Titolo: Il signore delle illusioni (Delusion’s master).
Scrittore: Tanith Lee.
Genere: fantastico, drammatico.
Editore: Newton Compton.
Anno: 1980.
Voto: 5.
Dove lo trovi: qui.


Proseguiamo l’alternanza tra romanzi classici e romanzi fantastici: dopo I Malavoglia di Giovanni Verga, Hyperion di Dan Simmons e Il piacere di Gabriele D’Annunzio, arriva sul sito Il signore delle illusioni di Tanith Lee.

Si tratta di un libro che ho in casa da moltissimi anni, ormai, e che parecchi anni fa avevo iniziato a leggere, salvo poi desistere per manifesta noia.

Ci ho riprovato ora, sperando che la maggiore età avesse prodotto un cambiamento netto…

… speranza vana, visto che anche stavolta Il signore delle illusioni mi è risultato di difficile digestione, con la differenza che codesta volta perlomeno sono riuscito a terminarlo.

E dire che Tanith Lee è una scrittrice molto apprezzata (spazia tra fantasy, fantascienza e horror), e che proprio questo Ciclo de I signori delle Tenebre le ha assicurato un successo su scala internazionale.
Tuttavia, a quanto pare non è l’autrice adatta a me.

Ma vediamo la trama de Il signore delle illusioni, piuttosto sfilacciata a dire il vero: ci troviamo agli albori del pianeta Terra, abitato sia dagli uomini che da deità tanto potenti quanto malvagie, peraltro in lotta tra di loro.

Mi riferisco soprattutto a Azharn, Signore della Morte, e a Chuz, Signore delle Illusioni, nonché a tutte le persone prese di mira dai loro giochi di potere (la parola gioco non è usata a caso, visto che concepiscono la Terra e gli uomini come un campo da gioco in cui divertirsi a spese della sofferenza altrui): Nemdur, Jasrin, Zharet, Dunizel, etc.

Lo stile di scrittura è adeguato, evocativo e dal tono solenne, tuttavia è proprio la trama a sembrare debole: la storie si susseguono l’una dopo l’altra, a tratti noiose e a rari tratti interessanti, ma tutte prive di quella forza trascinante che hanno le grandi opere della letteratura.

I dialoghi non si distinguono per acume o originalità, e lo stesso i personaggi.
Come detto, ho fatto fatica a terminare il libro, nonostante esso non sia certamente lunghissimo.

Insomma, Il signore delle illusioni di Tanith Lee non mi ha convinto affatto, da cui la valutazione insufficiente.

Fosco Del Nero


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