Titolo: La preghiera segreta (The secret prayer).
Scrittore: Joe Vitale.
Genere: saggistica, esistenziale.
Editore: Uno Editori.
Anno: 2015.
Dove lo trovi: qui.



Il post odierno è un’anticipazione dell’ultimo libro di Joe Vitale, in imminente uscita in Italia, dopo aver riscosso un buon successo in patria: il titolo dei codesto libro è La preghiera segreta, sottotitolo “La formula dei Tre Passi per attrarre miracoli”.

E già qui abbiamo il solito Vitale: titoli ad effetto ed estremamente popolustici, ad ampio target.
E, seppur il libro non è ancora uscito in Italia, possiamo star certi di un altro punto fermo di Joe Vitale: la forte autoreferenzialità e autopubblicizzazione: in ogni suo libro vi sono non meno di quaranta riferimenti ad altri suoi libri, video, seminari, etc. È proprio una specie di tassa, prevista per legge; se non ne mette minimo quaranta lo arrestano.

Questo, per la cronaca, è il motivo, o uno dei motivi, per cui a tanti lettori italiani, poco avvezzi all’autoreferenzialità americana, Joe Vitale non piace

 … e per certi versi è un peccato, giacché i suoi libri, per quanto non troppo lunghi e anche piuttosto monotematici (nel senso che in ogni libri porta avanti un paio di concetti e basta, tra teoria, pratica, esempi, esercizi, casi di suoi conoscenti, etc), contengono sempre, invariabilmente, spunti di vale. 

Ricordiamoci sempre che è stato lui a diffondere la versione famosa dell’hoponopono (in Zero limits), e che ha scritto libri di ottima sintesi come Corso di risveglio.

Poi, lo so, si autopubblicizza un sacco, il succo di ogni suo libro potrebbe stare probabilmente in dieci pagine, punta molto su legge di attrazione, manifestazione e ricchezza… ma a volte ho l’impressione che sia una sorta di specchietto per le allodole, per attirare molta gente.

E a questa gente, nel mentre, insegna cosa importanti, per quanto semplici.

Ecco perché, nonostante alcune cose un po' così, ritengo comunque Joe Vitale un autore di valore, e il suo venturo La preghiera segreta un testo che sarà probabilmente interessante… nonostante titolo e sottotitolo.

Fosco Del Nero


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Titolo: L'arte dei desideri.
Autori: Igor Sibaldi, Maura Gancitano, Andrea Colamedici.
Genere: saggistica, spiritualità, esistenza.
Editore: Macro Video.
Anno: 2016.
Dove lo trovi: qui.


Su Libri e Romanzi non è mai apparso Igor Sibaldi, famoso autore e conferenziere italiano che viceversa è apparso diverse volte sul mio sito Una vita fantastica, dedicato per l’appunto alle tematiche esistenziali.

Questa è dunque una prima volta, e lo è con il seminario in dvd L'arte dei desideri, che peraltro vede altri due protagonisti: Maura Gancitano e Andrea Colamedici, altri due autori del settore, per quanto meno noti e importanti del primo citato. 

Abbiamo, dunque, tre autori nello stesso seminario-videocorso, per un totale di circa 200 minuti.

Il dvd L'arte dei desideri porta un sottotitolo, utile a chiarirne i contenuti: “Conversazioni sul futuro, il coraggio e la libertà”.
In esso dunque si parla della libertà intesa come coraggio e capacità interiore di andare verso i propri desideri… e già essere consapevoli di quali sono è già una direzione che non tutti hanno ben presente. 

Sibaldi non esita a definire il desiderare una capacità innata dell’essere umano, nonché indispensabile, il che da solo illustra quanta importanza dia il succitato autore a codesto argomento.

Il tema dei desideri, peraltro, è piuttosto ambiguo, specie all’interno del settore della spiritualità, e difatti i tre autori finiscono per tracciare, a modo loro, una sorta di visione generale dell’ambito della spiritualità e del suo stato di salute al giorno oggi, in cui a una crescente domanda è corrisposta, da perfetta legge del mercato, un’accresciuta risposta in termini di prodotti proposti: libri, video, audio, seminari dal vivo, etc. 

In conclusione, L'arte dei desideri del trio Igor Sibaldi-Maura Gancitano-Andrea Colamedici è un prodotto che certamente interesserà svariate categorie di persone: i fan storici di Sibaldi, numerosi, ma anche chi è interessato in linea generale agli argomenti esposti e magari vuole avere idee un po’ più chiare riguardo al desiderio, ai suoi desideri, e al processo del desiderare (e dell’ottenere).

Nel caso, buona visione con il dvd.

Fosco Del Nero


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Titolo: City (City).
Scrittore: Alessandro Baricco.
Genere: commedia, drammatico, surreale.
Editore: RCS - Superpocket.
Anno: 1999.
Voto: 4.5.
Dove lo trovi: qui.



Avevo a casa da oramai molto tempo City di Alessandro Baricco, acquistato tanti anni fa nell’edizione Superpocket, che riuniva in una sola collana libri di molti generi, narrativa e saggistica, fantasy e horror, commedia e drammatici, accomunati da un unico elemento, che poi dovrebbe essere l’elemento cui dare maggior attenzione: la qualità del libro.

Non a caso, in quella collana figuravano capolavori come La storia infinita di Michael Ende, Il nome della rosa di Umberto Eco, A volte ritornano di Stephen King, L’enigma del solitario di Joseph Gaardner, Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta di Robert Pirsig, Ballata di ogni donna di Erica JongIn Asia di Tiziano Terzani.

L’ultimo che mi sono letto della suddetta collana è L’enigma del solitario, che avevo comprato anch’esso molti anni fa ma che mi sono letto solo di recente… trovandovi l’ennesimo libro di grande qualità.

A questo punto mi sono deciso a “far fuori” anche gli altri libri della collana che non avevo letto, partendo da City di Baricco, che a dire il vero al tempo iniziai a leggere, salvo poi metterlo da parte perché l’inizio non mi aveva convinto.

Ci ho riprovato adesso con più convinzione, ma purtroppo con gli stessi risultati, e City, che stavolta ho letto tutto, non mi è piaciuto per niente.

Intanto, lo stile di scrittura di Baricco non fa per me: troppo spezzettato, troppo scoordinato, pieno di dialoghi non credibili, per quanto a tratti divertenti.
Ma sarei anche passato sopra lo stile, che in fondo è personale, se il romanzo avesse avuto una trama più corposa e profonda, e invece da un lato, per quanto riguarda la storia principale, gioca per buona parte su cliché e personaggi stereotipati (il padre lontano, il figlio genio incompreso con qualche problema, la ragazza con un vuoto interiore, etc), mentre dall’altro lato, per quanto riguarda le storie accessorie, non è che interessi e convinca più di tanto, né sul versante boxe né sul versante western.

Il finale, poi, mi ha convinto ancora meno, davvero scialbo… e peraltro ci ho messo un po’ ad arrivarci, pur essendo il libro non troppo lungo (invece L’enigma del solitario me lo sono divorato, per fare un raffronto recente, e ci ho messo di meno pure per Impronte degli Dei di Hancock, lungo 700 pagine!).

A mio modo di vedere, ovviamente, e peraltro sono sicuro che il modo di scrivere di Baricco piaccia a molti, giacché si tratta di uno scrittore affermato.
E che peraltro è stato inserito in una collana dalla qualità media molto alta, per cui qualcosa di buono avrà certamente.

Diciamo allora che è qualcosa che a me non serve, tanto che la cosa che mi è piaciuta di più di City è la copertina.

Fosco Del Nero


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Titolo: George Harrison - My sweet lord: la via della spiritualità.
Scrittore: Capitanata, Sergio D'Alesio.
Genere: saggistica, biografia, cd musicale.
Editore: Capitanart.
Anno: 2016.
Dove lo trovi: qui.



Il post odierno è una preview, e riguarda un libro con cd musicale appena uscito: George Harrison - My sweet lord: la via della spiritualità, prodotto dal duo Sergio D'Alesio e Capitanata.
Il primo un critico musicale e il secondo un musicista, musicoterapeuta e produttore musicale.

Come facilmente intuibile dal titolo, il libro, con annesso cd, è dedicato alla figura di George Harrison, il più mistico del Beatles, che portò nel suo lavoro, nella sua musica e di quella di tutto il gruppo, nonché nella cultura occidentale, il suo forte interesse per la ricerca spirituale, per il viaggio esplorativo (interiore ed esteriore: famosa la sua ricerca in India, nonché i ritiri spirituali cui partecipava da solo o con gli altri Beatles), e per i testi sacri induisti.

In particolare, egli fu colpito dai discorsi e dalla figura di Maharishi Manesh Yogi, il mistico indiano ideatore dell’oggi famosa tecnica di meditazione trascendentale, che seguì in Inghilterra, in Galles, e pure in India (famoso il ritiro di tre mesi con il gruppo dei Beatles al completo).

In tutto ciò, facile ipotizzare e constatare una forte influenza nel pubblico giovanile di quegli anni di tutto il mondo occidentale, europeo e americano.
I Beatles, in tal senso, e George Harrison in particolare, hanno sparso semi per il mondo, che negli anni e nei decenni successivo hanno attecchito…

… nella direzione della meditazione, dello yoga, della ricerca interiore, dello studio dei testi sacri orientali, nell’esperienza negli ashram, etc.

Di ciò parla il libro George Harrison - My sweet lord: la via della spiritualità, cui si unisce un cd di dieci brani, registrato in India, nel Sun Temple vicino alla città sacra di Puri, e progettato come mezzo di rilassamento e di esplorazione interiore, oltre che nato come tributo all'artista inglese.
I dieci brani sono stati composti dai seguenti artisti: Deva Raja, Swamy, Hariprasad, Capitanata, Thea Crudi.

Ecco così che George Harrison - My sweet lord: la via della spiritualità costituisce sia un testo interessante su un pezzo della nostra cultura, tanto occidentale quanto orientale, ma anche uno strumento di lavoro su noi stessi.

Fosco Del Nero


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Titolo: Omicidio al Diogenes Club - Sherlock Holmes 1 (Murder at the Diogenes Club).
Scrittore: Gerald Lientz.
Genere: librogame, giallo.
Editore: Edizioni E.L.
Anno: 1987.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: nel mercato dell’usato.


Di recente ho recensito qualche libro game, e precisamente i quattro della serie Oberon (Oberon, il giovane mago e seguenti), i quattro della serie Detectives Club (Il messaggio del morto e seguenti), il primo della serie Asimov Galactic Foundation (L’esodo su Terminus).

Quest’oggi propongo il primo di un’altra serie, anch’essa di tipo investigativo… e ovviamente, esclusa la serie Detectives Club, rimane la serie di Sherlock Holmes, una delle più apprezzate di tutti i librigame delle Edizioni E.L., per quanto rimasta sempre di nicchia perché meno attraente agli occhi dei più rispetto ai fantasy di Lupo Solitario, di Oberon, di Sortilegio, etc.

Lessi Omicidio al Diogenes Club molti anni fa, quando ero adolescente, ma onestamente non mi ricordavo praticamente nulla, nemmeno che il libro in realtà si compone di due indagini, la prima nell’ambiente dei cavalli da corsa e delle scommesse sportive, e la seconda nel Diogenes Club di cui al titolo.

Entrambe le storie sono interessanti e vivaci, e si prestano all’indagine e all’uso della deduzione. Anzi, dal punto di vista strutturale il libro è un mezzo capolavoro considerate le possibili dipanazioni, che l’autore ha risolto tramite l’utilizzo, tutto sommato semplice, di indizi e di decisioni, che rendono la storia attendibile e realistica.
Storia che peraltro richiede che il cervello sia in funzione, con l’obiettivo iniziale che è dunque raggiunto.

Nella vicenda il lettore impersona un cugino del dottor Watson, un novello investigatore che Sherlock Holmes ha preso sotto la sua ala protettrice per “insegnargli il mestiere”.

L’ambientazione generale è convincente, e la presenza del duo Holmes-Watson, in realtà un duo tra i più famosi di tutta la storia della letteratura, credibile.

Nel complesso, Omicidio al Diogenes Club mi è proprio piaciuto, tanto che credo che mi leggerò anche i successivi libri della serie Sherlock Holmes (attualmente ne ho sette su otto, e trattandosi di libri da collezione non è nemmeno così scontato trovarli tutti).
Tra le serie rilette di recente, questa mi sembra la migliore… in attesa di rileggermi i vari Sortilegio, Grecia antica, Alla corte di re Artù, Lupo Solitario, Guerrieri della strada, Dimensione avventura, etc… 

Fosco Del Nero


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Titolo: Il potere e la magia della gratitudine.
Scrittore: Ivan Nossa.
Genere: saggistica, esistenza.
Editore: Uno Editori.
Anno: 2016.
Dove lo trovi: qui.


Il post odierno è una segnalazione di un testo di imminente uscita: Il potere e la magia della gratitudine, scritto da Ivan Nossa.

Se il nome dell’autore non dirà niente a molti, me compreso, il nome di chi ha scritto la prefazione viceversa fornirà molte informazioni, giacché trattasi di Joe Vitale, cosa che, abbinata al titolo del libro, già dice tutto, per chi sa chi è Joe Vitale.

Ma d’altronde, il titolo stesso del libro è abbastanza autoesplicativo, intanto sul genere del testo: siamo nella saggistica, e nella saggistica di genere automigliorativo, in quella che, sulla scia del filone della legge di attrazione, punta all’elevazione delle emozioni e delle energie interne alla persona.

In questo caso, l’emozione cui ci si dedica è evidentemente la gratitudine, alla quale peraltro già altri autori hanno dedicato interi testi: Rhonda Byrne col suo The magic, per esempio, o Fabio Marchesi col suo Grazie.

Ma tanti personaggi e autori del passato hanno rimarcato l’importanza della gratitudine interiore, per cui da questo punto di vista nulla di nuovo.

Nel caso specifico de Il potere e la magia della gratitudine, abbiamo un libro che si promette di fungere da guida per imparare ad applicare tale potere come la chiave fondamentale della propria vita, e quindi a raccogliere i risultati di tale nuova prospettiva.

L’autore si propone dunque di trasmettere la sua visione e il suo metodo basato sulla gratitudine, in questo sostenuto da Joe Vitale che di questo libro dice che “Sono felice di potervi dire che questo libro può trasformare la vostra vita per sempre”.

Se volete dare fiducia a tutti e tre, Ivan Nossa, Joe Vitale e Il potere e la magia della gratitudine, vedete voi.

Ultima precisazione: il testo ha circa 180 ed è edito da Uno Editori.

Fosco Del Nero


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Titolo: Impronte degli Dei (Fingerprints of the Gods).
Scrittore: Graham Hancock.
Genere: storia, archeologia, astronomia.
Editore: Tea.
Anno: 1995.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.


Avevo a casa ormai da molto tempo Impronte degli dei di Graham Hancock, ma finora non avevo mai avuto il coraggio-motivazione di incominciarne la lettura.
Difatti, pur essendo da molti anni appassionato di ricerche storico-mitologico-archeologico-astronimiche in stile Kolosimo, Sitchin, Von Daniken, ma anche Biglino, Russo, etc, etc, bisogna pur avere la voglia di cominciare un librone di 650 pagine, e scritte pure abbastanza fittamente.

Comunque, alla fine ce l’ho fatta, ed ecco qui la recensione di Impronte degli Dei, che poi era il primo libro che leggevo di Graham Hancock, guru nel campo dell’archeologia di frontiera, se vogliamo definirla così.

Il libro, pur essendo assai lungo, si legge volentieri... cosa che è stata una fantastica notizia, per via di alcuni accorgimenti intelligenti dell’autore.
Intanto, il linguaggio non è un linguaggio pedante da professorone, ciò che aiuta molto. In secondo luogo, i vari capitoli sono relativamente brevi, e non staffilate di 50 pagine ciascuna, che magari non vedi l’ora di terminare.
Infine, il testo è proposto praticamente come un resoconto di viaggio, con l’autore che ha cominciato la sua ricerca in Sud America, per poi spostarsi nell’America Centrale, per dilungarsi infine sull’Egitto.

Anche se occorre dire che nel mentre ci passa un po’ tutto il mondo, e anzi l’autore comincia proprio da alcune mappe misteriose del passato (la mappa di Piri Reis, il mappamondo di Oronzio Fineo, l’atlante di Mercator, la carta di Philippe Buache, etc) e man mano che la sua ricerca va avanti mostra numerosi indizi di come tante antiche civiltà abbiano giovato di residui o insegnamenti di un’unica civiltà ancora più antica, fuori dal radar della storia dell’uomo contemporaneo, ma i cui segni sono rimasti nella mitologia, nell’archeologia e nell’astronomia.

Nel complesso, Impronte degli Dei è un lavorone, che giustifica pienamente il grande successo ottenuto nel mondo da Graham Hancock, e che certamente non mancherà di interessare il lettore di turno, a sua volta interessato a queste tematiche… nonché ad avere un’idea più chiara e coerente del passato dell’umanità.

A chi avrà il coraggio, buona lettura.

Fosco Del Nero


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Titolo: L’enigma del solitario (Kabalmysteriet).
Scrittore: Jostein Gaarder.
Genere: surreale, psicologico, esistenziale.
Editore: Tea.
Anno: 1990.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.


Avevo acquistato L’enigma del solitario di Jostein Gaarder tanti anni fa, quando ero ragazzino e ogni tanto acquistavo uno dei volumi economici della serie Superpocket.
Tuttavia, lo avevo messo da parte senza mai leggerlo, fino ad ora.

Ebbene, mi sono trovato davanti un libro eccellente, davvero una bella sorpresa per me che non avevo mai letto nulla di Jostein Gaarder, autore pur famoso per via di libri come Il mondo di Sofia o questo stesso L’enigma del solitario, scritto nel 1990 e etichettato spesso come romanzo filosofico, non senza ragioni.

Ma partiamo dalla struttura narrativa, che vede due storie andare avanti parallele, per poi incrociarsi in modo davvero brillante e impeccabile: una storia è quella di Hans-Thomas e di suo padre (che il bambino chiama “pater”, giusto per sottolineare da subito la natura impegnata del teso), i quali partono dalla Norvegia per andare alla ricerca della madre-moglie, che li aveva abbandonati anni prima per poi finire a fare la modella in Grecia.
La seconda storia è invece una storia di panettieri, di nani, di libri nel panino, di lenti d’ingrandimento ricavate da vasi di pesci, di gazzosa purpurea, di isola misteriosa… e di mazzi di carte, jolly soprattutto.

Al di fuori dei dettagli narrativi, invece (raramente così importanti, peraltro), L’enigma del solitario è un romanzo di formazione, che fisicamente passa per mezza Europa, Italia compresa (Venezia, Como, etc), e che interiormente attraversa praticamente ogni personaggio della vicenda: non solo il piccolo-grande Hans-Thomas, non solo suo padre, non solo sua madre, ma praticamente tre generazioni di panettieri. Anzi, tre e mezza.

Tra l’altro, non solo la cornice (la struttura del romanzo) è davvero bella, non solo è bello il dipinto (la storia), ma anche lo stile narrativo è ineccepibile, così come il ritmo della narrazione, veloce al punto giusto, e con capitoli che si bevono uno dietro l’altro, complice anche la relativa brevità. 

Insomma, tra una cosa e l’altra, davvero difficile non appassionarsi a L’enigma del solitario di Jostein Gaarder, nonché non ammirare alcune trovate, come l’indice dei capitoli, uno per ogni carta del mazzo di carte.
Anzi, l’etichetta di “romanzo filosofico” è persino riduttiva per il codesto testo, giacché rischia di sviare il potenziale lettore su un aspetto teorico-mentale, mentre la storia possiede proprio una valenza formativa, di crescita personale… dei protagonisti, e forse anche del lettore.
In conclusione, Jostein Gaarder è promosso a pieni voti e candidato a future letture.

Fosco Del Nero


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Titolo: I primi 1000 giorni.
Scrittore: Luciano Proietti, Sabina Bietolini.
Genere: saggistica, alimentazione, salute.
Editore: Macro Edizioni.
Anno: 2016.
Dove lo trovi: qui.


I primi 1000 giorni, libro scritto dal duo Luciano Proietti-Sabina Bietolini, il primo un medico, pediatra e studioso di nutrizione, e la seconda biologa, nutrizionista e anch’essa ricercatrice, risponde alla domanda che spesso si sente fare dai genitori o da tutti coloro che in qualche modo hanno a cuore la crescita felice e sana dei bambini: quale è la migliore alimentazione per i primi anni di vita.

I primi tre, a giudicare dal titolo dal libro… anche se poi il sottotitolo recita così “Manuale di alimentazione naturale fisiologica dal concepimento ai 2 anni - Come formare e crescere i figli in salute con il cibo”.

Comunque, l’argomento si è capito, come si sarà capito che il libro, lungo circa 220 pagine, vuole essere un vero e proprio manuale di nutrizione per genitori, pediatri e nutrizionisti in relazione ai primissimi anni di vita dei bambini.

Il testo prende in esame le diverse teorie in merito, e si avvale inoltre dell’importante casistica data dalla comparsa di malattie nei neonati, correlata all’alimentazione che è stata loro fornita.
Il tutto comprendente non solo il post-nascita dopo il parto, ma anche il pre-nascita dopo il concepimento… altro fattore da non sottovalutare, giacché è chiaro che ciò di cui si nutre la madre (dopo il concepimento, ma anche prima, ovviamente) va a comporre poi il corpo del suo piccolo.

Ma gli argomenti trattati sono numerosi: la crescita fisica in relazione al cibo, l’ alimentazione durante la gravidanza, l’allattamento nei primi sei mesi, lo svezzamento naturale, l’alimentazione complementare dai 6 ai 12 mesi, l’alimentazione dai 12 ai 24 mesi, rapporto tra tipo di alimentazione e autismo, rapporto tra tipo di alimentazione e obesità e varie malattie infantili, e altro ancora…

… col tutto che va proprio nel dettaglio: tipo di svezzamento, quali cereali sono consigliati, quali legumi sono consigliati, quale frutta è consigliata, etc.

Insomma, come detto I primi 1000 giorni di Luciano Proietti e Sabina Bietolini si propone proprio come manuale per gli addetti ai lavori, che siano addetti ai lavori genitori o addetti ai lavori professionisti. 

Fosco Del Nero


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Titolo: La vita segreta degli alberi (The hidden life of trees).
Scrittore: Peter Wohlleben.
Genere: saggistica, natura.
Editore: Macro Edizioni.
Anno: 2016.
Dove lo trovi: qui.


Molte persone – quasi tutte, per fortuna – amano la natura nelle sue varie forme.
Probabilmente, se dovessimo eleggere un simbolo della natura, sceglieremmo l’albero con le sue foreste… e in tal senso faremmo cosa assai simbolica, giacché l’albero è l’esatto contrario dell’essere umano: noi respiriamo ossigeno ed emettiamo anidride carbonica, e loro fanno l’opposto, permettendoci in questo modo di continuare a respirare e vivere. 

Per tale motivo, la distruzione delle foreste, sotto forma di sfruttamento selvaggio o di incendio, è fatto assai grave non solo per la natura, ma anche per il genere umano.

Oltre si può andare oltre a tale punto di vista estremamente pratico, nonché al generico amore per la natura… ed è proprio quanto fa Peter Wohlleben con il libro La vita segreta degli alberi, libro di poco più di 200 pagine che ci fornisce una visione assolutamente nuova degli alberi e dei boschi.

A scriverlo, una persona che di alberi se ne intende, essendo un guardiaboschi e vivendoci praticamente in mezzo.

Il titolo del libro lo definisce già da solo: “La vita segreta degli alberi”, ossia un viaggio tra i prodigi della natura, alla scoperta di un modo (ormai) misterioso per l’uomo: in tale mondo, gli alberi parlano tra loro, si aiutano a vicenda, si avvisano di eventuali pericoli, si prendono cura degli esemplari più vecchi e deboli.
E ancora, come si riproducono, come mangiano, perché si ammalano e come guariscono…

Insomma, dal testo emerge una visione del tutto insolita sul mondo vegetale… ed è inevitabile che sia insolita giacché ci siamo grandemente allontanati dalla natura, e non ne capiamo più in linguaggio. 

Ecco perché libri come questo, e testimonianze di persone come Peter Wohlleben assai vicine al mondo naturale (per lavoro ma soprattutto per approccio personale e intimo), sono assai preziosi per riavvicinarci a quel mondo di cui in effetti (spesso ce ne dimentichiamo) anche noi facciamo parte. 

Fosco Del Nero


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