Titolo: La torre di goblin - Ciclo di Jorian re di Iraz 1 (The goblin tower - The reluctant king - Book 1).
Scrittore: Lyon Sprague De Camp.
Genere: fantasy, umoristico.
Editore: Editrice Nord.
Anno: 1968.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


Avevo letto per la prima volta il ciclo di Jorian re di Iraz di Lyon Sprague De Camp quando ero ragazzino, con la saga che, a partire da questo primo libro, La torre di goblin, mi era piaciuta molto.

I motivi del mio gradimento erano i seguenti:
- uno stile narrativo spigliato e gradevole,
- un deciso umorismo di fondo,
- una trama assai vivace.

Sono, di fatti, un forte sostenitore del romanzo fantastico umoristico, che, se ben fatto, a mio avviso risulta un genere letterario notevole, al contempo divertente e profondo, ossia capace di lasciare il segno a livello di ironia e satira sui costumi umani.

Si veda, a tale esempio, il Ciclo del Mondo del Disco di Terry Pratchett in ambito fantasy, e la saga di Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams in ambito fantascienza.

Tuttavia, come spesso accade, i ricordi adolescenziali sono stati in parte attutiti dalla rilettura attuale (di recente mi è capitato anche per alcuni film: per esempio, rivedere adesso I Goonies in parte delude il ricordo costruitomi anni fa)…

Intendiamoci, non che le avventure eroicomiche di Jorian re di Xylar, futuro re di Iraz, e alternativamente Mastro Nikko di Kortoli, Jorian di Ardamai e una decina di altri soprannomi, non coinvolgano, anzi…

È da dire infatti che, tra le avventure da scavezzacollo di Jorian e i suoi racconti sui vari re del passato, da Fusinian la volpe a Filoman il benpensante (tanto frequenti e corposi da costituire una narrazione dentro la narrazione) sono del tutto divertenti, un po’ per la vivacità della trama, un po’ per il linguaggio spigliato e spesso ruvido di Lyon Sprague De Camp.

Tuttavia, allo scritto manca una certa profondità, rimanendo più al livello di “avventure picaresche” che non a quello di “affresco satirico di un mondo inventato che comunque rappresenta il nostro sotto mentite spoglie”.
Non so se sono stato chiaro… :)

Ad ogni modo, La torre di goblin di L.S. De Camp è una lettura decisamente piacevole e gustosa, che non mancherà di essere apprezzata dagli appassionati del genere o, semplicemente, da chi è dotato di un buon senso dell’umorismo.

Fosco Del Nero


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