Titolo: Il leviatano (Levitathan).
Scrittore: Robert Anton Wilson, Robert Shea.
Genere: fantastico.
Editore: Shake Edizioni.
Anno: 1975.
Voto: 6.
Dove lo trovi: qui.


Ormai parecchio tempo fa sul blog era apparsa la recensione de L’occhio nella piramide  il primo libro della trilogia degli Illuminati, scritta negli anni 70 dal duo Robert Shea e Robert Anton Wilson e diventata una saga culto di nicchia della letteratura underground americana. Il primo libro non mi aveva entusiasmato, tanto che sulle prime non avevo pensato di continuare la saga con secondo e terzo libro.

Poi, però, mi sono deciso, e ho letto prima La mela d'oro e poi Il leviatano.
Il secondo “episodio” mi ha deluso anch’esso, mentre col terzo è andata un poco meglio.

Ciò che non mi era piaciuto nel primo libro, pur in presenza di argomenti interessanti e con uno sfondo di verità (siamo sul genere cospirazionistico, per quanto portato in narrativa), era un ritmo narrativo spezzettato e non troppo coinvolgente.

Il secondo libro, invece, mi aveva lasciato perplesso, oltre che per lo stile di cui sopra, anche per un eccessivo complicarsi dell’intreccio, troppo caotico perfino per questo genere di narrazione.

Il terzo ha chiuso le danze, e lo ha fatto in un modo, ovviamente, spettacolaristico, visto che la trama andava avanti alzando sempre l’asticella, sparandola sempre più grossa man mano, e in questo modo diluendo gli elementi di verità senza dubbio presenti nella storia in un coacervo di bizzarrie decisamente narrative, e poco reportistiche.

È così che Hagbard Celine con il suo equipaggio bislacco, tra le bellissime Mavis e Stella (le?), George Dorn, Joe Malik, Harry Coin, etc, non solo affronta una possibile ecatombe a livello mondiale, ma trova anche il tempo per fare due chiacchiere con il Leviatano del titolo, con i colpi di scena che si susseguono uno dietro l’altro.

Un po’ troppo, come detto, e un po’ troppo in stile spettacolarismo americano, per quanto questo terzo e conclusivo libro della trilogia degli Illuminati (per chi non lo sapesse, gli Illuminati sarebbero un gruppo di persone di antiche famiglie che cospirano da lungo tempo per rendere l’umanità sempre più schiava e sottomessa su vari livelli) sciolga un po’ tutti i nodi della storia, anche se non in un modo che potrebbe piacere a tutti i lettori.
Anzi, credo a dirla tutta che ai lettori appassionati del filone non piacerà molto.

Il leviatano si è meritato una valutazione un poco maggiore ai miei occhi per via delle ricche appendici finali, a tratti molto interessanti.

Bene, detto tutto: leggetevi L’occhio nella piramide e vedere se lo stile di Robert Shea e Robert Anton Wilson fa per voi…

Fosco Del Nero


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