Titolo: La collana del vagabondo (The wanderer’s necklage - Part 1).
Scrittore: Henry Rider Haggard.
Genere: fantasy, fantastico, avventura, sentimentale.
Editore: Editrice Nord.
Anno: 1914.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


La recensione di oggi è dedicata a uno scrittore che è comparso già una volta su Libri e Romanzi: Henry Rider Haggard, di cui ho già recensito il classico, e bellissimo, La donna eterna.

Di Haggard peraltro in passato avevo letto anche il seguito de La donna eterna, ossia Il ritorno di Ayesha, oltre che i romanzi brevi componenti il miniciclo di Olaf Spadarossa.
Non ho viceversa letto i testi per cui egli è diventato famoso, celebre persino, tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, sarebbe a dire la saga di Allan Quatermain, in primis Le miniere di Re Salomone.

Peraltro, oggi ci concentriamo proprio sul primo romanzo dedicato a Olaf Spadarossa, ossia La collana del vagabondo, prima di tre parti del ciclo, seguita da Bisanzio e da La valle dei re.

Haggard è uno scrittore che mi piace molto: pur senza essere trascendentale né nella trama né nello stile, possiede un’efficacia di narrazione decisamente fuori dal comune.
Non è un caso, difatti, che molti dei suoi romanzi sono diventati dei classici della letteratura a livello mondiale.

Lessi La collana del vagabondo per la prima volta anni fa, ma non mi impressionò tantissimo, pur non dispiacendomi; lo scritto era interessante, tanto come ambientazione quanto come caratterizzazione dei personaggi, ma al testo mancava qualcosa.

Forse perché lo lessi separatamente dal suo seguito, laddove in Italia le varie parti sono state dapprincipio pubblicate isolatamente, riunite in un secondo tempo in un unico volume da Editrice Nord (il volume contenente il trittico si chiama Olaf Spadarossa).

Non a caso, La collana del vagabondo mi sembrò più una buona introduzione che non una storia a sé stante… e non a caso il suo seguito, Bisanzio, mi piacque decisamente di più.

Ma veniamo in breve alla trama: Olaf è il secondogenito di un nobile casato della Danimarca di molti secoli fa.
Ragnar è il suo fratello maggiore, Steinar il suo fratello di latte, Freydisa la sua nutrice di un tempo… e Iduna la Bella la ragazza di cui si è innamorato all’istante.

Evento che porterà con sé morti e sciagure, nonché l’inizio di una grande avventura.

Il fantasy di Henry Rider Haggard e di Olaf Spadarossa è un fantasy schietto e lineare, privo delle contorsioni interrelazionali di Martin o del tono fiabesco di Tolkien, forse più vicino agli scontri epico-bellici di Eddison, anche se mantiene una componente più individualistica e meno collettiva.

Forse il paragone più adatto è un altro classico del passato, ossia Robert Ervin Howard, anche se in H.R. Haggard la matrice magico-orrorifica è minore, e non funge tanto da centro, quanto da spunto per sviluppare le avventure del suo eroe.

Lettura da non perdere per gli amanti della letteratura fantastica old style.

Fosco Del Nero


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