Titolo: Le cripte del terrore - Firewolf 2 (Sagas of the demonspawn - Crypts of terror).
Scrittore: J.H. Brennan.
Genere: librogame, fantasy.
Editore: E.L.
Anno: 1984.
Voto: 6.
Dove lo trovi: nel mercato dell’usato.


Eccoci qua con un altro libro game: Le cripte del terrore (classico titolo da librogame degli anni "80: altisonante a con tendenza orrorifica… poi quasi del tutto smentita dal contenuto del libro), il secondo episodio della serie Firewolf, scritta da J.H. Brennan, più noto tuttavia per altre serie di librogame, come Alla corte di Re Artù o Horror classic (ma di lui ho letto anche romanzi e testi di saggistica… e tutti col suo solito stile ironico e scanzonato).

La serie Firewolf è rimasta famosa per la sua giocabilità vicina all’impossibile, cosa che seguiva un regolamento di gioco piuttosto complesso: il risultato è che leggere i libri di Firefolf regolarmente è un’impresa statistica non da poco, tanto che per il primo libro, Il barbaro ribelle, ci avevo rinunciato, proseguendo a leggerlo invece come romanzo.

E in effetti, i librogame della serie Firewolf sono rimasti celebri anche per il loro essere più vicini ai normali romanzi rispetto alla media dei loro colleghi, con tanto di titoli di paragrafi, poche opzioni di trama, una via praticamente obbligata… ossia il contrario del principio dei librigame.

Al tempo Il barbaro ribelle comunque mi piacque intanto per la bella copertina (in fin dei conti sceglievo i librigame ispirato soprattutto dalle copertine), e poi per il suo incedere romanzesco, e romanzesco di genere fantasy.

Le cripte del terrore riprende la storia esattamente dal punto in cui era terminata quella precedente e va avanti, proponendo sempre un canovaccio di fondo praticamente obbligato e poche deviazioni secondarie.
Il livello di difficoltà ad occhio è stato leggermente tarato verso il basso, rendendolo più “umano”, ma ormai era troppo tardi, e avevo già cominciato il volume con l’idea di vincere in automatico e andare avanti comunque.

Poco ligio alle regole, forse, ma d’altronde con Firewolf il buon Brennan se l’è andata a cercare. 

Sufficienza stretta per Le cripte del terrore, mentre Il barbaro ribelle mi era piaciuto un poco di più: il libro è abbastanza breve come grossezza e come numero di paragrafi, e contando che si va a finire più o meno sempre lungo la stessa via non presenta una grande varietà. È comunque ben scritto e godibile, come sempre con J.H. Brennan.

Seguirà il terzo volume a data da destinarsi.

Fosco Del Nero


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