Il cammino del mago

Titolo: Più dai, più hai (Give and take).
Scrittore: Adam Grant.
Genere: saggistica, psicologia.
Editore: Sperling & Kupfer.
Anno: 2013.
Dove lo trovi: qui.


Dopo sei recensioni, ecco una preview su Libri e Romanzi: l’ospite stavolta è Più dai, più hai, libro scritto da Adam Grant.

Il sottotitolo ben chiarirà la natura del testo: Un approccio rivoluzionario al successo.

Ecco invece la promessa del libro, non da poco: Il libro che cambierà per sempre le regole del successo, nella vita e nel lavoro.

L’autore è un professore universitario di una prestigiosa scuola di business, dove insegna comportamento organizzativo. Eccellenti le sue collaborazioni in campo aziendale per imprese di grande spessore.

Adam Grant nel suo libro pone l’accento su un fattore essenziale nella strada per il successo: le interazioni con gli altri.
La sua prospettiva dunque ribalta il luogo comune per cui ad avere successo sono le persone ciniche e arraffattutto.

Per lui, infatti, ad avere successo nel lavoro e nella vita non sono i taker, quelli che prendono, ma i giver, quelli che danno.
Prima di avere-ottenere, dunque, occorre dare... fatto che peraltro è da tempo ben noto nel campo della crescita personale-spiritualità.

In quest’ottica l’autore, con leggerezza e capacità narrativa, ripercorre carriere di successo di professionisti di molti settori: venditori, scrittori, imprenditori, avvocati, medici, ingegneri, etc.

E le ripercorre bene, stando al grandissimo successo di pubblico ottenuto negli Usa, sia tra il pubblico comune, sia tra i professionisti nei campi della psicologia, della teoria aziendale e tra gli esperti di organizzazioni.

Più dai, più hai di Adam Grant, dunque, dovrebbe-potrebbe essere un ottimo testo per chiunque per lavoro abbia a che fare con altre persone… ossia più o meno tutti, dipendenti, imprenditori o liberi professionisti.

Nel caso, buona lettura.

Fosco Del Nero


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Titolo: Salva te stesso (Creation of the world).
Autore: Arcadij Petrov.
Argomenti: esoterismo, spiritualità.
Editore: Macro Edizioni.
Anno: 2011.
Voto: 5.5.
Dove lo trovi: qui.


La recensione che vi offre questa volta Libri e Romanzi è dedicata al libro Salva te stesso, dell’autore russo Arcadij Petrov.

Curiosamente, il nome del blog si adatta perfettamente a questo testo, che è difficile capire se si tratti di un romanzo o di un libro di saggistica.

L’autore lo riferisce come sua esperienza di vita, ma è un’esperienza di vita ben strana, tra guarigioni inspiegabili e soprattutto battaglie tra eserciti divini e demoniaci su altri livelli esistenziali.

Ecco in breve in cosa consiste il libro: Arcadij Petrov è un editore russo, che fa la conoscenza di un certo Lipsin, personaggio bizzarro che tramite apposite esercitazioni lo porta a sviluppare poteri extrasensoriali… e mica poteri da poco.

I due mettono su un’accademia vera e propria, ma poi divergono per le manie di grandezza del primo, tanto che Petrov apre un suo centro con un nuovo collaboratore, Igor.
Lui e Igor, a furia di esplorare i livelli spirituali-sottili dell’esistenza diventeranno nientemeno che i condottieri dell’esercito di Dio, con tanto di battaglia nell’Armageddon finale per il destino della Russia e della Terra intera.

Ok, sembra una trama da Hollywood… o almeno lo sembrerebbe se Hollywood ambientasse i film a Mosca, ma questa è la storia narrata da Arcadij Petrov nell’autobiografico Salva te stesso, primo libro di una trilogia che in Russia ha letteralmente spopolato.

Il tutto, peraltro, si inserisce in una corrente molto dinamica in Russia legata a guarigioni e numerologia, che ha visto altri autori protagonisti, e pubblicati anche in Italia, come Petra Neumayer e Grigorij Grabovoj, citato peraltro dallo stesso Petrov in Salva te stesso come grande guaritore e persona illuminata.
Difficile dare una valutazione oggettiva a Salva te stesso, non solo perché le valutazioni sono soggettive per definizione, ma anche perché in questo caso molto dipende dall’ottica con cui si guarda il libro.

Se lo guarda una persona interessata alle guarigioni promesse dal titolo Salva te stesso e dal sottotitolo Riattiva le tue capacità extrasensoriali per rigenerarti e guarire, il libro si dimostra deludente, visto che quest’argomento non è minimamente affrontato (perché cambiare il titolo originale che era molto piàùcalzante??).

Se lo guarda una persona interessata alla spiritualità, il libro è facile che deluda ugualmente, visto che anche in questo senso è parecchio fuori settore (ma qui rientriamo molto nel soggettivo).

Se lo guarda, invece, una persona che lo prende come un romanzo fantasy, devo dire che la storia è vivace e interessante, e io infatti ho finito per leggerlo con quest’ottica!

Che poi Arcadij Petrov abbia davvero vissuto quelle esperienze, e può benissimo essere, è un’altra faccenda, e meriterebbe un’analisi diversa, non da recensione letteraria… forse ci diranno qualcosa in più i suoi libri seguenti.

Fosco Del Nero


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Titolo: Il potere di adesso (Power of now).
Scrittore: Eckhart Tolle.
Genere: saggistica, crescita personale.
Editore: My Life Edizioni.
Anno: 1997.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Il potere di adesso di Eckhart Tolle è un libro che molti già conosceranno, data la grande fortuna che ha avuto fin dalla sua prima pubblicazione, nel 1997.
Laddove con grande fortuna si intendono 10 milioni di copie vendute, mica robetta.

Se il nome di Eckhart Tolle è ormai famoso tra gli appassionati di crescita personale e spiritualità, forse lo è meno tra i lettori comuni, ragione per cui questa nuova edizione curata da My Life Edizioni potrebbe essere una buona occasione di acquisto.

Il sottotitolo del libro è Una guida all'illuminazione spirituale, e il libro essenzialmente tratta alcuni argomenti connessi al risveglio, primo tra tutti il qui e ora, il momento presente, cui l’autore collega il potere di cui al titolo.

Il potere starebbe tutto nel presente, e peraltro questa non è certo una novità dal punto di vista esistenziale-esoterico, visto che tante tradizioni e tanti autori hanno sottolineato questo punto.

La novità di Tolle è il parlarne da un lato con uno stile assai contemporaneo (in fin dei conti lui è una persona normale che ha avuto un episodio di risveglio dopo un momento difficile della sua vita) e dall’altro con una serenità di fondo che fa percepire in modo palpabile al lettore che egli sa ciò di cui parla perché lo ha sperimentato sulla propria pelle.

In effetti, leggere Eckhart Tolle è un po’ come tuffarsi nella presenza e nel momento presente di cui parlano lui e altri maestri-autori, e in questo senso già la lettura di per sé è utile e trasformativa.

Anche se, va da sé, il meglio da questo tipo di letture lo si ottiene se si dà seguito alla lettura con un impegno nel quotidiano, in ottica cambiamento volontario.

Laddove con cambiamento si intende verso una maggiore serenità e felicità, obiettivi certamente non da poco.

In questo senso, libri come Il potere di adesso di Eckhart Tolle sono un aiuto prezioso, che peraltro vale la pena non solo leggere, ma anche rileggere (di mio, l’ho letto due volte, e senza dubbio ve ne sarà una terza in futuro).

Buona lettura, dunque.

Fosco Del Nero


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Titolo: Il leviatano (Levitathan).
Scrittore: Robert Anton Wilson, Robert Shea.
Genere: fantastico.
Editore: Shake Edizioni.
Anno: 1975.
Voto: 6.
Dove lo trovi: qui.


Ormai parecchio tempo fa sul blog era apparsa la recensione de L’occhio nella piramide  il primo libro della trilogia degli Illuminati, scritta negli anni 70 dal duo Robert Shea e Robert Anton Wilson e diventata una saga culto di nicchia della letteratura underground americana. Il primo libro non mi aveva entusiasmato, tanto che sulle prime non avevo pensato di continuare la saga con secondo e terzo libro.

Poi, però, mi sono deciso, e ho letto prima La mela d'oro e poi Il leviatano.
Il secondo “episodio” mi ha deluso anch’esso, mentre col terzo è andata un poco meglio.

Ciò che non mi era piaciuto nel primo libro, pur in presenza di argomenti interessanti e con uno sfondo di verità (siamo sul genere cospirazionistico, per quanto portato in narrativa), era un ritmo narrativo spezzettato e non troppo coinvolgente.

Il secondo libro, invece, mi aveva lasciato perplesso, oltre che per lo stile di cui sopra, anche per un eccessivo complicarsi dell’intreccio, troppo caotico perfino per questo genere di narrazione.

Il terzo ha chiuso le danze, e lo ha fatto in un modo, ovviamente, spettacolaristico, visto che la trama andava avanti alzando sempre l’asticella, sparandola sempre più grossa man mano, e in questo modo diluendo gli elementi di verità senza dubbio presenti nella storia in un coacervo di bizzarrie decisamente narrative, e poco reportistiche.

È così che Hagbard Celine con il suo equipaggio bislacco, tra le bellissime Mavis e Stella (le?), George Dorn, Joe Malik, Harry Coin, etc, non solo affronta una possibile ecatombe a livello mondiale, ma trova anche il tempo per fare due chiacchiere con il Leviatano del titolo, con i colpi di scena che si susseguono uno dietro l’altro.

Un po’ troppo, come detto, e un po’ troppo in stile spettacolarismo americano, per quanto questo terzo e conclusivo libro della trilogia degli Illuminati (per chi non lo sapesse, gli Illuminati sarebbero un gruppo di persone di antiche famiglie che cospirano da lungo tempo per rendere l’umanità sempre più schiava e sottomessa su vari livelli) sciolga un po’ tutti i nodi della storia, anche se non in un modo che potrebbe piacere a tutti i lettori.
Anzi, credo a dirla tutta che ai lettori appassionati del filone non piacerà molto.

Il leviatano si è meritato una valutazione un poco maggiore ai miei occhi per via delle ricche appendici finali, a tratti molto interessanti.

Bene, detto tutto: leggetevi L’occhio nella piramide e vedere se lo stile di Robert Shea e Robert Anton Wilson fa per voi…

Fosco Del Nero


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