Titolo: La Bibbia degli dei (Divine encounters: a guide to visions, angels and other emissaries).
Scrittore: Zecharia Sitchin.
Genere: storia.
Editore: Piemme.
Anno: 1995.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


La Bibbia degli dei è uno dei libri scritti da Zecharia Sitchin, il ricercatore azero morto alcuni anni fa e che, nel corso della sua lunga e produttiva carriera, e grazie a una ricerca decisamente audace, ha dato un bello scossone alla storia così come concepita finora, nonché alle fondamenta della religione ebraica e dei suoi testi sacri.

Peraltro, questo non è il primo libro di Sitchin che leggo, bensì il quarto, solo che gli altri tre gli avevi riservati al mio sito principale.
Ho pensato tuttavia di recensire La Bibbia degli dei anche qui perché comunque la recensione può essere utile anche ad un pubblico più mediano. 

Cominciamo col dire che Sitchin è uno storiografo, e si vede: i suoi libri non sono narrativa, né sono spettacolarizzati con colpi di scena o battute umoristiche o altro.
Il risultato è che, complice anche il fatto che normalmente non sono brevissimi, possono risultare pesanti a chi non è interessato all’argomento.

Quanto all’argomento, veniamo subito al dunque: Sitchin traduce le antiche tavolette sumere, e ci dice cosa c’è scritto… prendendo per buono, ossia per resoconto storico, ciò che invece altri storici ritengono sia solo un mito, perché poco credibile agli occhi dei giorni nostri.

In questo senso, veniamo a scoprire di divinità scese dallo spazio, di guerre atomiche nel lontano passato, di manipolazioni genetiche, di astronavi volanti, etc.

La Bibbia degli dei, tuttavia, si distingue dagli altri libri di Sitchin perché, pur tenendo come riferimenti gli Annunaki (o Anunnaki) e le storie sumere ed accadiche, presta una particolare attenzione per l’appunto alla Bibbia, anche questa tradotta alla lettera.

E, anche in questo caso, le conclusioni di quanto scritto, grazie anche ai confronti con i più antichi testi sumeri da cui la Bibbia è notoriamente tratta, sono sorprendenti.

Forse questo è il testo di Zecharia Sitchin che mi è piaciuto di più (gli altri letti sono stati L’altra genesi, Il giorno degli dei, Quando i giganti abitavano la Terra), anche se le pagine finali non mi hanno convinto.

Ma, d’altronde, ci si muove su un campo conoscitivo difficile e insidioso: Zecharia Sitchin non avrà forse ragione su tutto, cosa che peraltro credo sia impossibile tra traduzioni difficili e ipotesi altrettanto difficili, ma il quadro generale è quello, ed è solido.

Nel caso, buona lettura.

Fosco Del Nero


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