Il cammino del mago

Titolo: Meglio non chiedere (Don’t ask).
Scrittore: Donald E. Westlake.
Genere: avventura, commedia.
Editore: Macro Tropea Editore.
Anno: 1993.
Voto: 5.5.
Dove lo trovi: qui.


Avevo da tempo a casa il libro Meglio non chiedere di Donald E. Westlake.
Sapevo solo che si trattava di una commedia umoristica, e nient’altro.

Ecco la trama sommaria di Meglio non chiedere, che parte da un elemento piuttosto originale, per quanto altrettanto inverosimile: due paesi (immaginari) dell’Europa dell’Est, un tempo uniti nel medesimo stato ed ora separati, si contendono l’unico posto disponibile nelle Nazioni Unite
Per qualche motivo, sulla scelta tra i due avrà un peso determinante il parere di un vescovo, il quale si pensa che propenderà, per motivi puramente religiosi, per quel paese che potrà dimostrare di possedere il femore di Santa Ferghana, una giovinetta di umili origini la quale, dopo un’adolescenza dissoluta, trovò una sorta di ispirazione e poco dopo una sorte assai infausta, venendo divorata dai suoi familiari, per poi essere beatificata dalla Chiesa.
Tanto la storia della santa quanto quella del suo femore non hanno molto senso, ma tant’è: servizi segreti e mercenari si adoperano per assicurare al loro paese (o al paese pagante) la sacra reliquia e dunque il seggio alle Nazioni Unite.
Il protagonista della storia, John Dortmunder, è una sorta di artista del crimine che, insieme ai suoi compari, proverà a far pendere l’ago della bilancia internazionale dal lato della Tsergovia piuttosto che da quelli del rivale Votskojek.

Il tutto senza esclusione di colpi, anche se si tratta non di colpi sanguinari ma di colpi umoristici… e in tal senso in Meglio non chiedere di cose bizzarre ne succedono parecchie.

Meglio non chiedere e Donald E. Westlake propongono un umorismo discreto: ironico e leggero, non volgare, anche se a volte si va a parare in circostanze un po’ forzate.

A tratti il romanzo mi ha divertito, anche se per tratti maggiori l’ho portato avanti non dico con difficoltà ma senza un eccessivo interesse, da cui la valutazione mezzana: né eccellente ma neanche scarso.

Diciamo che, se desiderate un romanzo d’evasione con elementi originali e surreali, qualche finta divagazione storica, qualche intrigo internazionale curioso e personaggi parimenti curiosi, potrebbe piacervi. 

Di mio, ne ho apprezzato più l’abbrivio che non lo svolgimento o il finale, col tutto che andava ad essere sempre più improbabile, meno credibile e anche meno divertente, a mio modo di vederlo.
Comunque, in giro c’è assai di peggio.

Fosco Del Nero


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