Titolo: Il ritratto di Dorian Gray (The picture of Dorian Gray).
Scrittore: Oscar Wilde.
Genere: decadentismo.
Editore: Newton Compton.
Anno: 1890.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.




Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde è senza dubbio un classico della letteratura europea e mondiale, e più nel dettaglio è uno dei tre romanzi simbolo del decadentismo europeo (gli altri due sono Il piacere di Gabriele D'Annunzio e Controcorrente di Joris-Karl Huysmans).

L'idea di partenza de Il ritratto di Dorian Gray è semplice e assieme brillante, e la riporto perché immagino che sia nota a ogni essere senziente ma, se per caso non apparteneste a questa categoria e ciononostante aveste l'idea di leggere il libro, non andate avanti con la recensione: un dipinto riporta i cambiamenti del suo soggetto, tanto quelli fisici quanto quelli morali, mentre il corpo della persona ritratta, l'ormai famosissimo Dorian Gray, rimane identico, immutato nella sua gioventù (che infatti non tarderà ad apparire anomala).

Oltre alla non trascurabile idea di partenza, di notevole vi è anche il ricchissimo, ridondante e coltissimo stile dell'autore inglese (forse il solo Gabriele D'Annunzio può rivaleggiare con lui in quanto a virtuosismo descrittivo... al di là che tale virtuosismo sia gradito al singolo lettore o meno), nonché citazioni e riferimenti culturali di ogni tipo.
D'altronde, siamo in piena epoca dandy.

Ancora, ne Il ritratto di Dorian Gray vi è una profonda ricerca psicologica, con dei personaggi interessanti e assolutamente ben caratterizzati.

Come detto in apertura, il libro di Oscar Wildeè èè è un classico della letteratura europea e mondiale... e certamente non per mero caso.

Fosco Del Nero


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