Titolo: Novembre (Novembre - Fragments d'un style quelconque).
Scrittore: Gustave Flaubert.
Genere: romanticismo, drammatico.
Editore: Newton Compton.
Anno: 1842.
Voto: 6.5.
Novembre rientra nella produzione giovanile di Gustave Flaubert, un Flaubert ancora impregnato di ton romantici e dal gusto per forme e suoni che lo condurrà poi all’affinamento della tecnica e all’ansia per la perfezione.
Tuttavia, Flaubert è ricordato soprattutto per aver fondato il realismo, per la sua “art pour l’art”, e per il tentativo di scomparire dal testo, cosa che era ancora di là da venire e che in Novembre è appena accennata.
L’opera in questione è una sorta di autobiografia della giovinezza dell’autore, e segnatamente dei primi turbamenti sensuali e sessuali, vissuti dallo scrittore in modo assai sofferente, e caratterizzati dallo “svezzamento” ad opera di una prostituta, con la quale egli sviluppa anche un rapporto umano.
I due, peraltro, finiranno per perdersi e non ritrovarsi mai più.
Il libro ricorre alla tecnica del ritrovamento del manoscritto (resa celebre da Manzoni con il suo I promessi sposi), con gli anni passati descritti e analizzati col senno di poi, configurando un contrasto tra gioventù e vecchiaia, azione e passività, scompiglio e serenità.
Tecnicamente discreto a livello di stile narrativo, nonché di caratterizzazione dei personaggi e dell’ambientazione, Novembre tuttavia non si dimostra particolarmente coinvolgente e ispirato.
Certo, lo è meno del capolavoro di Flaubert, Madame Bovary, romanzo cui il nome dello scrittore è indissolubilmente associato.
Ad ogni modo, anche questo breve testo merita la lettura, qualora ovviamente siate appassionati dei classici in generale, del realismo in particolare, oppure della letteratura francese.
Fosco Del Nero
Novembre - Gustave Flaubert (romanticismo)
martedì 17 novembre 2009
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Non A-3 - Alfred Elton Van Vogt (fantascienza)
martedì 10 novembre 2009
Con questa recensione propongo per la seconda volta uno degli scrittori preferiti della mia giovinezza, a cui peraltro sono rimasto molto affezionato: Alfred Elton Van Vogt.
Mesi addietro dello scrittore canadese/statunitense avevo già recensito Le armi di Isher, uno dei suoi romanzi storici (insieme ai vari Il segreto degli Slan, I ribelli dei 50 soli, L’occhio dell’infinito, I polmorfi, Il cervello trappola, etc).
Come deducibile dai titoli dei suoi romanzi, si tratta di uno scrittore di fantascienza, e per la precisione uno dei maggiori scrittori dell’Età dell’oro della fantascienza (anni 40, 50 e dintorni).
All’autore ero arrivato per caso, in quanto era uno dei più presenti nella mitica collana dei libri a 1000 lire della Newton Compton, che avevo letteralmente divorato (ottima sinergia tra generi letterari di mio gradimento e costo contenuto), poi appassionandomene.
Van Vogt è uno scrittore di fantascienza, ma non uno qualunque.
Egli è difatti noto per la vivacità delle sue storie, rutilanti e avvincenti come poche, forti tanto nell’azione quanto nella profondità dei personaggi, quanto nelle tematiche di fondo.
Ecco in breve la trama di questo romanzo, Non A-3, scritto nel 1985 (quindi uno dei più recenti dello scrittore, morto nel 2000): nel sistema solare l’Istituto di Semantica Generale ha dato vita al sistema cosiddetto Non-A (abbreviazione che sta per “non aristotelico”), il quale, misto tra filosofia e stile di vita, consente a chi lo pratica di conseguire alcuni vantaggi sulle altre persone…
Il romanzo si fa leggere bene ed è avvincente, in pieno stile Van Vogt: vivace e coinvolgente, con spunti interessanti e originali.
Se vi piace lo scrittore o se siete appassionati di fantascienza, non potete farvelo sfuggire.
Se, viceversa, il genere proprio non è il vostro, magari concedetegli una chance: il libro (ma in generale i romanzi di Alfred Alton Van Vogt) esiste in diverse edizioni, spesso economiche.
Se, però, siete del tutto allergici alla narrativa fantastica, allora migrate altrove (faccio notare ai detrattori del genere, tuttavia, che le maggiori opere letterarie di tutti i tempi sono narrativa fantastica: Iliade, Eneide, Odissea, Divina commedia, Orlando furioso, la letteratura epica nordica, le fiabe greco-romane, le leggende popolari, i racconti del Vicino e del Medio Oriente; persino i libri mistico-religiosi, dalla Bibbia al Corano, dal Bhagavad Gita ai Veda, tecnicamente sono narrativa fantastica).
Fosco Del Nero
Titolo: Non A-3 (Null-A three).
Scrittore: Alfred Elton Van Vogt.
Genere: fantascienza.
Editore: Newton Compton.
Anno: 1985.
Voto: 7.
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Etichette: Fantascienza


















