Titolo: Il mestiere di scrivere.
Scrittore: Raymond Carver.
Genere: saggistica.
Editore: Einaudi.
Anno: 1997.
Voto: 5.5.
Dove lo trovi: qui.


Questo è il terzo libro sulla scrittura che recensisco negli ultimi tempi, dopo Smettetela di piangervi addosso: scrivete un best seller di Renato Di Lorenzo e Scrivere zen di Natalie Goldberg.

L’uno era agli antipodi dell’altro, per diversi motivi: il primo si riferiva principalmente ai romanzi, il secondo alle poesie; il primo elencava passo passo le cose che non devono mancare in uno scritto, il secondo puntava sull’ispirazione; il primo si poneva come obiettivo insegnare a scrivere un libro di successo, il secondo puntava invece alla scrittura come stile di vita, per il puro piacere di scrivere, e questo al di là di pubblicazione e dati di vendita.

Come si situa invece questo Il mestiere di scrivere di Raymond Carver?

Intanto, occorre dire che dei tre Carver è certamente quello che, testi alla mano, ha avuto la maggiore importanza in ambito letterario, finendo anzi per diventare uno degli scrittori di racconti più apprezzati delle ultime decadi negli Usa.

In secondo luogo, bisogna precisare anche che non si tratta di un saggio unico, bensì di una somma di singoli testi, nonché di alcune lezioni estrapolate dai suoi (apprezzatissimi) corsi di scrittura creativa.

Dunque, non vi è un filo conduttore unico, come nel caso degli altri due testi citati, ma una serie di singoli scritti, da cui comunque si possono estrapolare alcuni suggerimenti.

Per esempio, il fatto che ogni scrittore ha una sua impronta (o comunque dovrebbe averla, dice Carver!); il fatto che se si vuole scrivere bisogna avere il coraggio di farlo mettendoci tutto se stesso; il fatto che esiste il talento, esiste lo studio, ma vi sono anche degli influssi irresistibili sotto forma di persone ed eventi; il fatto che è importante avere un mentore, tanto come maestro di scrittura, quanto come motivatore (il suo fu John Gardner); il fatto che è molto importante riscrivere-rivedere-correggere quanto scritto (questo specie per le forme narrative brevi); il fatto che chi scrive deve saper comunicare all’esterno le emozioni che ha all’interno; il fatto che le coincidenza della vita vanno colte.

Il mestiere di scrivere di Raymond Carver non è quindi un manuale di scrittura, come non è una biografia dello scrittore americano, ma una via di mezzo, con alcuni piccoli saggi scritti in vari momenti della sua vita che includono un po’ di questo e un po’ di quello; alla fine della fiera, il prodotto finale è più che altro, come recita il titolo, una piccola guida al “mestiere dello scrittore”, un mestiere fatto di rinunce e difficoltà (almeno, nel caso di Carver).

Nella parte finale del testo, peraltro assai breve, vi sono alcuni esercizi, anche se definirli esercizi è un poco esagerato, posto che si tratta solamente di alcune tracce su cui scrivere un racconto.
Nel caso, tenete conto di quanto detto prima di acquistare il volume.

Fosco Del Nero


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