Titolo: Nemesis.
Scrittore: Isaac Asimov.
Genere: fantascienza.
Editore: Mondadori.
Anno: 1989.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Isaac Asimov è certamente uno degli autori più presenti su Libri e Romanzi, e non a caso, giacché è stato uno degli scrittori preferiti della mia adolescenza.
Tra i suoi libri recensiti nel blog, abbiamo i romanzi del Ciclo della Fondazione, il bellissimo Neanche gli Dei, i due romanzi sui robot Abissi d’acciaio e Il sole nudo, nonché svariate collane di racconti e romanzi brevi da lui curate, come Le grandi storie della fantascienza.

Quest’oggi vediamo un romanzo al di fuori del Ciclo della Fondazione, così come al di fuori del Ciclo dei robot: Nemesis, che peraltro è una delle ultime produzioni dello scrittore russo-americano, morto pochi anni dopo, nel 1992.

Ecco in sintesi la trama di Nemesis: siamo in un futuro più o meno lontano, quando l’umanità si è ormai sparsa in tutto il sistema solare sotto forma di colonie… e persino al di fuori di esso, giacché una di queste colonie ha scoperto la tecnica dell’iperassistenza, con la quale essa, guidata dall’ambizioso Janus Pitt e sulla scorta delle ricerche scientifiche dell’astronoma Eugenia Insigna, finisce per arrivare nell’orbita del pianeta Eritro, che forse nemmeno è un pianeta ma un satellite di un gigante gassoso chiamato Megas, a sua volta orbitante intorno Nemesis, una stella nana rossa ipotetica lontana compagna del Sole.

La colonia Rotor un bel giorno sparisce e il resto dell’umanità non ne sa più niente… ma alcuni personaggi particolarmente testardi non si dimenticano di esso, e anzi lavorano per sviluppare la tecnica del viaggio ultraluce, ancora più veloce dell’iperassistenza, con la quale è di fatto possibile coprire grandissime distanze nello spazio in modo praticamente istantaneo.
In tale avventura sono coinvolti la scienziata Tessa Wendel e il compagno Crile Fisher… il quale peraltro è l’ex marito dell’altra scienziata Eugenia Insigna, nonché padre dell’inquietante bambina Marlene, dotata di una sorta di superpotere… e che peraltro sembra avere un rapporto privilegiato col pianeta Eritro, di fatto disabitato per paura del cosiddetto “morbo di Eritro”.

Nemesis si gioca su questi due versanti, e si muove di continuo tra l’elemento scientifico-fantascientifico e quello umano-relazionale, tra rapporti madre-figlia, padre-figlia, fratello-sorella, amante-amante, capo-sottoposto.
Come sempre, peraltro, Asimov ci ha abituato a tali due elementi: da un lato l’aspetto scientifico, dall’altro l’aspetto sociale e psicologico.

Il risultato finale di Nemesis è discreto: non è certo il miglior romanzo di Asimov, ma ha comunque un suo interesse, ed è scritto bene, cosa peraltro quasi superflua da dire. Il voto finale è un limpido 6.5-7… anche se io continuo a preferire Neanche gli Dei come romanzo singolo o il Ciclo della Fondazione come opera di ampio respiro.

Fosco Del Nero


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