Titolo: Prima Fondazione (Foundation).
Scrittore: Isaac Asimov.
Genere: fantascienza.
Editore: Mondadori.
Anno: 1951.
Voto: 8.5.
Dove lo trovi: qui.


Prima Fondazione (a volte chiamato semplicemente con Fondazione, oppure Cronache della galassia) è il primo romanzo scritto da Isaac Asimov sul celeberrimo Ciclo della Fondazione, anche se, a dirla tutta, successivamente lo scrittore pubblicò altri due libri cronologicamente precedenti all’interno della narrazione (parlo di Preludio alla Fondazione e di Fondazione anno zero).


Comincio col precisare una cosa a mio avviso assai importante: pur essendo Asimov uno dei più grandi maestri della fantascienza, egli non è uno scrittore strettamente di fantascienza, laddove per fantascienza si intendono di solito astronavi, razze aliene, viaggi avventurosi, tecnologia e battaglie interstellari, etc.

Nel Ciclo della Fondazione non c’è niente di tutto questo: infatti, più che di fantascienza, occorrerebbe parlare di fantapolitica, o di fantastoria, o di fantasocietà.

Ciò di cui Asimov tratta (almeno, nel Ciclo della Fondazione; i racconti sui robot hanno diversa natura) è infatti la tematica sociale in tutti i suoi aspetti: storia, cultura, economia, rapporti tra popoli, diplomazia, etc.

Con tale premessa, va da sé che la fantascienza asimoviana non è fantascienza d’azione, genere di puro intrattenimento, ma ha una sua profondità, e anzi una certa complessità date le numerose variabili prese in esame.

Semplicemente, il contenuto immaginifico non è altro che uno spunto per discettare dell’uomo, delle sue pulsioni, delle sue costanti, della società in cui vive, del suo passato e del suo futuro.

Non a caso, in Asimov non è raro leggere di situazioni socio-politiche assolutamente credibili e reali, e magari persino simili a fatti realmente avvenuti.

Ma veniamo a questo libro, Prima Fondazione.

A dispetto di una scarsa profondità descrittiva (come detto Asimov punta più su idee e concetti che non su immagini e azione), il primo romanzo del Ciclo della Fondazione colpisce e cattura per il suo tessuto umano.

Asimov mette in scena una fitta e interessante trama fantapolitica composta da intrecci e strategie contrapposte.

Personaggio centrale, Hari Seldon, ossia il fondatore della Fondazione (giochi di parole a parte :), il primo e più importante psicostorico dell'Impero Galattico, il quale, avvalendosi di complessi calcoli su variabili e matrici sociali-politiche-economiche, ha elaborato la psicostoria (o psicostoriografia), una scienza in grado di prevedere in anticipo i principali eventi dell’umanità.

Da questo momento Seldon, che ha nel frattempo acquisito fama e importanza come scienziato, riesce a ottenere che sul pianeta Terminus venga inviato un gruppo di studiosi, ufficialmente con l’incarico di redarre un’Enciclopedia Galattica (libro cui umoristicamente si riferisce la Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams), ma di fatto per gestire quelle che saranno chiamate Crisi Seldon, ossia i principali momenti di turbolenza della storia umana, che Seldon aveva già previsto grazie ai suoi calcoli e per risolvere i quali aveva lasciato dei consigli sotto forma olografica.

Capirete da soli l’immensità della premessa concettuale… cui Asimov non si sottrae affatto nell’evolversi della storia…

Oltre alla grande qualità del libro, emerge un importante dato di fondo: lo scrittore scrive del futuro, ossia di ciò che potrebbe capitare alla razza umana, riferendosi al passato, ossia a ciò che l’uomo ha già fatto.

In questa vividezza e credibilità di fondo probabilmente sta la grandezza dell’opera, all'interno della quale vivono personaggi memorabili: dallo stesso Hari Seldon al sindaco Salvor Hardin, al mercante Hober Mallow.

Non a caso, un gruppo di scrittori americani anni fa ha giudicato il Ciclo della Fondazione di Isaac Asimov come il miglior ciclo letterario di tutti i tempi.
Vedete voi...

Fosco Del Nero


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