Titolo: I ribelli di Treason (Treason).
Scrittore: Orson Scott Card.
Genere: fantascienza, fantasy, fantastico.
Editore: Editrice Nord.
Anno: 1988.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Considero Orson Scott Card uno dei migliori scrittori di romanzi attualmente viventi, non solo perchè è stato l'unico autore a vincere il Premio Hugo e il Premio Nebula per due anni di fila, o perchè un suo romanzo è stato votato come secondo miglior romanzo fantastico di tutti i tempi, o perchè è un autore importantissimo nei paesi anglosassoni, o perchè il celebratissimo Harry Potter pare avere non pochi punti in comune con il suo Il gioco di Ender, tanto da aver scatenato all'estero delle accuse di plagio alla Rowling (non da noi, evidentemente, giacchè non sappiamo nemmeno chi sia O. S. Card).

Non solo per questi motivi, dunque, ma per un motivo molto più semplice: ho letto un suo romanzo, Domani le stelle, ed era bellissimo; ne ho letto un altro, Il gioco di Ender, ed era strepitoso; ne ho letto un terzo, Il riscatto di Ender, ed era favoloso; ne ho letto poi un altro ancora, I ribelli di Treason, ed era notevole; sono arrivato a quota cinque, con I giorni del cervo, e non sono rimasto affatto deluso; ho fatto sei, con Il custode dell'uomo, e ne sono rimasto rapito.

Basta per conquistare la vostra fiducia?

La mia Card la ha già in cassaforte, e non a caso ho già comprato il terzo episodio della fenomenale saga di Ender (Ender III - Xenocidio), il seguito di Domani le stelle (E per noi le stelle), nonché due dei tre volumi della saga di Alvin l'apprendista.
In effetti a questo punto sono probabilmente uno dei maggiori esperti di Orson Scott Card in Italia...

Dico subito che I ribelli di Treason si colloca alcuni gradini sotto Il gioco di Ender, ma per il semplice fatto che Il gioco di Ender è un paio di gradini sopra quasi chiunque.
Evitiamo dunque i paragoni e vediamo le caratteristiche di questo romanzo.

Card scrive sia fantascienza (per esempio, Ender), sia fantasy (per esempio, Alvin): I ribelli di Treason si colloca più dal lato della letteratura fantascientifica, specialmente per le descrizioni relative alle varie specie, ma contiene esso stesso degli elementi fantasy.

Il testo è dotato di un buon impianto narrativo e di molti spunti, alcuni dei quali dal sapore vagamente filosofico-esistenzialistico (i grandi autori fanno sempre pensare, a qualunque genere si dedichino).

Il giudizio sul libro è dunque assai positivo, e poco importa ora stare a dire che si tratta del viaggio-fuga di un esponente di una razza semi-umana che ha la bizzarra caratteristica di mutare spontaneamente il proprio corpo.

Più importante è dire che tale viaggio è non solo fisico, ma anche e soprattutto interiore, tanto per il protagonista quanto per il lettore.

Ancora più importante, tuttavia, è dire che si tratta di un libro di Card: se vedete scritto Orson Scott Card, comprate a scatola chiusa.

Fosco Del Nero


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