Titolo: La penultima verità (The penultimate truth).
Scrittore: Philip K. Dick.
Genere: fantascienza, ucronia.
Editore: Mondadori.
Anno: 1964.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Senza dubbio il punto di forza di questo romanzo di Philip Dick consiste nel suo intricato e sapiente intreccio narrativo, il quale prima costruisce e poi scioglie i suoi nodi durante l'evoluzione degli avvenimenti descritti dalla trama.

Ed eccola la trama, in estrema sintesi: in un futuro imprecisato la razza umana è costretta a vivere in enormi centri sotterranei, in cui si costruiscono dei robot per la guerra che si sta nel mentre combattendo in superficie, ormai radioattiva, tra le Democrazie Occidentali (Usa-Europa) e l'Unione Popolare (Urss-Asia).

Ma qualcosa non quadra nella situazione e nei discorsi del presidente Talbot Yance...

Il lato positivo del libro è una trama ricca di spunti e vivacemente interessante.

Quello negativo, il rischio di trovarsi di fronte a un mondo a tratti piatto o insipido, privo di un pulsante tessuto emotivo.

Il fatto di non avere un personaggio di riferimento fisso, nonché il fatto di costituire una sorta di lungo episodio di un affresco ben più grande ma - ahimé - non dipinto, non fa altro che rafforzare la precedente idea, lasciando nel lettore la spiacevole sensazione di un'incompiuta, acuita dal fatto che il testo è di qualità e se ne sarebbe voluto sapere di più.

La penultima verità di Philip K. Dick rimane comunque un buon romanzo, non a caso a firma di un grande della fantascienza del passato, che saprà accontentare soprattutto i palati fini.

Fosco Del Nero


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