Titolo: Avventura in fondo al cosmo (Re-Entry).
Autore: Paul Preuss.
Genere: fantascienza.
Editore: Mondadori.
Anno: 1981.
Voto: 5.
Dove lo trovi: qui.


Continuano le recensioni del lotto di Urania Mondadori acquistato di recente.
Siamo dunque in ambito fantascienza e, dopo Sabba spaziale, Sogno dentro sogno e L'uomo disintegrato, arriva Avventura in fondo al cosmo, romanzo del 1981 scritto da Paul Preuss.

Due precisazioni iniziali.
La prima è che non conoscevo Paul Preuss, né per lettura diretta né per sentito nominare.
La seconda è che Avventura in fondo al cosmo appartiene a quel sottogenere di storie sui viaggi nel tempo.

Si tratta di un filone molto delicato, perché per essere efficace occorre sapere maneggiare con padronanza la trama e le possibili distorsioni legate a personaggi, doppi, cambiamenti di storia, etc.

Il riferimento più spontaneo, per quanto non letterario ma cinematografico, è Ritorno al futuro, che proponeva un principio di fondo che è esattamente l’opposto di quello di Avventura in fondo al cosmo: se nel film bastava un nonnulla per modificare il corso degli eventi, tanto che i protagonisti si davano attivamente da fare per cambiare in meglio le cose (in meglio per loro, ovviamente!), in questo romanzo modificare le cose sembra molto difficile, come scoprirà Phil Holder, che viola le leggi del suo tempo (un tempo assai futuro, ovviamente, in cui l’umanità ha colonizzato numerosi pianeti) e si reca nel passato.

Scopo della sua missione temporale: sostituire il suo educatore di quando era ragazzo, tale T.T. Unwin, e diventare egli stesso l’educatore del suo io più giovane.

Da ragazzo, peraltro, egli viveva in un modo rurale, in cui i dinosauri erano vivi, recuperati da qualche meandro della storia, e in cui suo padre era proprio un ranger-cacciatore di dinosauri.

Avventura in fondo al cosmo si muove così tra il presente della storia e il suo passato, tra astronavi ipertecnologiche e mondi rurali con dinosauri, tra personaggi vari (tra cui un agente governativo che vuole impedire a Holder di cambiare le cose), in un mélange non del tutto convincente.
Difatti, si fa fatica a seguire la storia, che non coinvolge né al suo avvio, né nel prosieguo.

C’è qualche momento interessante, come il rapporto tra Holder adulto e Holder ragazzo, ma poco roba, e il romanzo rimane, a mio avviso, un esperimento mal riuscito sui viaggi nel tempo e le varie linee temporali.

Finora questo è stato senza dubbio il libro che ho meno gradito dei vecchi Urania acquistati, in attesa degli ultimi due esponenti del gruppo (Dark crystal e Il mondo della foresta).

Fosco Del Nero


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