Titolo: Un tocco di gioia.
Scrittore: Nayaswami Jyotish, Devi Novak.
Genere: saggistica, spiritualità, benessere.
Editore: Ananda Edizioni.
Anno: 2017.
Dove lo trovi: qui.


Eccomi di nuovo qui a proporre un libro appena uscito: Un tocco di gioia, scritto dal duo Nayaswami Jyotish-Devi Novak.

Due parole sugli autori, poco noti in Italia.
Nayaswami Jyotish è stato per molti decenni anni allievo e amico di Swami Kriyananda e da egli nominato suo successore spirituale alla guida delle comunità Ananda.
Devi Novak, moglie del primo, è stata anch’essa allieva di Kriyananda, e ha curato l’edizione di alcuni suoi libri (tra cui il buon L’intelligenza intuitiva e la biografia di Kriyananda, La fede è la mia armatura).

La coppia peraltro aveva già pubblicato un libro, dal titolo molto simile a questo: Un tocco di luce.
Dopo la luce la gioia, quindi, con il sottotitolo dei due libri che è il medesimo: “Vivere gli insegnamenti di Paramhansa Yogananda”.

Un tocco di gioia, se è un libro di formato un poco più piccolo del classico 14x21, è invece piuttosto voluminoso come numero di pagine: circa 360, con l’indice, ugualmente ricco, composto da 103 capitoli.
Capitoli agili, quindi, di 3-4 pagine ciascuno, con gli argomenti che son tutti, come ovvio data la pubblicazione di Ananda Edizioni e dato il “lignaggio” degli autori, di genere spirituali, e che spaziano dalla felicità alla pace, dalla divinità all’amore, dai pensieri alle pratiche spirituali.

A certificare “la discendenza”, insieme a Un tocco di gioia vien dato in regalo, immagino fino a esaurimento scorte, un libriccino dello stesso Kriyananda, intitolato I segreti della felicità: gioia e felicità, dunque.
Da sottolineare inoltre che tradizionalmente Ananda Edizioni pone una grande cura nelle sue pubblicazioni, tutte molto belle dal punto di vista editoriale (tra il bello e il bellissimo, a dirla tutta) e molto spesso anche nei contenuti (ok, non tutti sono Yogananda, ma già muoversi in quell'ambito è un buon indizio).

Buona lettura a chi vorrà.

Fosco Del Nero


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Titolo: Il prossimo passo della tua vita.
Scrittore: Sahaja Mascia Ellero.
Genere: saggistica, esistenza, intuizione.
Editore: Ananda Edizioni.
Anno: 2017.
Dove lo trovi: qui.


L’articolo di oggi è una preview, ossia è la presentazione di un libro appena uscito… che peraltro non è un libro ma un videocorso in dvd: Il prossimo passo della tua vita, videocorso condotto da Sahaja Mascia Ellero.

Il nome in questione non mi dice niente, ma mi dice molto la casa editrice di riferimento, Ananda Assisi, la quale pubblica opere di Paramhansa Yogananda, di Swami Kriyananda e di discepoli vari usciti proprio da Ananda Assisi, la comunità spirituale-yogico-meditativa fondata da Kriyananda in Italia e basata sugli insegnamenti di vita di Yogananda.

Detto del “curriculum”, veniamo al prodotto in questione, un dvd della durata totale di tre ore che porta in sottotitolo in questione: “Il metodo supercosciente per fare scelte felici”. L’ambito in cui va a inserirsi è chiaro, dunque, e riguarda una domanda che viene spesso posta in ambito spirituale: come fare le scelte migliori nella vita.

Il prossimo passo della tua vita si pone esattamente l’obiettivo di insegnare a chi guarda a porsi in maggior contatto con la propria intuizione, o ancor meglio con il proprio Sé Superiore, in modo da ricevere guida e consiglio.

Di più: il "Prossimo Passo" si presenta come un vero e proprio metodo di life-coaching spirituale, elaborato anni fa da Sahaja Mascia Ellero, conduttrice di tanti corsi dal vivo su questo tema e con questa metodologia nonché insegnante e counselor spirituale della comunità Ananda… mica poco come presentazione.

Il dvd peraltro non si esaurisce con queste tematiche, ma propone dell’altro: degli esercizi di genere spirituale, degli esercizi di ricarica fisica, delle pratiche guidate da Jayadev Jaerschky (autore di vari libri, tra cui Respira che ti passa! e Risveglia i chakra), un libriccino d'accompagnamento di un centinaio di pagine… e inoltre per chi lo acquista c’è in regalo il cd Supercoscienza, che contiene numerose meditazioni guidate elaborate e musicate da Swami Kriyananda.

Il cd già lo ho ed è un buon prodotto…
… ora vediamo com’è il dvd Il prossimo passo della tua vita.

Fosco Del Nero


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Titolo: Il patto col fantasma (The haunted man and the ghost’s bargain).
Scrittore: Charles Dickens.
Genere: drammatico, fantastico.
Editore: Newton Compton.
Anno: 1848.
Voto: 5.5
Dove lo trovi: qui.


Ho un rapporto un po’ altalenante con i classici, nel senso che non mi sono mai letto un autore “perché è un classico”, ma sono sempre andato a intuizione personale… ovviamente a parte le letture cui mi obbligarono a scuola.

Charles Dickens non è rientrato né in una categoria né nell’altra, cosicché non avevo mai letto niente di lui, limitando la mia conoscenza al famoso Canto di Natale, da cui sono stati tratti svariati film, più o meno letterali (A Christmas carol, SOS fantasmi, etc).

La mia prima lettura di Dickens, famoso soprattutto per i romanzi Oliver Twist, David Copperfield Nicholas Nickleby, è caduta su un racconto lungo parente stretto di Canto di Natale, ossia Il patto col fantasma, non a caso incluso in una medesima raccolta (Canti di Natale), con la parentela che sarà presto ovvia nel raccontare la trama sommaria.

Eccola: Redlaw è un uomo abbiente, cui non manca nulla, ma che tuttavia è tormentato da due cose: alcuni vecchi dolorosi ricordi e un inquietante fantasma che ogni notte viene a fargli visita.
Nell’ennesima visita, il fantasma gli propone un patto: cancellerà da lui la tristezza dei suddetti ricordi. Redlaw accetta, ma poi si rende conto che insieme alla tristezza è scomparsa qualunque emozione positiva, come la compassione, la gentilezza, etc.
E c’è di più: egli va a trasferire il cosiddetto “dono” a tutti coloro che vengono in contatto con lui, persino le anime più buone e sensibili, come una sorta di maledizione…

Il racconto, lungo un’ottantina di pagine fitte, è suddiviso in tre parti (Il dono concesso, Il dono distribuito, Il dono revocato), le quali peraltro anticipano l’evoluzione della storia, nonché il percorso interiore del protagonista, che poi è lo stesso di quello del più famoso Canto di Natale, fatto che rende evidente con chiarezza che il tema della redenzione era particolarmente caro a Charles Dickens

Nel mezzo del racconto, tristezza, dramma, ambientazioni cupe, esteriori ed interiori.
Ed una prosa elegante e ricercata, che alla fine è uno dei due motivi di valore della storia (l’altro è il percorso salvifico del protagonista)… i quali però non sono forse materia sufficiente per immergersi in tale dramma e pesantezza, che difatti mi ha per larghi tratti lasciato distante, se non annoiato.

Come sempre, vedete voi.

Fosco Del Nero


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Titolo: La dodicesima illuminazione (The twelfth insight).
Autore: James Redfield.
Genere: narrativa, spiritualità.
Editore: Corbaccio.
Anno: 2011.
Voto: 4.
Dove lo trovi: qui.


Ormai parecchio tempo fa avevo recensito due romanzi di James Redfield: il celebre e fortunatissimo La profezia di Celestino, poi divenuto anche film, e il primo dei suoi seguito, La decima illuminazione.

Il primo mi era piaciuto: originale e ispirato, univa l’utile di qualche insegnamento esistenziale con il dilettevole di una lettura godibile e appassionante, con la caccia al documento delle illuminazioni in Perù e la controcaccia di chi invece cercava di bloccare chi cercava il documento.

La decima illuminazione non era altro che la stessa minestra ambientata però in un diverso luogo del mondo…

… e per tale motivo non ho letto L’undicesima illuminazione, il cui titolo peraltro non prometteva nulla di buono in questo senso (e di cui so solo che anch’esso era ambientato in un altro luogo del mondo, l’Asia centrale).

La dodicesima illuminazione mi è stato regalato e perciò l’ho letto, sperando di aver intuito male.
Ma, a proposito di intuizione, ci avevo preso: La dodicesima illuminazione è la stessa solfa, solo peggiore…
… e ovviamente ambientata in un altro posto ancora della Terra, stavolta tra Stati Uniti ed Egitto.

Non essendo stato in grado di alzare il livello interiore del narrato, Redfield ha sparato alto (oltre ad aver cambiato ambientazione), tra fine del mondo e armageddon, tra scontri con militari e dialoghi inter-religiosi, al contempo portando avanti le solite ricerche di documenti antichi (stavolta non “illuminazioni”, ma “estensioni”).

Situazioni e dialoghi sono spesso banalotti e davvero poco credibili, tanto che il lettore finisce facilmente per annoiarsi (beh, almeno questo lettore).

Quanto esce fuori da La dodicesima illuminazione, alla fine della fiera, è un libretto innocuo, che non va oltre quanto proposto in precedenza (sincronicità ed energie): non c’è dunque contenuto esistenziale di valore, né valore letterario.

Insomma, per conto mio basta James Redfield.

Fosco Del Nero


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