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Il nome della rosa - Umberto Eco (giallo)

lunedì 7 luglio 2008

Il nome della rosa è il primo romanzo scritto da Umbero Eco... e certamente come libro d'esordio certamente non è male...

Sostanzialmente il genere narrativo è il giallo, anche se definire uno dei più importanti romanzi italiani di sempre un giallo è probabilmente un poco riduttivo. Vi sono tuttavia molti altri elementi, dallo storico al thriller, dal religioso all'esoterico.

Anche se ciò che maggiormente colpisce è certamente la grande cultura che esso letteralmente emana, e non a caso il romanzo propone differenti livelli di lettura, a seconda del tipo di lettore che lo impugna.

Il nome della rosa è ambientato nel Medio Evo (nel 1327) ed è presentato come il manoscritto di un anziano monaco relativo a un'avventura da egli vissuta da novizio al fianco del suo maestro in un monastero benedettino dell'Italia settentrionale.

Il protagonista novizio è Adso da Melk, mentre il suo maestro Guglielmo da Rotterdam.
Ma molti personaggi del libro (alcuni fittizi e altri realmente esistiti), da cui è stato tratto il noto film con protagonisti Sean Connery e Christian Slater, sono memorabili: Malachia, Jorge, Salvatore, Abbone, Bernardo Gui, Remigio, Severino, Berengario, Venanzio, etc.

La trama in breve: il colto e acuto Guglielmo da Rotterdam, noto per la sua abilità investigativa (egli tra l'altro è un ex inquisitore, e certamente ricorda l'Holmes di Conan Doyle, come peraltro suggerisce la stessa provenienza di Gugliemo, citazione del più famoso scritto legato a Sherlock Holmes, Il mastino dei Baskerville; in tal senso, Adso sarebbe la controparte di Watson, e anche qui l'assonanza è evidente), è stato chiamato al monastero suddetto per investigare su una misteriosa morte che lo ha colpito.

Adso lo segue in qualità di suo allievo, e parteciperà a vario titolo alle indagini, che dureranno sette giorni e presenteranno numerosi colpi di scena, legati anche all'imminente concilio francescano che si svolgerà nel monastero.

Il libro, a mio avviso, è semplicemente monumentale: la trama è ricca e coinvolgente, i personaggi come detto ben riusciti, i riferimenti culturali dottissimi e molteplici, e la scrittura dell'autore ottima.
Secondo me è uno dei migliori manoscritti italiani di sempre.

Chiudo con la citazione latina da cui ha origine il titolo del romanzo: "stat rosa pristina nomine, sed nomina nuda tenemus" (la rosa esiste prima e a prescindere dal suo nome, ma noi non ne abbiamo che il nome): all'uomo dunque sfuggirebbe l'essenza delle cose, al contrario di quanto sosteneva Aristotele.

Fosco Del Nero


Titolo: Il nome della rosa.
Scrittore: Umberto Eco.
Genere: giallo, storico, thriller, religioso, esoterico.
Editore: Bompiani.
Anno: 1980.
Voto: 8.5.

4 commenti:

altrilibri ha detto...

un gran bel libro, scritto molto bene

Fosco Del Nero ha detto...

Eh sì, un vero classico ormai.
Eco poi ha la grande qualità di saper scrivere per diversi tipi di pubblico: quello più immediato, quello più colto e le infinite sfumature di grigio tra i due estremi.

Fosco Del Nero

Andrew ha detto...

Ciao!
Ho iniziato a leggerlo da pochissimo!

Tornerò per dirti se mi è piaciuto ;)

Fosco Del Nero ha detto...

Ciao Andrew!
Ok, ci conto... facci sapere poi come è andata... ;)

Fosco Del Nero

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