Titolo: L’anno del contagio (Doomsday book).
Scrittore: Connie Willis.
Genere: fantascienza, storico, drammatico.
Editore: Editrice Nord.
Anno: 1992.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Oggi presento un altro romanzo di genere fantastico, e in particolare appartenente al sottogenere della fantascienza dei viaggi nel tempo.
Si tratta di L’anno del contagio, di Connie Willis, scritto nel 1992 e vincitore, l’anno seguente, dei premi Hugo, Nebula e Locus.
Un curriculum mica da poco… vediamo se se lo è meritato…

Il libro è ambientato nel 2054, in un futuro, non troppo distante dunque, in cui è stata elaborata la tecnologia dei viaggi nel tempo.
Le macchine del tempo sono utilizzate, tuttavia, esclusivamente a scopi di ricerca, tanto che ne detengono l’utilizzo facoltà e organizzazioni di studio.

La protagonista della storia è Kivrin Engle, una ragazza ricercatrice che lavora al Brasenose College di Oxford e che ha sempre sognato di tornare indietro nel Medio Evo.
Il suo sogno si realizza con il viaggio di studio programmato per il 1320, il quale, tuttavia, per errore viene diretto al 1348, ossia nel pieno svolgimento della Morte nera, una drammatica epidemia di peste.

Kivrin trova alloggio e lavoro come bambinaia nel villaggio di Skendgate nell’Oxfordshire, e vi passa talmente tanto tempo che finisce per costruire forti legami con coloro che ha intorno, specialmente la dodicenne Rosemund, la di lei sorellina Agnes, e padre Roche, il sacerdote del villaggio.

Il tempo è tanto anche perché l’influenza che l’ha colpita al suo arrivo le fa perdere l’appuntamento con il viaggio di ritorno.
Nel mentre, anche nel 2054 si scatena una strana epidemia, che parte proprio dal college, tanto da costringere alla sospensione di studi e lavori; la macchina del tempo viene quindi disattivata…

L’anno del contagio di Connie Willis è proprio un bel romanzo, non c’è che dire.
Il neo principale è una trama forse un po’ prevedibile nel suo incedere, specialmente per il lettore più smaliziato.
Tale fattore, tuttavia, è abbondantemente compensato da un’ottima caratterizzazione storica e dei personaggi, che infatti rimangono impressi a lungo, e a cui ci si affeziona.

Inoltre, la capacità di scrittura di Connie Willis è notevole, e non a caso tale romanzo è stato adornato di premi letterari così importanti (praticamente i massimi premi mondiali per la narrativa fantastica).

Consigliato.

Fosco Del Nero


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