Titolo: Kitchen (Kitchen).
Scrittore: Banana Yoshimoto.
Genere: drammatico, commedia, surreale.
Editore: Feltrinelli.
Anno: 1988.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Kitchen è un romanzo scritto dall'autrice giapponese Banana Yoshimoto (e non chiedetemi il perché del suo nome) nel 1988 e tradotto in Italia nel 1991.


In realtà il volume, piuttosto breve, contiene due racconti, uno più lungo, Kitchen per l'appunto, e il secondo breve, Moonlight shadow.

Entrambi i racconti hanno portato molta fortuna alla sua autrice: il secondo era la sua tesi di laurea, con cui ha vinto un premio di facoltà, mentre il primo ha avuto un grande successo internazionale.

Il successo di Banana Yoshimoto è dovuto essenzialmente a due fattori.

1. Uno stile narrativo giovane e fresco, ispirato ai manga giapponesi, e in particolare agli shojo manga (i manga per ragazze... vi ricordate Georgie e Candy Candy per esempio? Ecco, quel genere lì).

2. Un mix tra vari generi narrativi: commedia, drammatico e surreale (nel primo racconto prevale il dramma, nel secondo la bizzarria).

Questo volume, in particolare, si distingue per la sua scorrevolezza e per il suo lunatico surrealismo.
Borghesia giapponese, mondo dei manga e una vena fantastica si uniscono nella narrazione della scrittrice, piacevole e godibile.

Alla fine della fiera, Kitchen di Banana Yoshimoto a mio avviso non è un capolavoro, a mio avviso, ma un discreto libro sì.

Fosco Del Nero


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