Titolo: Strega di classe (Witch week).
Scrittore: Diana Wynne Jones.
Genere: fantasy, commedia.
Editore: Salani.
Anno: 1982.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Quest’oggi ci tuffiamo in un fantasy ricco di magia e colpi di scena: Strega di classe di Diana Wynne Jones.

Come prima cosa, un commento sull’autrice: di Diana Wynne Jones avevo già recensito, e piuttosto bene, un romanzo, ossia Il castello errante di Howl, da cui lo Studio Ghibli e Miyazaki avevano tratto l’eccellente film d’animazione omonimo.
Un ottimo biglietto da visita, dunque.

Tra l’altro, Il castello errante di Howl è il primo libro di una serie di tre libri, così come Strega di classe fa parte a sua volta di una serie, quella di Chrestomanci, ma non ne costituisce il primo libro, bensì il quarto su cinque.
Poco male, comunque, giacché il romanzo si legge benissimo individualmente, tanto che Chrestomanci non è nemmeno uno dei protagonisti e appare solo a fine storia. Evidentemente si tratta di una serie con romanzi a sé stanti, uniti solo nell’ambientazione.

Ecco in sintesi la trama di Strega di classe: siamo in un mondo molto simile al nostro, tranne che per un particolare: la magia esiste, e i maghi (qua chiamati tutti streghe, al femminile, anche i maschi, scelta di traduzione affatto felice) sono stati dichiarati fuorilegge da alcuni secoli. Precisamente, fin dal 1600, con la caccia alle streghe divenuta nel corso del tempo affare collettivo, fatto anche di segnalazioni, denunce… e roghi finali gestiti dall’Inquisizione.
I protagonisti sono dei bambini-ragazzini, e precisamente gli alunni della 2Y della scuola Larwood House, classe all’interno della quale si sospetta che vi sia una strega: un biglietto anonimo denuncia il fatto e da qui parte una sorta di investigazione generale, con tanto di accuse generali, da parte di alunni e professori.
La candidata più accreditata è Nan Pilgrim, la quale peraltro è discendente della famosa strega Dulcinea Wilkes, ma anche Charles Morgan, col suo sguardo cattivo, è un serio candidato. E non sono i soli candidati, si scoprirà…

Strega di classe è un libro curioso: intanto, anticipa l’ambientazione di classe magica che poi Harry Potter ha portato alla fama internazionale.
Inoltre, pur trattando di magia, non ne abusa, e anzi non la usa quasi per niente: essenzialmente, il romanzo ha connotati più sociali e psicologici che “magici”.

Globalmente, il testo si fa leggere bene e volentieri, ed è ben tratteggiato nei personaggi e nei dialoghi…
… tuttavia, gli manca qualcosa, un’aria più ampia ed epica che ne avrebbe fatto un libro importante al posto di un gradevole divertissement.

Almeno, questa è la mia impressione: insomma, rimanendo su Diana Wynne Jones, a Strega di classe avevo preferito Il castello errante di Howl, che viceversa ha proprio quell’aria di epicità e di ampiezza di cui parlavo.

Fosco Del Nero


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