Titolo: Battaglia per la Terra (Battlefield Earth).
Scrittore: L. Ron Hubbard.
Genere: fantascienza, avventura.
Editore: Rizzoli.
Anno: 1982.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


Ron Hubbard è conosciuto senza dubbio più per i suoi scritti in ambito metafisico-spirituale, aventi poi dato origine al discusso movimento di Scientology, ma non tutti sanno che egli è stato anche un brillante scrittore di fantascienza, come testimonia il libro recensito quest’oggi, Battaglia per la Terra, che peraltro è stato anche convertito in film qualche anno fa.


Parliamo di un autore attivo dagli anni "30 agli anni "80, che ha scritto più di 100 romanzi e che ha venduto decine di milioni di libri… mica poco.

Tra l’altro, lo stesso autore dedica questo libro a Van Vogt, Heinlein, Campbell e a tutti gli altri scrittori dell’Età d’oro della fantascienza (ossia gli anni "30 e "40).

Da sottolineare peraltro che la saga originale è composta di tre romanzi indipendenti, di cui il presente costituisce il primo.

Ecco in breve la trama di Battaglia per la Terra: siamo all’incirca nell’anno 3.000, e una razza aliena più forte e progredita dell’uomo lo ha sottomesso completamente, di fatto costringendolo a un’esistenza limitata e selvaggia.

A ribellarsi a questa situazione è Jonnie Goodboy Tyler, che esce dai confini stabiliti per l’uomo dalla razza dei Psychlos, sfidandone l’autorità.
L’uomo sarà da esempio per altri suoi simili, portando allo scontro tra le due razze…

Va da sé che il lettore saprà chi tifare tra le due fazioni opposte, con lo scontro che assume da subito i connotati della lotta ideologica e di libertà.

Essenzialmente, a fare da padrona in Battaglia per la Terra è l’azione, con l’elemento bellico e di avventura decisamente preponderante, anche se non mancano intrighi di sottofondo di natura politica ed economica.

L’impressione generale è quella di uno scritto vivace e avvincente, con l’autore che sa coinvolgere il lettore e appassionarlo, anche se, a dirla tutta, il suo maggior pregio rischia di rivelarsi anche il suo maggior difetto, dato lo stile dinamico ed epico del narrato, che forse piacerà poco a coloro che invece apprezzano maggiormente i romanzi d’atmosfera o gli scritti introspettiviomeditativi.

Ma questo è lo stile di Ron Hubbard, così fiero e dinamico, e personalmente apprezzo ambo gli opposti, ragion per cui ho apprezzato anche Battlefield Earth.
A chi vorrà, buona lettura.

Fosco Del Nero


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