Titolo: Fondazione e Impero - Il crollo della galassia centrale (Foundation and Empire).
Scrittore: Isaac Asimov.
Genere: fantascienza, fantasocietà.
Editore: Mondadori.
Anno: 1952.
Voto: 8.5.
Dove lo trovi: qui.


Fondazione e Impero, altrimenti chiamato Il crollo della galassia centrale, è il secondo romanzo che il maestro Isaac Asimov ha dedicato all’immenso Ciclo della Fondazione, da molti lettori e scrittori ritenuto uno, se non il, miglior ciclo letterario di tutti i tempi.


Ecco in sintesi le premesse del precedente libro di Asimov, ossia Prima Fondazione: Hari Seldon, il più dotato psicostoriografo dell’Impero Centrale, attraverso una complessissima serie di equazioni matematiche elabora una nuova scienza, definita psicostoria, capace di prevedere i cicli storici e quindi di determinare in anticipo il futuro.

Tramite tale scienza, egli arriva alla conclusione che l’Impero è ormai in decadenza, e che passeranno millenni di barbarie prima che un nuovo ordinamento galattico ne prenda l’eredità.
In attesa di tale momento, sul remoto pianeta di Terminus viene mandato un manipolo di brillanti scienziati, ufficialmente con lo scopo di redigere un’enciclopedia galattica, ma di fatto ad affrontare le cosiddette crisi Seldon, ossia i momenti di difficoltà previsti in largo anticipo da Seldon tramite la psicostoria e per cui lo stesso Seldon, sotto forma di immagine olografica, si premura di dare consigli.

In questo secondo libro la Fondazione fondata da Seldon, passati i primi 150 anni e superate alcune crisi Seldon, si trova a dovere affrontare l’Impero Galattico, presso il quale gli uomini della Fondazione hanno fama di maghi, dato l'arretrato livello tecnologico detenuto nel decadente Impero.

Tutto sta andando dunque coma da previsioni della psicostoria… ma un elemento imprevisto si intromette a scompigliare i calcoli di Hari Seldon: il Mulo, un mutante dotato di importanti poteri psichici…

Il piano millenario di Hari Seldon a questo punto è in serio pericolo.
Toccherà a Bayta Darell cercare di impedirne il fallimento definitivo.

In svariate altre occasioni ho espresso la mia ammirazione per la fantascienza asimoviana: una fantascienza priva di alieni, di battaglie galattiche, di azione vacua e vuota, ma, al contrario, una fantascienza che diventa fantapolitica, visto che le variabili della formula di Asimov sono la cultura, la religione, l’economia, la politica, la diplomazia.

Fondazione e Impero, dunque, così come il precedente Prima Fondazione, si rivela un romanzo di qualità, godibile da un doppio livello di lettura: da un lato gli eventi puramente narrativi, che coinvolgono visto che Isaac Asimov, grazie a Dio, sa scrivere; dall’altro l’analisi sociologico-culturale, che rende il Ciclo della Fondazione una space opera profonda e importante, interessante ed emozionante come poche.
Consigliatissimo.

Fosco Del Nero


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