Titolo: Overminder - Il sognatore (Overminder).
Scrittore: Akira Mishima.
Genere: cyberpunk, fantascienza, drammatico.
Editore: Fanucci.
Anno: 1998.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Quest’oggi recensisco un romanzo che ho avuto modo di citare recentemente, e precisamente all’interno della recensione di Mirrorshades, l’antologia di racconti cyberpunk curata da Bruce Sterling.

E questo non perché in essa vi fosse un racconto di Akira Mishima, lo scrittore che prendiamo in esame oggi, ma perché proprio un testo di Mishima, del medesimo filone cyberpunk, mi era piaciuto assai.

Quello scritto è Overminder - Il sognatore, il libro di oggi.
Libro che è stato scritto nel 1998 e pubblicato dalla Fanucci, casa editrice specializzata nella narrativa fantastica.

Primo punto: Overminder è il secondo romanzo scritto da Akira Mishima, preceduto da Bambole, che lo aveva fatto notare al panorama letterario nazionale, specialmente quello di nicchia (già, nazionale, perchè in realtà dietro lo pseudonimo si nasconde un giovane scrittore italiano, Lorenzo Bartoli).

Preciso di non aver letto Bambole, ma direttamente Overminder, romanzo che comunque si può leggere isolatamente al di là del suo predecessore, posto che la trama è del tutto indipendente (c’è qualche riferimento al passato, ma è tutto comprensibile).

La storia, molto in breve, è questa: in un mondo futuristico assai tecnologico un uomo, Robert Lakota, ha inventato un apparecchio attraverso il quale egli può far vivere agli altri i propri sogni, traendo dalla cosa molto denaro e molto potere.

Quest’uomo, come accaduto in Bambole, a un certo punto ha bisogno dei servizi dell’investigatore Leo Kamisnky, che è il protagonista assoluto del romanzo, tanto di Bambole quanto de Il sognatore.

Vediamo i pro e i contro del libro e del suo autore.

I pro: Akira Mishima-Lorenzo Bartoli sa coinvolgere il suo lettore, trasportandolo in un modo sì bizzarro, ma comunque descritto in modo efficace e credibile.
Inoltre, lo scrittore fa tastare a chi legge sentimenti veri e palpabili, cosa non da poco.
La storia infatti è viva e pulsante, e i suoi protagonisti ben caratterizzati.

Inoltre, Mishima offre numerosi spunti di riflessione su tecnologia, potere, amore, rapporto uomo-donna (nel romanzo esistono donne sintetiche, bambole per l’appunto, talmente realistiche da potersi innamorare di loro, come accaduto per l’appunto a Kaminsky con Florence, che però gli è venuta a mancare nella storia precedente).

I contro: lo stile di scrittura lascia un po’ a desiderare, mostrando un autore probabilmente di talento ma non del tutto maturo.
Inoltre, trama alla mano, paiono troppe le somiglianze tra il suo primo romanzo e il secondo, fatto che, alla lunga, potrebbe ridurne l’impatto di originalità e interesse.

In definitiva, Overminder - Il sognatore di Akira Mishima è secondo me un libro discreto, che piacerà molto a chi è portato per le tematiche fantascientifiche e dal tono un po’ dark… tipiche appunto del movimento cyberpunk.

Fosco Del Nero


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