Titolo: Scolpire il cielo (Carve the sky).

Scrittore: Alexander Jablokov.
Genere: fantascienza.
Editore: Mondadori.
Anno: 1991.
Voto: 5.5.
Dove lo trovi: qui.


Io (di solito!) sto molto attento ai libri che leggo: in fin dei conti un libro è una frequentazione mentale (significa avere a che fare con le idee, la creatività, l'emotività di chi lo ha scritto)... non molto diversa dalle frequentazioni reali, che si spera siano sempre di buona qualità ("dimmi con chi vai e ti dirò chi sei" ).

Con i milioni di romanzi che ci sono da leggere, dunque, non ha proprio senso non scegliere i migliori.
Ogni tanto, però, leggo qualche libro a caso (bisogna pur sempre esplorare la la vita!), e questo è stato uno di quelli: non sono stato particolarmente fortunato.

Intendiamoci, Scolpire il cielo di Alexander Jablokov non è un disastro (infatti gli ho messo 5.5 di voto e non 4), e anzi l'ambientazione futuristica e i suoi risvolti socio-politici promettono bene (io amo la fanta-storia, che poi si risolve in fanta-società, fanta-economia e fanta-cultura, alla Isaac Asimov per intenderci, e naturalmente mi riferisco al suo meraviglioso Ciclo della Fondazione, votato dagli scrittori di fantascienza americani come il miglior ciclo di tutti i tempi).

Tuttavia, nonostante le premesse concettualmente interessanti di una congiura interplanetaria e di un oggetto misterioso ricercato da molti, il libro si presenta poco accattivante sin dall'inizio, rendendo difficile al lettore sia comprendere quanto sta accadendo, sia, in definitiva, provare piacere nella lettura.

L'impressione su Scolpire il cielo di Alexander Jablokov è dunque la seguente: un discreto potenziale di partenza (dell'autore in effetti si parla abbastanza bene), che però è stato mal concretizzato.

Tuttavia, se volete leggetelo e fatevi un'impressione vostra: magari nel giudicarlo sono stato ingeneroso.

Fosco Del Nero


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