Titolo: Lo smeraldo del fiume nero - Sherlock Holmes 2 (The black river emerald).
Scrittore: Gerald Lientz.
Genere: librogame, giallo.
Editore: Edizioni E.L.
Anno: 1987.
Voto: 4.
Dove lo trovi: nel mercato dell’usato.


Giacché il primo librogame della serie Sherlock Holmes, ossia Omicidio al Diogenes Club, mi era piaciuto molto, sono passato senza indugio al secondo, Lo smeraldo del fiume nero.

Il quale, tuttavia, e lo dico subito, mi ha deluso parecchio.

Intanto, il libro si presenta molto ridotto come numero di pagine rispetto al suo predecessore, che conteneva due avventure, e difatti Lo smeraldo del fiume nero ne contiene solo una.
Vabbé, poco male, in fin dei conti era una stranezza la presenza di due storie diverse nel medesimo librogame.

Il problema è che Lo smeraldo del fiume nero è proprio peggiore come strutturazione… e non a caso è cambiato l’autore: siamo passati da tale Gerald Lientz a tale Peter Ryan, e il cambio evidentemente non ha giovato alla qualità del libro.

È rimasto il sistema degli indizi, ma utilizzato in modo meno convincente, e in più sono sparite le decisioni e le deduzioni, e quindi il corpus di possibilità che mi aveva colpito così in positivo nel primo libro è svanito, sostituito da qualcosa di più blando e meno efficace.
Per di più, la storia avanza per conto suo, con pochissima influenza da parte del lettore-giocatore, demandata tra l’altro alla fortuna nel tirare i dati.

Inoltre, è meno convincente anche la storia di per sé, e anzi piuttosto prevedibile da un lato, ma davvero poco probabile e persino puerile dall’altro: un ragazzino che indaga sul furto di uno smeraldo all’interno del suo college, ma anche a spasso per Londra, e persino contro degli indios mezzo selvaggi che per recuperare la pietra rubata hanno attraversato l’oceano fino all’Inghilterra.
Sembra quasi un’avventura dei ragazzini della serie di Detectives Club… ma più semplice e senza umorismo e divertimento, ossia senza il suo elemento positivo.

Insomma, in questo Lo smeraldo del fiume nero tutto sembra traballante, e la differenza con l’ottimo esordio di Omicidio al Diogenes Club è davvero netta, e purtroppo in negativo. E certamente non è un caso che a Peter Ryan non sia più dato spazio nella serie, mentre Gerald Lientz abbia firmato altri quattro libri: Sherlock Holmes 3 - Il caso Milverton, Sherlock Holmes 4 - Watson sotto accusa, Sherlock Holmes 6 - Un duello d'altri tempi, Sherlock Holmes 8 - L'erede scomparso (i rimanenti Sherlock Holmes 5 - I dinamitardi e Sherlock Holmes 7 - Intrigo a Buckingham Palace sono viceversa firmati da Milt Creighton).
In conclusione, non incontrerò più Peter Ryan, ma gli altri due autori sì.

Fosco Del Nero


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