Titolo: La mala ora (La mala hora).
Scrittore: Gabriel Garcia Marquez.
Genere: drammatico.
Editore: Mondadori.
Anno: 1962.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Nuova recensione su Libri e Romanzi, stavolta di un romanzo breve scritto nel 1962 da quello che ormai è considerato un autore di un certo livello (soprattutto per via del suo best seller Cent’anni di solitudine): Gabriel Garcia Marquez.

Il libro proposto è invece La mala ora, romanzo breve scritto nel 1962 e pubblicato in Italia da Mondadori.

Ecco la trama del libro: in un paese sudamericano non precisato (molto simile al futuro Macondo di Cent'anni di solitudine, ma mai denominato) succede una cosa strana.
La tranquillità del paese è scossa dalle cosiddette “pasquinate”, ossia dei foglietti che vengono appesi alle porte delle case, contenenti tutti i pettegolezzi del paese stesso.

L’aspetto rivoluzionario non è dato tanto dai pettegolezzi in sé, visto che per gran parte di trattava di cose note a tutti (“il paese è piccolo e la gente mormora”), quanto dal fatto di averli messi nero su bianco.
Risultato delle pasquinate: un gran trambusto, e persino un omicidio…

All’interno del paese, avvolto tanto dalle dicerie quanto dalla pioggia, indagano sia l’Alcade sia Padre Angel, il personaggio centrale della storia, ma…

Ecco il mio parere su La mala ora: l’idea di fondo è molto intrigante e stuzzicante, ma sembra quasi che sul fondo rimanga, per l’appunto, non avendo poi un adeguato sviluppo narrativo.

La mia sensazione finale sul libro di Gabriel Garcia Marquez è stata infatti quella di un’incompiuta.
Probabilmente, al narrato sarebbe giovata, almeno a mio avviso, una lunghezza e una profondità superiore (e in fondo la cosa è elogiativa, perché avrei avuto il piacere di avere di leggere con un dettaglio maggiore).

Fosco Del Nero


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