Titolo: La via del Wyrd (The way of Wyrd).
Scrittore: Brian Bates.
Genere: spiritualità, avventura.
Editore: Rcs.
Anno: 1983.
Voto: 6.
Dove lo trovi: qui.


Da ormai molti anni (credo dieci-undici) avevo in casa La via del Wyrd, romanzo del 1983 di Brian Bates facente parte della collana Mandala, pubblicata da Rcs Libri e dedicata al mondo della spiritualità.

Erano gli anni del boom di scrittori come Paolo Coelho e Carlos Castaneda, che, insieme ad altri, hanno aperto al grande pubblico il varco dei romanzi di formazione spirituale, o comunque di crescita personale.

Non a caso, allo scopo di rendere il libro appetibile al grande pubblico che si sperava di coinvolgere, la quarta di copertina riporta la scritta “Una fusione di Carlos Castaneda e Tolkien”.
Scritta un po’ campata per aria, visto che di Tolkien non c’è manco l’ombra, e che peraltro, pur se inserito in ambito esoterico-misterico, La via del Wyrd non è certo un romanzo fantasy.

Ma partiamo dalle basi: è un romanzo, visto che nasce dalla fantasia di chi scrive, Brian Bates, ma ha anche qualche contenuto di verità, nel senso che l’autore lo ha elaborato dopo le sue ricerche da psicologo sulle discipline dello zen e del tao, tanto che buona parte della storia sarebbe la riscrittura di quanto trovato in antichi documenti (di circa 1.000 anni fa), contenenti il resoconto di altrettanto antichi avvenimenti.
In questo senso, non solo la cronologia dei fatti, ma anche i caratteri dei personaggi sarebbero fedeli a quanto ritrovato.

A fine testo, peraltro, si trova anche la bibliografia relativa alle ricerche di Brian Bates, per chi volesse approfondire.

Ma andiamo alla trama: siamo in pieno Medio Evo, intorno al cambio di secolo, e siamo in Francia.
Brand è un giovane scriba di un monastero cristiano, che viene inviato dal suo superiore, Eappa, nei territori pagani della Francia per conoscere le superstizioni dei pagani.
In tale missione egli s’imbatterà in Wulf, stregone assai addentro ai misteri della natura, che sconvolgerà la visione del mondo del ragazzo, tra fantasmi, forza vitale, mondo degli spiriti, spiriti guardiani, etc.

Il libro è piuttosto breve, e quindi si legge agevolmente.
Merito anche di una buona scorrevolezza, e di una buona ambientazione, la quale, nella sua semplicità (si passa da un monastero a una foresta), si rivela efficace e coinvolgente.

Anche gli eventi e il mutamento di prospettiva di Brand sono interessanti, anche se lasciano il lettore con la sensazione che avrebbero potuto esserlo di più, e che il libro penda decisamente più dal lato del romanzo d’avventura che non da quello del testo spirituale.

Il giudizio dipenderà dunque essenzialmente da quello che si sta cercando (come sempre, nella vita).
Di mio, giudico sufficiente il livello di intrattenimento offerto da La via del Wyrd di Brian Bates, ma insufficiente, per quanto riguarda il secondo filone, l’aspetto contenutistico.

Fosco Del Nero


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