Titolo: Dracula (Dracula).
Scrittore: Bram Stoker.
Genere: horror.
Editore: Mondadori.
Anno: 1897.
Voto: 9.
Dove lo trovi: qui.


Ho già letto Dracula di Bram Stoker due volte, e senza dubbio ce ne sarà una terza in futuro, dato che:
1) si tratta di un romanzo capolavoro,
2) sono un grande appassionato del genere horror-vampiri.

Non a caso, su Libri e Romanzi sono già apparsi altri due esponenti del genere, e segnatamente Il signore dei vampiri di Hugh Davidson e Anno Dracula di Kim Newman.
Quest’ultimo, in particolare, si rifaceva proprio al classico del 1897 di Stoker, avviandosi dal finale di quest'ultimo e proseguendo in modo alternativo.

Parlando di un libro così noto, direi persino celeberrimo, pare quasi inane riferirne la trama… lo faccio comunque per dovere di cronaca, nonché per degli eventuali extraterrestri che leggessero la recensione (qualora mi stiate leggendo, a proposito, posso segnalarvi alcuni nominativi di persone da rapire).

Jonathan Harker è un agente immobiliare a Londra, e viene inviato dal suo capo nei lontanissimi Carpazi per curare la vendita di una proprietà nella capitale inglese a un ricco ed eccentrico nobile.

Il giovane uomo, tuttavia, si accorge ben presto che il conte Vlad non è solamente eccentrico, ma decisamente pericoloso; d’improvviso, egli si rende conto di essere prigioniero nel vetusto castello del parimenti vetusto vampiro.

Contemporaneamente alle disavventure di Jonathan, la sua fidanzata, Guglielmina Murray, detta Mina, non ne sta vivendo di minori: da un lato la sua migliore amica, Lucy Westenra, è caduta ammalata di un male misterioso, e dall’altro essa stessa è preda di dubbi e paure.

Per cercare di salvare prima il corpo e poi l’anima della fanciulla, viene convocato il professor Abraham Van Helsing, che sarà affiancato nella sua missione dal trio di spasimanti della bella Lucy, ossia Lord Arthur Holmwood, Quincey Morris e John Seward, quest’ultimo allievo dello stesso Van Helsing.

È allievo di Dracula invece Renfield, malato mentale in cura presso il manicomio gestito da John Seward, con le storie di tutti codesti personaggi che si intersecheranno in modo ineluttabile.

Il libro di Bram Stoker presenta la struttura del romanzo epistolare, ed è tutto raccontato sotto forma di resoconti scritti, ora di questo ora di quel personaggio.

Quanto al genere, siamo di fronte a un horror gotico, forse il canto del cigno del genere, molto in voga nell’Ottocento, che peraltro ha consacrato a livello mondiale la figura del vampiro, precedentemente anticipata da autori come Polidori, Le Fanu, etc, ormai assurta a vera e propria icona dell’immaginario collettivo.

Dracula è dunque un classico irrinunciabile, dunque, a fortiori dato che lo si trova in molteplici edizioni, anche economiche.
A chi non lo avesse ancora fatto, buona lettura.

Fosco Del Nero


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