spiritualità: il denaro e la ricchezza.

In circa 220 pagine di formato medio, Brizzi espone il suo originale punto di vista a riguardo.
Originale, s’intende, dal punto di vista dell’uomo comune, ma scontato per chi ha già fatti suoi certi apprendimenti esistenziali.

Come il percorrere il seguire la propria missione destinica, il portare avanti il proprio percorso evolutivo, andare verso energie elevate, servire l’esistenza, e via discorrendo.

Nel caso specifico del denaro, la ricchezza non è più vista come un obiettivo della personalità, e dunque qualcosa di “egoico”, qualcosa connesso alla paura di morire di fame, di essere da solo, di non essere apprezzato, di non valere abbastanza e quindi di dover dimostrare di “essere qualcuno”, ma come qualcosa di connaturato alla stessa esistenza umana: non più un diritto, ma un dovere, qualcosa che la persona ha il dovere di realizzare e diportare a se stessa.

Anche perché solamente se alle spalle c’è benessere materiale è possibile dedicarsi con pienezza al proprio percorso interiore, così come solo in quel caso è possibile aiutare gli altri e condividere con essi.
Materia e spirito dunque non sono nemici, non sono antipodici, ma, anzi, convivono… come peraltro tante scuole e tanti maestri spirituali hanno sempre affermato.

Con tutto ciò come base, e molto di più, La via della ricchezza si propone come un manuale per andare incontro alla ricchezza intesa come benessere ad ampio raggio, come ricchezza interiore ed esteriore, e in tal senso offre non solo concetti, ma anche suggerimenti ed esercizi.

Ecco perché La via della ricchezza di Salvatore Brizzi è un libro che sta già vendendo molto e che, probabilmente, venderà ancora per un bel po’ di tempo.
Nel caso vi interessi, buona lettura.

Fosco Del Nero


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Titolo: Rinasci e risveglia il tuo potere interiore (Emergence: seven steps for radical life change).
Scrittore: Derek Rydall.
Genere: saggistica, esistenziale, crescita personale.
Editore: Macro Edizioni.
Anno: 2015.
Dove lo trovi: qui.


Derek Rydall è un nome molto noto in America, un po’ per i best seller ch’egli ha scritto, un po’ per la sua attività da conferenziere.
Il suo libro “Emergence: seven steps for radical life change”, tradotto in italiano col titolo “Rinasci e risveglia il tuo potere interiore”, per dirne una, ha circa 350 commenti su Amazon.com, quasi tutti molto positivi, e dopo un paio d’anni giunge anche in Italia.

Sottotitolo: “Un metodo rivoluzionario per far emergere il potenziale che è in te”.
Testimonial d’eccezione: il più noto, qua da noi, Joe Vitale.

L’autore, in poco meno di 300 pagine di testo, illustra il “principio dell’emersione”, che per certi versi capovolge l’idea tipica del mondo motivazionale, soprattutto americano, ma anche di buona fetta della letteratura spirituale, per cui nella vita occorre lottare per divenire qualcosa di diverso da quello che si è, e insegna invece, in coerenza con altre tradizioni spiritual-evolutive, a lasciar emergere quanto già si ha dentro, proprio come il seme che si apre e diviene pianta (ciò che per l'appunto è un antico insegnamento esistenziale).

Si tratta dunque di far uscire fuori il potenziale che è già dentro, e Rinasci e risveglia il tuo potere interiore di Derek Rydall promette di fornire un metodo preciso al lettore.

Tale metodo, è composto di sette passi, citati nel succitato titolo originale in inglese, spiegati per l’appunto nel libro.

Il libro di Derek Rydall, in uscita adesso nel mercato editoriale italiano, promette di essere assai seguito e acquistato.

Vedete voi se vi interessa scoprire e praticare il suo metodo di “emersione”.
Nel caso, buona lettura.

Fosco Del Nero


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Titolo: La fattoria degli animali (Animal farm).
Scrittore: George Orwell.
Genere: distopia.
Editore: Mondadori.
Anno: 1945.
Voto: 8.5.
Dove lo trovi: qui.


Wow.
Credo non vi sia espressione più adatta per commentare La fattoria degli animali di George Orwell, libro che ovviamente conoscevo già di nome, data la sua grande fama, ma che non avevo mai letto... anche perché consideravo inutile leggere qualcos'altro di Orwell dopo 1984, il suo capolavoro per eccellenza.  
E invece La fattoria degli animali forse lo sopravanza persino, nella sua semplicità, nella sua scorrevolezza, nel suo insegnamento sotto forma di metafora.

Ma andiamo con ordine, partendo dalla descrizione sommaria della trama: siamo in Inghilterra, in una fattoria gestita da tale Jones. Un giorno il maiale Vecchio Maggiore, anziano e rispettato dagli altri animali della fattoria, li convoca per riferire loro un suo sogno: una fattoria gestita dagli animali stessi, senza uomini, in una società libera, egualitaria e felice, senza le violenze e i soprusi tipici dell'attività umana.

L'anziano maiale muore di lì a poco, ma il suo sogno si trasformerà in realtà a breve: gli animali cacciano Jones e iniziano ad autogestire la fattoria, il cui nome è mutato da "Fattoria padronale" a "Fattoria degli animali". I maiali sono gli animali più intelligenti, e quindi si occupano delle faccende organizzative, assistiti in questi dai cani, mentre ogni animale presta il suo contributo in ragione delle sue possibilità.
Se da un lato abbiamo i maiali Napoleone, Palladineve e Piffero, dall'altro lato abbiamo i cavalli Boxer e Trifoglio, l'asino Beniamino, il corvo Mosè, più tutti gli altri, dalle pecore alle galline.

Gli animali, ora in autogestione, si dotano di sette comandamenti, di una bandiera, di un inno (Bestie d'Inghilterra), e vanno avanti nel gestire la fattoria, pur tra numerose avversità: le limitazioni intellettuali di molti animali, la mancanza di attrezzi fatti per l'uso degli animali, la cattiveria dei padroni umani delle fattorie circostanti, che ovviamente non vedono di buon occhio questo esperimento sociale, timorosi che anche i loro animali possano seguire l'esempio della Fattoria degli animali...

... ma la difficoltà maggiore è l'avidità e la voglia di potere di alcuni animali, cosa che farò degenerare l'esperimento sociale da eden degli animali a società totalitaria.

La cosa fantastica è che Orwell descrive il tutto in termini graduali, mostrando come il passaggio da una condizione statuale all'altra posso essere effettuato senza che quasi la gente, animali o uomini che siano, se ne accorga.

E il tutto è molto realistico non solo per la sapienza narrativa di George Orwell, ma anche perché lo scrittore inglese ha in pratica reso sotto forma di allegoria quanto avvenuto nell'Unione Sovietica tra Stalin (che sarebbe Napoleone), Trotsky (Palladineve), la Prava, l'organo ufficiale di stampa del Partito Comunista (personificato in Piffero), e il popolino, che sarebbero la pecore e le galline. Il volenteroso operario russo di nota memoria, Stachanov, è viceversa trasposto nel cavallo Boxer, tanto volenteroso quanto miope e ottuso.

Tutto ciò spiega come mai La fattoria dagli animali non sia stato accettato dagli editori cui Orwell l'aveva allora proposto, preoccupati, come l'intellighenzia inglese in generale, di non offendere l'allora alleato sovietico. 

Sta di fatto che il romanzo di Orwell travalica decisamente i confini spazio-temporali del mondo del 1944, essendo di fatto un monito per tutte le genti di tutti i luoghi e di tutti i tempi: state attenti, perché è facile dare per scontate certe libertà, ed è altrettanto facile che esse vengano tolte tra menzogne e "ristrutturazioni interne".

In questo senso, nel suo essere monito, La fattoria degli animali forse è il romanzo di genere distopico più efficace che abbia mai letto, ancora più di 1984 (dello stesso Orwell), più di Fahrenheit 451 (di Ray Bradbury), più de Il mondo nuovo (di Aldous Huxley).

E, come sempre, è curioso notare come gli autori di testi di tal fatta siano stati vicini a certi ambienti; per esempio, George Orwell (il cui vero nome peraltro era Eric Arthur Blair), ha studiato all'Eton College, famoso per aver sfornato numerosi primi ministri britannici, nonché per essere un centro di educazione degli Illuminati... e quindi certamente una fonte di conoscenze un po' particolari, certamente adatte a scrivere libri come 1984 o La fattoria degli animali.
Ma magari è solo un caso.

Fosco Del Nero


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Titolo: Auto-ipnosi quantica.
Scrittore: Erica Francesca Poli.
Genere: saggistica, psicologia, benessere, cd audio.
Editore: Anima Edizioni.
Anno: 2016.
Dove lo trovi: qui.


Di Erica Francesca Poli avevo già segnalato un prodotto, ossia Auto-ipnosi, un cd (anzi, due cd) contenente alcuni brani di rilassamento autoipnotico finalizzati al benessere personale che ha avuto un discreto successo.

Quest’oggi arriva il suo seguito, così almeno potremmo dire: Auto-ipnosi quantica, un altro prodotto di brani di rilassamento, il cui sottotitolo è "Meditazioni e induzioni, dall’inconscio al superconscio".

In tutto i due cd coprono circa 130 minuti, mentre il libriccino di accompagnamento è di una quarantina di pagine.

Obiettivo di Auto-ipnosi quantica: far agire il potere dell’inconscio all’interno delle persone con meditazioni-rilassamenti pratici (di circa 15-20 minuti ciascuno) destinati a favorire l’espansione della coscienza di chi li utilizza. 

Addirittura si promette un “viaggio di espansione globale della vostra mente quantica”, col tutto che da un lato sa di benessere e cura personale (l’autrice è psicologa), ma dall’altro sa anche di crescita personale.

Le tracce dei cd son relative agli ambiti più disparati: la salute, la longevità e la bellezza, l’abbondanza, la forma perfetta, un buon sonno, l’attivazione della ghiandola pineale, l’espansione della coscienza, e altro ancora.

Insomma, abbastanza per essere incuriositi da questo Auto-ipnosi quantica, e certamente abbastanza per chi ha apprezzato il precedente Auto-ipnosi, o per le persone che dal vivo hanno apprezzato Erica Francesca Poli.

Fosco Del Nero


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Titolo: I 64 enigmi.
Scrittore: Gianluca Magi.
Genere: saggistica, esistenza.
Editore: Sperling & Kupfer.
Anno: 2015.
Dove lo trovi: qui.


Ho già letto due libri di Gianluca Magi, ossia Il gioco dell’eroe e Il dito e la luna, anche se, data la loro natura eminentemente esistenzial-evolutivo-spirituale, li ho recensito nel mio sito Una vita fantastica, dedicato per l’appunto a queste tematiche…

… ma ora anche su Libri e Romanzi arriva un libro di Gianluca Magi, ossia il suo ultimo lavoro: I 64 enigmi.
Il cui sottotitolo è “L'antica sapienza cinese per vincere nel mondo contemporaneo”.

Siamo sempre su temi introspettivi, ma un poco meno dei testi prima citati, col libro che sembra un po’ un secondo episodio de I 36 stratagemmi, best seller di Magi che ha venduto davvero tanto (ma che di mio non ho mai letto).

Magi riprende gli insegnamenti del Libro dei Mutamenti e li propone ai suoi lettori in modo semplice e accessibile a tutti, in modo che essi possano servire da guida per la vita contemporanea dell’uomo (e della donna) occidentale, rendendo il tutto una sorta di manuale di sopravvivenza e di evoluzione per l’uomo moderno.

Il testo peraltro non ha una natura discorsiva, con indice e capitoli che si susseguono uno dopo l’altro, ma propone un enigma-insegnamento-spunto di volta in volta, in modo da poter essere letto anche su base casuale, oppure utilizzato come una sorta di vademecum oracolare, aprendo una pagina a caso. 

Peraltro, al testo sono affiancate delle immagini esse stesse didattiche, utili per recepire maggiormente gli insegnamenti proposti, agili e veloci, ma comunque ficcanti…

… d’altronde, chi ha già letto un libro di Gianluca Magi tende a fidarsi anche delle altre sue opere.

Nel caso in cui I 64 enigmi vi ispiri, buona lettura.

Fosco Del Nero


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Titolo: Auto-ipnosi.
Scrittore: Erica Francesca Poli.
Argomenti: psicologia, benessere, cd audio, saggistica.
Editore: Anima Edizioni.
Anno: 2014.
Dove lo trovi: qui.


Con il post odierno vi segnalo la recente uscita di un cd piuttosto interessante: il suo titolo è, semplicemente, Auto-ipnosi, ed è stato realizzato da Erica Francesca Poli, psicologa e counselor, già autrice del libro di successo Anatomia della guarigione, la quale utilizza per l’appunto il metodo dell’ipnosi per migliorare la vita delle persone che si rivolgono a lei…

… le quali spesso, dopo le sedute di persona, le hanno chiesto uno strumento indipendente per fare da sole.

Da cui la creazione di Auto-ipnosi, sottotitolo “Anatomia della guarigione - Co-creazione di un cambiamento”, cofanetto contenente due cd della durata di più di un’ora ciascuno.

Ciascun cd contiene svariate tracce, ognuna dedicata a una specifica attività-ambito-sessione: dal rilassamento all’ansia, dalla comunicazione col proprio io interiore alla calma mentale, fino alla gestione del dolore fisico.

Auto-ipnosi, dunque, si pone come obiettivo quello di facilitare il rapporto e la comunicazione con le proprie risorse inconsce, quindi anche al di fuori di un percorso professionale, suggeriti in questo anche dal libretto di accompagnamento che illustra come utilizzare al meglio i due cd.

E quindi come accedere – o perlomeno avvicinarsi – al proprio inconscio per facilitare il cambiamento positivo nella direzione che si desidera.

Da segnalare inoltre che il cd è registrato sui 432 hertz, frequenza che è stato provato essere di beneficio per l’essere umano, fisico e psicologico.
Un altro motivo interessante per provare Auto-ipnosi di Erica Francesca Poli qualora il prodotto vi ispirasse o pensiate possa esservi utile per il rilassamento in generale o per un cambiamento nello specifico.

Fosco Del Nero


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Titolo: RQI - Il segreto dell'auto-star-bene.
Scrittore: Marco Fincati.
Genere: benessere.
Editore: Qinstitute.
Anno: 2014.
Dove lo trovi: qui.


L’articolo di oggi è una preview, e segnatamente la preview del libro di Marco Fincati RQI - Il segreto dell'auto-star-bene, sorta di messa su carta dei principi del metodo RQI, elaborato dallo stesso autore e finalizzato al benessere personale ad ampio raggio.

Che arriva “su carta” dopo tanti seminari dal vivo e testimonianze di successo della tecnica, comprese anche guarigioni improvvise…
… tanto che il libro annunci di se stesso: “Questo libro è un passo fondamentale per capire ciò che è possibile fare della nostra vita”.

Se il metodo pratico è stato elaborato da Marco Fincati, esso si basa su premesse teoriche di altri autori, e ben famosi: Gregg Braden, Bruce Lipton, Salvatore Brizzi, Vittorio Marchi, Emilio Del Giudice… e spaziamo così dalla biologia all’alimentazione alla fisica quantistica.

Fincati, parlando del suo metodo, lo definisce uno “strumento pratico, semplice e accessibile a tutti”, e per l’appunto il libro si propone di diffondere il metodo RQI al di là degli eventi dal vivo, cui notoriamente alcune persone vanno e altre no (e viceversa per i libri: alcuni li leggono e altri no).

Gli ambiti di applicazione del metodo RQI, ci dice sempre l’autore, sono tanti: la salute, il lavoro, l’autostima, la felicità in generale. 
Fincati ci parla difatti di come funzionano la nostra mente e l’inconscio, e di come funzionano informazioni e vibrazioni, cose quindi di applicazione generale.

Contando che RQI - Il segreto dell'auto-star-bene costa abbastanza poco e non è troppo pesante come testo (250 pagine), può valere la pena dare una possibilità al libro di Marco Fincati e al suo metodo, sia che si abbia un problema da risolvere, sia per sapere qualcosa di utile in più.

Fosco Del Nero


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L’effetto luna di miele - Bruce Lipton (relazioni) Titolo: L’effetto luna di miele (The honeymoon effect).
Scrittore: Bruce Lipton.
Genere: saggistica, psicologia.
Editore: Macro Edizioni.
Anno: 2013.
Dove lo trovi: qui.


Bruce Lipton non è mai comparso su Libri e Romanzi, ma è un autore molto conosciuto negli Stati Uniti e anche in Italia nel settore della scienza d'avanguardia.

Lui è un biologo che ha portato avanti delle teorie molto interessanti, a metà strada tra la la scienza, la psicologia e l'evoluzione personale... ma anche l'evoluzione collettiva. 

Alcuni suoi libri sono stati best seller in quasi tutto il mondo: ad esempio La biologia delle credenze o Evoluzione spontanea.

Oggi vi segnalo un libro appena uscito in Italia: L’effetto luna di miele, nel quale il ricercatore americano applica al settore delle relazioni sentimentali - un settore sul quale in pochi si sarebbero immaginati di vederlo scrivere, quanto elaborato nel campo della biologia e dell'"evoluzione".

Il sottotitolo de L’effetto luna di miele è “Scopri il segreto per mantenere viva la tua relazione di coppia”.

L'idea di fondo è che una coppia non necessariamente deve veder esaurire l'effetto di entusiasmo iniziale per poi scemare nel tempo, velocemente o lentamente, ma può vederlo prolungato all'inifinito. 

Va da sé che l'avere da una relazione sentimentale felicità, amore e passione ad oltranza è il sogno di molti, se non tutti (vabbé, a parte sacerdoti e suore forse), e va da sé anche che il titolo incuriosirà molti anche per il suo autore e per il suo taglio scientifico-divulgativo.

Tra l'altro L’effetto luna di miele di Bruce Lipton gode anche di buone testimonianze, anche di altri autori importanti, come Wayne Dyer, che lo hanno consigliato.
Nel caso, buona lettura.

Fosco Del Nero


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Titolo: Guarisci te stesso (All is well).
Scrittore: Louise Hay, Mona Lisa Schulz.
Genere: psicologia, crescita personale.
Editore: My Life Edizioni.
Anno: 2013.
Dove lo trovi: qui.


L’articolo di oggi è una preview di un libro che sta uscendo in Italia proprio in questi giorni, e che è attesissimo dai fan della sua autrice: parlo rispettivamente di Guarisci te stesso e di Louise Hay… anche se, a dire il vero, il libro in questione è stato scritto a quattro mani con Mona Lisa Schulz, psichiatra e professoressa universitaria.

Sottotitolo del libro: “Guarisci il tuo corpo con la scienza, le affermazioni e l'intuito”.

Louise Hay non ha bisogno di molte presentazioni per la fetta di pubblico interessata alla crescita personale, visti i milioni di libri venduti in tutto il mondo, nonché la creazione di una casa editrice (la Hay House) completamente a tema, di una radio ugualmente a tema, la scoperta di autori che hanno venduto essi stessi milioni di copie, e in generale un’attività di grande impegno e diffusione in ambito miglioramento personale-felicità.

A memoria, ricordiamo libri e video come Puoi guarire la tua vita, Puoi vivere una vita straordinaria, Risveglia la nuova vita che è in te, etc.

Questo suo nuovo libro è dedicato, come suggerisce il sottotitolo, all’intuito e alla guarigione interiore, quella guarigione che è ovviamente la premessa alla guarigione esteriore.

Da un certo punto di vista, nulla di nuovo per i lettori di Louise Hay e di autori affini… ciò che c’è di nuovo è che lei e la sua coautrice, Mona Lisa Schulz, hanno raccolto prove e testimonianze a sostegno della bontà delle metodologie proposte, realizzando una sorta di volume di sintesi, adatto sia ai già lettori di Louise Hay, sia ai nuovi lettori, proponendosi di essere una vera e propria guida al benessere, alla salute e alla gioia di vivere.

Contando il nome eccellente che c’è dietro, è sicuro che Guarisci te stesso di Louise Hay e Mona Lisa Schulz sarà un altro best seller, in Italia e nel mondo.

Fosco Del Nero


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Titolo: La terza alternativa (The 3rd alternative).
Scrittore: Stephen Covey.
Genere: saggistica, psicologia.
Editore: My Life Edizioni.
Anno: 2012.
Dove lo trovi: qui.


Stephen Covey è un autore letteralmente celebre negli Usa, dove i suoi libri hanno spopolato, ma ha una discreta fama anche in Italia, grazie soprattutto a Le 7 regole per avere successo.

Covey è uno di quei personaggi che hanno avuto successo in vari ambiti: insegnamento, consulenza, imprenditoria… e scrittura.
Basta pensare che La terza alternativa, il libro presentato quest’oggi, in un anno ha venduto ben dieci milioni di copie.

Il sottotitolo del libro è anche il suo programma “didattico”: Come risolvere i problemi più difficili della vita.
Il testo propone un approccio creativo ai problemi della vita, un modo nuovo per affrontare difficoltà e possibilità senza sfociare nel conflitto tra le parti (che sarebbero per l’appunto la prima e la seconda alternativa), e andando ben oltre il classico armistizio-gestione dei conflitti.

Stephen Covey parte da un nuodo diverso di pensare, che porta quindi a una realtà diversa… e migliore, in cui vi sono benefici per tutti.

L’autore prima illustra la sua teoria, e poi la applica a titolo di esempio in vari campi sociali: La famiglia, il lavoro, la scuola, la società… persino la legge!
Insomma, il libro si propone addirittura come riferimento decisionale-di approccio per la vita.

Contando il grande successo di Stephen Covey in generale e de La terza alternativa in particolare, non sarebbe forse una brutta idea farci un pensierino, specialmente se avete a che fare con contesti sociali in cui poter applicare con successo questo nuovo paradigma.
Nel caso, buona lettura. 

Fosco Del Nero


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Titolo: La scelta giusta.
Scrittore: Francesca Gino.
Genere: saggistica, psicologia.
Editore: Sperling & Kupfer.
Anno: 2013.
Dove lo trovi: qui.


Nuova segnalazione su Libri e Romanzi, stavolta per un testo di saggistica psicologica: La scelta giusta, libro scritto da Francesca Gino ed edito da Sperling & Kupfer.

L’autrice qua da noi non è un nome noto, ma uno sguardo veloce alla sua biografia rivela che, nonostante la giovane età, è già docente presso la prestigiosa Harvard Business School, e che è specializzata nei settori del decision making e delle influenze sociali, avendo peraltro già pubblicato su testate come The Economist, Financial Times, The New York Time, Newsweek, Scientific American e Psychology Today.

Il sottotitolo de La scelta giusta è piuttosto chiaro sul contenuto del libro: “Come contrastare i fattori che influenzano le nostre decisioni”.

Interessante è conoscere anche il commento al suddetto libro di Robert Sutton, il celebre autore de Il metodo antistronzi: “Inquietante, utilissimo e delizioso”.

Il libro, in sintesi, prende in esame il nostro processo decisionale, e lo raffronta a ciò che poi va a concretizzarsi realmente nella vita.

Proprio la differenza tra previsioni e realizzazioni è il focus su cui si concentra Francesca Gino, che prende in esame da un lato le nostre motivazioni interne, e dall’altro i motivi esterni che fanno in modo che le nostre scelte e le nostre vita si evolvano in un certo modo, spessissimo difforme da quanto ipotizzato in partenza. 

Questo in praticamente ogni ambito: studi, lavoro, relazioni, etc.

Le circa 270 pagine de La scelta giusta divengono dunque una sorta di affresco sui meccanismi decisionali, e in generale sull’esistenza, l'obiettivo del quale è quello di rendere ai nostri occhi più chiare le forze che interagiscono con noi e con le nostre scelte razionali nel dispiegarsi effettivo delle possibilità di vita.

Nel caso vi ispirit, buona lettura.

Fosco Del Nero


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Titolo: Più dai, più hai (Give and take).
Scrittore: Adam Grant.
Genere: saggistica, psicologia.
Editore: Sperling & Kupfer.
Anno: 2013.
Dove lo trovi: qui.


Dopo sei recensioni, ecco una preview su Libri e Romanzi: l’ospite stavolta è Più dai, più hai, libro scritto da Adam Grant.

Il sottotitolo ben chiarirà la natura del testo: Un approccio rivoluzionario al successo.

Ecco invece la promessa del libro, non da poco: Il libro che cambierà per sempre le regole del successo, nella vita e nel lavoro.

L’autore è un professore universitario di una prestigiosa scuola di business, dove insegna comportamento organizzativo. Eccellenti le sue collaborazioni in campo aziendale per imprese di grande spessore.

Adam Grant nel suo libro pone l’accento su un fattore essenziale nella strada per il successo: le interazioni con gli altri.
La sua prospettiva dunque ribalta il luogo comune per cui ad avere successo sono le persone ciniche e arraffattutto.

Per lui, infatti, ad avere successo nel lavoro e nella vita non sono i taker, quelli che prendono, ma i giver, quelli che danno.
Prima di avere-ottenere, dunque, occorre dare... fatto che peraltro è da tempo ben noto nel campo della crescita personale-spiritualità.

In quest’ottica l’autore, con leggerezza e capacità narrativa, ripercorre carriere di successo di professionisti di molti settori: venditori, scrittori, imprenditori, avvocati, medici, ingegneri, etc.

E le ripercorre bene, stando al grandissimo successo di pubblico ottenuto negli Usa, sia tra il pubblico comune, sia tra i professionisti nei campi della psicologia, della teoria aziendale e tra gli esperti di organizzazioni.

Più dai, più hai di Adam Grant, dunque, dovrebbe-potrebbe essere un ottimo testo per chiunque per lavoro abbia a che fare con altre persone… ossia più o meno tutti, dipendenti, imprenditori o liberi professionisti.

Nel caso, buona lettura.

Fosco Del Nero


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Titolo: Come sedurre i nemici e plagiare gli amici (How to win friends and influence people).
Scrittore: Lucifer Satan.
Genere: saggistica, successo personale, saggistica.
Editore: De Agostini.
Anno: 2009.
Voto: 6.5
Dove lo trovi: qui.


Qualche tempo fa un amico mi ha prestato un libriccino assai curioso, sia nel titolo, che nel nome del suo autore, sia nella veste grafica, sia negli argomenti: sto parlando di Come sedurre i nemici e plagiare gli amici, scritto da Lucifer Satan (!).

Ok, detta così sembra una cosa o macabra o cinica, ma va detto fin da subito che il libro ha un’anima umoristica piuttosto forte.

In sostanza, l’autore, dietro (quello che spero sia) lo pseudonimo di Lucifer Satan, scrive una sorta di saggio su come avere successo nella vita…

… parlando però di come funziona, a suo modo di vedere le cose, la vita vera, senza le, a suo dire, stupidaggini tipo pensiero positivo, karma, comunicazione efficace, etc.

Il testo, piuttosto agile e facile a leggersi, è suddiviso in sei capitoli corrispondenti ai sette peccati capitali: avarizia, ira, gola, lussuria, accidia, invidia, superbia, proponendo per ciascuno dei capitoli degli utili, sempre a suo modo di vedere, consigli su come comportarsi nella vita per avere successo, potere, soldi e fama…

… ovviamente fregandosene degli altri, proprio come hanno fatto le persone di maggior successo del pianeta, fatto peraltro illustrato da una ricca case history.

L’autore, peraltro, sempre sotto l’egida della “Satan Corp”, ha pubblicato altri libri dello stesso tenore, come I diari del diavolo, Il successo della meretrice di Babilonia, Le cattive abitudini e i metodi per apprenderle, Se al primo colpo non ci riesci… bara, occorre dire riscontrando un certo successo.

Ora, fermo restando che non consiglierei certo di applicare le sue teorie alla vita reale (anche perché sono convinto che tutto quello che facciamo ci torna indietro, e magari moltiplicato per dieci), rimane il fatto che Come sedurre i nemici e plagiare gli amici:
- fa ridere,
- è molto ben curato in quanto ad estetica,
- contiene pure qualche verità.

A voi divertirvi nella lettura di Lucifer Satan se non vi infastidiscono simboli esoterici, sangue disegnato, effigie sataniche, etc.

Fosco Del Nero


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Titolo: Il gabbiano Jonathan Livingston (Jonathan Livingston seagull).
Scrittore: Richard Bach.
Genere: filosofia, esistenza, fantastico, fiaba, spiritualità.
Editore: Bur.
Anno: 1970.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.


Da tempo mi ero segnato il nome de Il gabbiano Jonathan Livingston, sulla scia dei numerosi consigli ricevuti, ma solo di recente, dopo aver udito l’ennesimo invito alla sua lettura, mi sono deciso a comprarlo e a leggerlo davvero.

Intanto, mi ha stupito trovarmi tra le mani un libriccino così esiguo, posto che sapevo che Il gabbiano Jonathan Livingston aveva fama di testo dal forte contenuto esistenzialistico, se non proprio filosofico-spirituale, e dunque mi attendevo qualcosa di più corposo.

Invece, la brevità del volume era in tal senso illusoria, posto che lo stesso si è rivelato veramente profondo.

Intanto, cominciamo col dire che questo racconto lungo è stato scritto da Richard Bach nel 1970, ed è divenuto in breve tempo una sorta di testo culto, di volta in volta citato da varie correnti culturali-esistenziali-religiose (cristianesimo, new age, etc).

In esso, si narra la storia del gabbiano Jonathan Livingston, che, per la sua diversità e curiosità, viene cacciato dal proprio stormo, divenendo dunque un reietto.

La sua condizione di esiliato tuttavia non fa altro che rafforzare i suoi sforzi, concentrati nell’imparare a volare sempre più forte e sempre più in alto.
E tali sforzi, pian piano, vengono ricompensati, col gabbiano che giunge a livelli sempre più alti.

Metaforicamente, i livelli di altitudine del gabbiano sarebbero i livello di sviluppo mentale e spirituale umano, con tutte le difficoltà del caso (oggettive e sociali).

Alla fin fine, Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach si rivela veramente profondo e importante, denso di saggezza, non a caso divenuto un caso editoriale e letterario mondiale.

Nella sua semplicità ed essenzialità da fiaba, è dunque indicato per grandi e piccini, e personalmente non posso che consigliarlo.

Fosco Del Nero


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Titolo: Convinzioni - Forme di pensiero che plasmano la nostra coscienza (Beliefs - Pathways to health and well-being).
Scrittore: Robert Dilts, Tim Hallbom, Suzi Smith.
Genere: saggistica, psicologia.
Editore: Astrolabio Edizioni.
Anno: 1990.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


Quest’oggi recensisco un libro a metà tra saggistica, psicologia e automiglioramento, che peraltro è ormai un classico del settore: Convinzioni, scritto nel 1990 da Robert Dilts, Tim Hallbom e Suzi Smith.

Il sottotitolo del libro è "Forme di pensiero che plasmano la nostra coscienza", e di per sé è decisamente chiarificatore degli argomenti che andrà ad affrontare il testo, uno dei maggiormente consigliati all’interno della programmazione neurolinguistica, disciplina psicologica poco teorica e molto operativa, fondata negli anni 60 da Richard Bandler e John Grinder e poi diffusasi enormemente, tanto nel self-help quanto nella comunicazione, tanto nella psicologia quanto nel mondo aziendale latu sensu (in effetto ora è persino difficile trovare qualche corso o relatore o disciplina moderna che non abbia nulla a che fare con essa).

Come altri testi di pnl (acronimo per programmazione neurolinguistica), anche Convinzioni pesca a piene mani dal campionario tipico del modello psicologico, proponendo tutti i suoi principali strumenti: le ristrutturazioni (in inglese reframe), le sottomodalità (submodalities), la scozzata (swish… e in questo caso il termine inglese è molto migliore).

Anche se, come intuibile dal nome del libro, esso si concentra soprattutto sulle convinzioni, ossia su ciò che, stando alla base della nostra personalità, ne determina poi lo sviluppo in termini di azione, successo e felicità.

L’importanza delle credenze personali è già stata abbondantemente studiata ed illustrata da moltissime discipline e scienze sociali (si pensi alla profezia che si autoavvera, o molto più semplicemente al fatto che chi crede di non poter fare qualcosa neanche ci proverà, e dunque andrà a dar corpo proprio alla sua credenza limitante: “che tu creda o meno di riuscire a fare qualcosa, avrai comunque ragione”, disse Henry Ford), per cui non mi dilungo su questo punto.

Né si dilunga Convinzioni di Robert Dilts e soci, che viceversa si concentra sull’aspetto pratico (in pieno stile pnl), ossia su come modificare le proprie convinzioni in modo strutturale, generando un cambiamento di prospettiva che inevitabilmente andrà a incidere sulle proprie azioni e quindi sulla propria esistenza.

Concludo con due punti.
Il primo è il seguente: al di là di quanto si può essere o meno interessati alle tematiche psicologiche, allo sviluppo personale e, nel dettaglio, alla programmazione neurolinguistica, occorre sottolineare come quasi sempre nei suoi autori e nel relativi testi prevalgano le convinzioni e le suggestioni positive, fatto che rende tali letture produttive e positive.

Produttive, a maggior ragione, se si svolgono anche gli esercizi suggeriti di volta in volta (e questo è il secondo punto: come in tutte le cose, quando ci si applica si ottengono risultati, e quando non ci si applica non si ottiene niente).

E, a proposito di pratica, se siete interessati al miglioramento personale, vi suggerisco l’altro mio sito, dedicato esclusivamente a tale ambito: Una vita fantastica!

Fosco Del Nero


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