Titolo: Il custode dell'uomo (The memory of Earth).
Scrittore: Orson Scott Card.
Genere: fantascienza, fantasy.
Editore: Editrice Nord.
Anno: 1992.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Nel pubblicare tale articolo su Il custode dell'uomo, ho avuto difficoltà a trovare l'immagine del libro.
Beh, direte voi, e questo che significa?

Significa una cosa molto semplice: Orson Scott Card è un autore semisconosciuto in Italia.

Un vero peccato per uno dei migliori autori di romanzi fantastici di tutti i tempi, tra l'altro l'unico scrittore ad aver vinto per due anni di fila contemporaneamente gli importantissimi Premio Hugo e Premio Nebula (con i primi due episodi del Ciclo di Ender).

Ma, purtroppo, noi italiani siamo così: leggiamo (leggono :p) Moccia ma non Ende o Asimov.
O Card, per l'appunto.

Ma veniamo a questo romanzo.
Che è un ottimo romanzo: Orson Scott Card dà letteralmente vita a un mondo tanto originale e interessante, quanto credibile. In effetti, in questo Card pare aver appreso al meglio la lezione di Jack Vance, autore noto soprattutto per la sua capacità di tratteggiare società fantastiche nel dettaglio, con tanto di strutture sociali e cultura dominante, e di renderle "vive".

E in questo Il custode dell'uomo, primo libro di un ciclo, non fa difetto, posto che sia il protagonista sia l'ambiente umano che lo circonda sono profondi e ben descritti.

In sintesi, siamo di fronte a una microsocietà all'interno della quale famiglia e nome personale sono molto importanti, alle prese con tensioni intestine e diplomatiche.
Non vi dico nient'altro per non rovinarvi il gusto della lettura.

Devo essere onesto: siamo un gradino sotto Il gioco di Ender... ma per il semplice motivo che Il gioco di Ender è uno o diversi gradini sopra tutti gli altri.

Ad ogni modo, secondo me Orson Scott Card è un autore che in futuro sarà considerato un classico, e ve lo consiglio spassionatamente.

Fosco Del Nero


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