Titolo: Ho incontrato gli extraterrestri (Buitenaardse beschaving).
Scrittore: Stefan Denaerde.
Genere: ufo, saggistica, biografia, misteri.
Editore: Edizioni Mediterranee.
Anno: 1969.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


La recensione di oggi è un po’ particolare, dato il tema del libro proposto.
Che, per cominciare, non è un romanzo, ma un testo di saggistica, e per la precisione un testo autobiografico.

Fin qui nulla di strano: è pieno di biografie nelle librerie…
La peculiarità di questo libro è che il suo autore, Stefan Denaerde, descrive il suo incontro con un extraterrestre.

Il libro è intitolato, difatti, Ho incontrato gli extraterrestri, ed è stato datato 1969, con la pubblicazione italiana a cura delle Edizioni Mediterranée che però ha seguito tale data di un paio di decenni.

Va da sé che, su questo argomento, ognuno di solito ha la sua idea di base e non la sposta di un millimetro, al di là di indizi e prove in un senso o nell’altro.
Mi limiterò dunque a descrivere il libro in sé e per sé.

Stefan Denaerde è un uomo olandese, un imprenditore per la precisione, e durante una vacanza al lago vede e salva, dopo essersi tuffato, un uomo che stava galleggiando nella superficie del lago…

… salvo poi scoprire che non era un uomo, ma un alieno facente parte di un piccolo equipaggio all’interno di una navicella stante sotto l’acqua del lago.
Tale equipaggio, per riconoscenza al suo spirito di altruismo, gli rivela molte cose, e molte gliene fa vedere tramite diverse tecnologie.

Alcune cose da lui viste sono peraltro riportate nel libro sotto forma di disegni, realizzati in base ai suoi ricordi.
Ma, soprattutto, ciò che colpisce è il racconto che Danaerde fa di quanto gli sarebbe stato detto.

Infatti, emerge la descrizione di una società molto evoluta, oltre che di esseri altrettanto evoluti, più dal punto di vista spirituale-morale che non da quello meramente tecnologico, tanto da non lasciare che due alternative al lettore:
- o il racconto di Danaerde è vero,
- oppure Danaerde è un grande filosofo alla stregua di grandi pensatori del passato (sulla scia del pensiero sociale utopistico in stile Tommaso Moro o Platone).

Indipendentemente dal fatto di credere o meno nelle storia riportata, difatti, questo testo contiene un inequivocabile valore positivo, corredato peraltro da spiegazioni gnoseologiche di grande interesse, per quanto a tratti non semplicissime.

Insomma, Ho incontrato gli extraterrestri di Stefan Danaerde, con la descrizione del pianeta Iarga e dei suoi abitanti, si rivela qualcosa di diverso da ciò che ci si sarebbe aspettato: non un’avventura fantascientifica e sensazionalistica, bensì una serie di spunti di tipo sociologico, politico, morale e culturale di livello notevole.

Compatibilmente con l’apertura mentale di ciascuno, il libro è consigliato.

Fosco Del Nero


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