Titolo: Novembre (Novembre - Fragments d'un style quelconque).
Scrittore: Gustave Flaubert.
Genere: romanticismo, drammatico.
Editore: Newton Compton.
Anno: 1842.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Novembre rientra nella produzione giovanile di Gustave Flaubert, un Flaubert ancora impregnato di ton romantici e dal gusto per forme e suoni che lo condurrà poi all’affinamento della tecnica e all’ansia per la perfezione.

Tuttavia, Gustave Flaubert è ricordato soprattutto per aver fondato il realismo, per la sua “art pour l’art”, e per il tentativo di scomparire dal testo, cosa che era ancora di là da venire e che in Novembre è appena accennata.

L’opera in questione è una sorta di autobiografia della giovinezza dell’autore, e segnatamente dei primi turbamenti sensuali e sessuali, vissuti dallo scrittore in modo assai sofferente, e caratterizzati dallo “svezzamento” ad opera di una prostituta, con la quale egli sviluppa anche un rapporto umano.

I due, peraltro, finiranno per perdersi e non ritrovarsi mai più.

Il libro ricorre alla tecnica del ritrovamento del manoscritto (resa celebre da Alessandro Manzoni con il suo I promessi sposi), con gli anni passati descritti e analizzati col senno di poi, configurando un contrasto tra gioventù e vecchiaia, azione e passività, scompiglio e serenità.

Tecnicamente discreto a livello di stile narrativo, nonché di caratterizzazione dei personaggi e dell’ambientazione, Novembre tuttavia non si dimostra particolarmente coinvolgente e ispirato.

Certo, lo è meno del capolavoro di Flaubert, Madame Bovary, romanzo cui il nome dello scrittore è indissolubilmente associato.

Ad ogni modo, anche questo breve testo merita la lettura, qualora ovviamente siate appassionati dei classici in generale, del realismo in particolare, oppure della letteratura francese.

Fosco Del Nero


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