Titolo: Le fate dell’ombra (Phantastes).
Scrittore: George McDonald.
Genere: fantastico, fantasy, fiaba.
Editore: Rusconi.
Anno: 1858.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


In moltissimi ormai conoscono John Reuel Ronald Tolkien, autore della trilogia che ormai è un classico, Il signore degli anelli… ma in pochissimi viceversa conoscono uno scrittore scozzese di metà Ottocento che è ritenuto una sorta di precursore del genere fantasy, tanto da aver influenzato lo stesso Tolkien (nonché Clive Staples Lewis) con i suoi libri.

Sto parlando di George McDonald, autore scozzese, nato nel 1824.

Tra l’altro George Mc Donald ebbe influenze anche su alcuni suoi contemporanei, per esempio l’amico Lewis Carroll, autore di Alice nel paese delle meraviglie.

Mc Donald nel 1858 pubblicò il suo Phantastes (in italiano tradotto in Le fate dell’ombra), testo a metà tra filosofia e fiaba.
Come intuibile, dai i tempi ancora acerbi, il libro destò un certo scalpore.

In esso Mc Donald dava vita a una sorta di esperienza letteraria onirica, a metà tra la realtà e il mondo fiabesco delle fate, degli gnomi e dei folletti.

L’aspetto forse più originale è che Le fate dell’ombra non è né un fantasy come lo si intende oggi, né una fiaba, ma qualcosa di diverso… lo si potrebbe definire come un viaggio sui generis: un viaggio fantastico di esplorazione, di introspezione, di crescita personale…

I contenuti ci sono, e la bellezza della lingua anche, visto che George McDonald scrive in modo poetico ed evocativo.

Ciò in cui il romanzo pecca è la capacità di coinvolgere il lettore, dal momento che spesso il libro risulta vago ed evanescente.
La sensazione che lascia, o che almeno ha lasciato a me, è quella di un bel sogno di cui si è dimenticato qualche particolare importante…

Ad ogni modo, un libro di valore, che potrebbe interessare sia agli appassionati del romanzo fantastico sia a coloro che cercano delle letture profonde.

Fosco Del Nero


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