Titolo: Sogno dentro sogno (The long sleep).
Scrittore: John Hill.
Genere: fantascienza, psicologico.
Editore: Mondadori.
Anno: 1975.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


Chi legge abitualmente Libri e Romanzi sa bene che molto spesso faccio un tuffo nel passato, e che anzi è più frequente che i libri recensiti abbiano qualche decennio piuttosto che appena qualche anno.

E così, dopo aver proposto un romanzo recente, I terribili segreti di Maxwell Sim di Jonathan Coe, questa volta torniamo indietro al 1975 con uno degli romanzi della collana Urania, storica collana di fantascienza edita da Mondadori.

L’autore è John Hill, e il libro Sogno dentro sogno.
Autore mai sentito, devo dire, preso per ispirazione divina in un lotto di sei romanzi Urania (Sabba spaziale del bravissimo J.T. McIntosh, lo storico L'uomo disintegrato di Alfed Bester, Il mondo della foresta della celebre Ursula LeGuin, l’ispirato all’omonimo film Dark crystal di A.C.H. Smith, Avventura in fondo al cosmo dello sconosciuto Paul Preuss), da cui mi attendevo molto o per conoscenza diretta dello scrittore o per il genere di storia.

In questo caso mi attendevo molto dalla storia, che peraltro mi dava un vago senso di déjà vu (anzi, in questo caso di déjà lit): un uomo si sveglia in un ambiente tecnologico e sconosciuto, non avendo memoria alcuna di come vi è finito o persino della sua identità, ma scoprendo ben presto di chiamarsi Joel, di avere una moglie a nome Allison (o Annabelle? O Alice?), tale Henry come nemico (o come parente?), e così via.

Tra persone incontrate, presunti parenti, uomini senza faccia, avventure e incubi vari, l’uomo si addormenta e si sveglia numerose volte, non riuscendo più a capire quale è sogno e quale è realtà, fino a che…

Lo dico subito: il romanzo è in generale un po’ ingenuo, ma ha dalla sua un incipit intrigante e un prosieguo ugualmente interessante.
I personaggi coinvolti nella storia sono pochi, come in una sorta di circuito chiuso, ma perlomeno sono ben caratterizzati.

Le svariate scene sexy, unite all’ingenuità della narrazione, sanno molto di fantascienza vecchio stile, cosa che in effetti Sogno dentro sogno è (perlomeno, è figlio della fantascienza vecchio stile degli anni “50 e “60).

Il finale, cui si giunge in fretta un po’ perché il libro è lungo appena 110 pagine e un po’ perché si legge volentieri una volta iniziato, è decisamente roboante ed esagerato, e in parte delude, anche se, giunti a quel punto di scatole cinesi, forse era anche difficile trovare qualcosa di convincente… senza contare che il lettore probabilmente non ci farà nemmeno tanto caso, soddisfatto per il gioco di matrioske cui ha assistito nel frattempo.

Nel complesso, Sogno dentro sogno di John Hill è un libro che mi è piaciuto decisamente, e che propone un ottimo rapporto tra intrattenimento fornito e tempo dedicatovi.
Se riuscite a procurarvelo, leggetelo pure… a meno che non odiate il genere descritto.

Fosco Del Nero


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