Titolo: Tempesta di spade (A storm of swords - Book three of a song of ice and fire).
Scrittore: George R. R. Martin.
Genere: fantasy, epico.
Editore: Mondadori.
Anno: 2000.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.


Dopo aver letto Il trono di spade, Il grande inverno, Il regno dei lupi e La regina dei draghi, non potevo che passare a Tempesta di spade, il quinto libro de Le cronache del ghiaccio e del fuoco, la celeberrima saga fantasy di George Martin.

O, come sono sempre costretto a precisare, la prima parte del terzo libro di Martin, visto che la Mondadori ha scelto di dividere in due i suoi romanzi (anzi, a dirla tutta il presente è stato diviso in tre, e questa per l’appunto è la prima di tre parti).

Romanzo che, peraltro, iniziava in modo meno coinvolgente rispetto ai suoi predecessori, tutti rapinosi (come li definisce correttamente la quarta di copertina) e rutilanti.
Tuttavia, non ho nemmeno fatto in tempo a completare il pensiero, che subito Tempesta di spade ha premuto sull’acceleratore, portandomi al suo finale in un batter d’occhio.

La storia vede ancora i vari pretendenti al Trono di Spade lottare tra di loro tanto sul campo di battaglia quanto nel più sottile terreno della diplomazia, tra matrimoni combinati, scambi di prigionieri, castelli e cavalierati promessi, etc.

In tutto questo, passione ed onori si mescolano a dolori e nefandezze, col romanzo che rispetta in pieno le tinte vivaci dei suoi predecessori.

Ho già espresso la mia ammirazione per George Martin: raramente (mai?) ho letto un fantasy epico così coinvolgente e denso, dal ritmo incalzante e dagli infiniti spunti, al contempo fantastico ma molto molto terreno.

Notevole, in particolare, è la sua padronanza dei numerosi punti di vista scelti per narrare gli eventi (a volte gli stessi), col tono della narrazione che cambia parecchio in base al punto di vista (Sansa Stark, Arya Stark, Catelyn Tully, Tyrion Lannister, etc).

Martin riesce a calare il lettore talmente tanto nei panni dei singoli personaggi, da farci simpatizzare per parecchi di loro, pur se nemici giurati e pur se autori di gesti deprecabili (e ne Le cronache del ghiaccio e del fuoco di eventi deprecabili ce ne sono molti).

Insomma, Tempesta di spade è l’ennesimo ottimo romanzo da parte di George Martin.
Fate come me: compratevi subito tutti i libri de Le cronache del ghiaccio e del fuoco, ne rimarrete entusiasti.

Fosco Del Nero


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