Titolo: E per noi le stelle (The Worthing saga).
Scrittore: Orson Scott Card.
Genere: fantascienza, fantastico, racconti.
Editore: Mondadori.
Anno: 1978-1990.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Ormai ho già recensito parecchi libri di Orson Scott Card: quello di oggi per la precisione è l’ottavo, dopo i vari Il gioco di Ender, Il riscatto di Ender, Ender III - Xenocidio, I giorni del cervo, I ribelli di Treason, Il custode dell'uomo e Domani le stelle.
Va da sé che sono un grande fan dello scrittore americano.

Il libro proposto quest’oggi è il seguito di Domani le stelle, anche se, più che di un seguito, si tratta di una serie di racconti ambientati nel mondo fantascientifico descritto nel romanzo di base (peraltro, molto bello; procuratevelo se potete).

Passo brevemente a descrivere Orson Scott Card per chi non lo conoscesse.
Intanto, si tratta di uno scrittore che ha conquistato a ripetizione il Premio Hugo e il Premio Nebula, ossia i maggiori riconoscimenti per la narrativa fantastica, oltre che vari altri riconoscimenti.
Tra l’altro, secondo alcuni il personaggio di Harry Potter sarebbe stato ispirato da un suo romanzo… ma questa è un’altra storia.

Andiamo avanti: Card tecnicamente scrive fantascienza, con alcuni tuffi nel fantasy, anche se di fatto il suo focus è prevalentemente psicologico e sociale, e difatti i suoi personaggi hanno caratterizzazioni molto profonde, e sono inseriti in contesti socio-culturali molto ben strutturati e descritti.

Lo stesso Domani le stelle prendeva le mosse da un futuro fantascientifico, con tanto di astronavi, altri mondi, poteri telepatici, ma poi finiva per essere la storia di un uomo (Jason Worthing) e della società da egli creata.

Come detto, E per noi le stelle è una piccola antologia comprendente vari racconti ispirati al mondo di Domani le stelle.

Precisamente, i racconti sono nove, ossia: Immortalità, Seconda possibilità, I video, La fine del gioco, La morte dei bambini, Cosa faremo domani?, La fattoria Worthing, La locanda Worthing, Lo stagnino.

I primi sei sono ambientati nel mondo di Capitol, ossia il pianeta su cui hanno avuto inizio le avventure di Jason Worthing descritte in Domani le stelle, mentre gli ultimi tre sono ambientati nella cosiddetta Foresta delle acque, ossia nel mondo in cui Worthing ha fondato la sua nuova società.

Personalmente, ho preferito nettamente i racconti del primo gruppo, e specialmente I video, La fine del gioco e Cosa faremo domani?, assolutamente brillanti e convincenti.

Anche se, forse, il più caratteristico delle tematiche care a Card è l’ultimo racconto, Lo stagnino, in cui si sposano elemento fantastico, fattore messianico, difficoltà, dolore, e reazione delle massa.

Chiudo la recensione sottolineando come non mi aspettassi moltissimo da questo libro, e non per mancanza di stima nello scrittore, quanto perché lo reputavo più adatto ai romanzi che non ai racconti più o meno brevi… invece Orson Scott Card mi ha ancora una volta stupito in positivo.
Buona lettura.

Fosco Del Nero


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